Rassegna storica del Risorgimento
CONGRESSI MACERATA 1980; MUSEI DEL RISORGIMENTO; MUSEO CENTRALE
anno
<
1981
>
pagina
<
77
>
LIBRI E PERIODICI
STEFANIA MARTUSCELLI, La popolazione del Mezzogiorno nella Statìstica di Re Murai, con prefazione di Alfonso Scirocco; Napoli, Guida, 1979, in 8, pp. CCXVII -f Tabelle-670 (documenti). L. 90.000.
Poco in realtà si sa dello sviluppo demografico nel Regno di Napoli nell'età del Risorgimento e ciò per un insieme di motivi, i quali vanno, a parer nostro, individuati, più che nelT avarizia di fonti, da una parte nella poca attendibilità di queste, e quindi nella prudenza degli studiosi;l* dall'altra anche nel predominio di indirizzi di studio che poco margine lasciavano, per una serie di motivazioni, a siffatte ricerche.
Non è mancata tuttavia, in questi ultimissimi anni, la elaborazione di qualche modello di interpretazione e di individuazione dei meccanismi di fondo dello sviluppo demografico nelle Provincie napoletane tra il XVIII ed il XIX secolo. 2> E se Pizzo e PAssante hanno concentrato la loro attenzione sulla Calabria e le Puglie e la Petraccone su una realtà urbana (Napoli) questa studiosa parte invero dal sec. XVI per terminare alla prima Restaurazione la Martuscelli, invece, pone al centro della propria indagine un numero di anni ben limitato (gli ultimi tre del governo di Murat), ma estende la sua ricerca a tatto il Regno. 3
Lo Scirocco nella prefazione ha il merito soprattutto, a parte altri risultati, di provare rispetto alle considerazioni del Cassese, che, in polemica col Ricchioni, tendeva a correlare i lavori statistici compiuti in età napoleonica con i precedenti settecenteschi e soprattutto con le anticipazioni del Genovesi pur non negando i legami con la cultura illuministica, la novità della impostazione metodologica del Cagnazzi, il quale fu il motore dell'inchiesta murattiana del 1811 e dalla cui * Arte Statìstica ' vennero i questionari, sia rispetto al lavoro delle generazioni precedenti (soprattutto Galanti e Genovesi), sia rispetto alle stesse esperienze statistiche effettuate nel decennio francese.
Per quanto riguarda più specificamente il lavoro della Martuscelli diciamo subito che esso riempie un vuoto e per un'epoca di notevoli sconvolgimenti per il Regno di Napoli. I risultati dell'indagine li possiamo cosi sintetizzare: I) acclaramento che la seconda parte della * Statistica ' murattiana, sulla quale si va manifestando un rinnovato interesse degli studiosi, riguardasse specificamente la popolazione, come è stato, più che dimostrato, enunciato da altri (il Ricchioni, che per primo si era interessato ad essa, era stato di tutt'altro parere); H) nel settore più specificamente demografico la riconferma, rispetto al '700, della tendenza della popolazione a distribuirsi in ben delimitate aree, a concentrarsi cioè in Campania e nella piccola lingua adriatica dell'Abruzzo Ci tra, ma con una tendenza alla diminuzione per Napoli e provincie campane da correlarsi all'emergere della provincia; la con-tradittorietà del processo di crescita in atto (caduta del 1811, raggiungimento e quindi superamento dei 5.000.000 di abitanti, quanti ne erano cioè nel 1804) nel quadro di un diverso apporto delle singole aree, crescita che rimanda ad una diminuzione della mortalità e dell'emigrazione, a discreti tassi di incremento della natalità. Tutti fatti questi, che per la
1) Per un'analisi dettagliata si rinvia a COMITATO ITALIANO PER LO STUDIO DELLA STORIA DEMOGRAFICA, Le fonti della demografia storica in Italia, Roma, CISP, Atti del Seminario di demografia storica, 1971-1972, Voi. I, Parto I, specificamente le relazioni di Sonnino, Izzo, Demarco e il dibattito seguito.
2) GERARD DELUXE, Agricoltura e demografia nel Regno di Napoli nei secoli XVIII e XIX, Napoli, 1977,
3) LUIGI IZZO, La popolazione calabrese nel secolo XIX, Napoli, 1965; FRANCA ÀS-SARTE, Città e campagna nella Puglia del secolo XIX, Genève, 1975; CLAUDIA PETRACCONE, Napoli dal '500 all'800, Napoli, 1974.