Rassegna storica del Risorgimento
CONGRESSI MACERATA 1980; MUSEI DEL RISORGIMENTO; MUSEO CENTRALE
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1981
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Alberto M. Arpino
citato. Così, a dire del relatore, la definizione di un'ipotesi di lavoro articolata in varie fasi a loro volta distinte nei settori chiave della ricerca, catalogazione, conservazione, didattica, informazione, supporti, mostre e interventi strutturali fa si che i musei e la politica complessiva dei Beni Culturali nel lecchese non vengano dimenticati e si possa preventivare una serie successiva di programmi annuali.
Padre Rondina, Rettore della Basilica di San Nicola di Tolentino, ha recato l'appassionata e precisa testimonianza dell'insostituibile opera di supplenza che, ancor oggi, molte comunità religiose svolgono nella conservazione ed esposizione di beni che dovrebbero interessare tutta la collettività.
Riassumere, come ho già notato, le documentatissime relazioni tecniche è impresa, per me, impossibile; mi limiterò a notare che da parte di tutti i partecipanti si sono seguite con enorme interesse le indicazioni che ci venivano fornite dagli esperti. Il prof. Lionello Boccia, direttore del Museo Stihbert di Firenze, ha presieduto con rara competenza i lavori del convegno ed è stato generoso nel fornire consigli ed utili indicazioni; ha osservato che per una buona conservazioni dei cimeli è indispensabile quell'ordinaria e paziente manutenzione che previene le necessità di restauri ed ha ricordato che in Roma hanno sede l'Istituto centrale per il restauro e l'Istituto centrale per la patologia del libro, Enti che hanno elaborato tecniche di conservazione e restauro che sono ritenute le migliori del mondo; da più parti si è auspicata la creazione, almeno a livello regionale, di succursali dei due istituti e si è avvertita la necessità di compilare un ricettario, aggiornato, scientificamente esatto e di facile consultazione, per la conservazione e il restauro dei cimeli storici.
Convinto dell'utilità del Convegno di Macerata e dell'opportunità di rinnovare incontri del genere ho, in quella sede, proposto la costituzione di una associazione di direttori e di tecnici dei musei storico-politici; questa proposta sembra aver incontrato una favorevole accoglienza tra i partecipanti e il dott. Àdversi ha ritenuto, forse perché opero in uno uso le sue parole dei musei pia cari a tutti gli italiani, di incaricarmi di organizzare concretamente l'associazione. Già a Macerata avevo del resto ricordato come l'articolo 2 dello Statuto del nostro Istituto specifichi chiaramente che l'attività di quest'ultimo si esplica anche ... con la creazione, il coordinamento e la sorveglianza dei Musei locali del Risorgimento secondo il disposto del R. decreto legge 20 luglio 1934, n. 1226, convertito in legge con la legge 20 dicembre 1934, n. 2124... .
La legge citata è ancora vigente, come anche lo Statuto dell'Istituto, e se da un lato l'ordinamento regionale sembra aver cancellato ogni pretesa centra-Ustica di sorveglianza e tutela, d'altro lato ha, a mio giudizio, maggiormente posto in luce la necessità di un coordinamento fra molteplici iniziative culturalmente omogenee. Una associazione basata sulla libera volontà di partecipazione di dirigenti e di tecnici può costituire un primo momento di verifica di ciò che possiamo e vogliamo fare per i nostri musei.
Dalle pagine della Rassegna, che da 68 anni fa storia del Risorgimento, e tribuna pia adatta non si poteva trovare, la proposta dell'associazione viene rilanciata agli interessati*
ALBERTO M. ARPINO