Rassegna storica del Risorgimento

CONGRESSI MACERATA 1980; MUSEI DEL RISORGIMENTO; MUSEO CENTRALE
anno <1981>   pagina <78>
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Libri e periodici
Martuscelii riflettono un certo miglioramento delle condizioni di vita delle masse popolari negli ultimissimi anni del dominio francese, anche se sostanzialmente immutati permangono i rapporti tra le classi sociali. La Martuscelii individua inoltre due aree di diverso comporta­mento demografico: una costituita dall'Abruzzo Citra ed Ultra, dal Molise, dal Principato Citra e dalla Terra di Lavoro, che si distingue per un saldo positivo delle nascite; ed un'altra di segno opposto costituita dalla Terra di Bari, dalla Terra d'Otranto e dalla Cala­bria ultra. Una siffatta dicotomia dell'andamento demografico nelle citate due grandi aree del Regno sarebbe da rimandare ad una dicotomia di ordine economico, che risulterebbe aggravata per le parti più meridionali del Regno dalla politica francese. Si può dire in con­clusione che nell'ultimo triennio del dominio francese emergerebbero alcuni fattori demogra­fici di estrema importanza e che spingeranno poi, nell'età borbonica, nel senso di un note­vole accrescimento della popolazione del Regno. Emerge ancora dallo studio della Martu­scelii un andamento demografico ancora * classicoT, tipico, cioè, delle società preindustriali, legato all'andamento dei raccolti, al prezzo del grano.
Qui appunto sarebbe stato di estremo interesse approfondire il discorso avviato dal Delille i cui limiti segnalammo su questa stessa rivista.4)
Qualche altra osservazione va ancora fatta. Vista la poca attendibilità di non pochi dati, di cui la Martuscelii ha piena consapevolezza, sarebbe stato opportuno procedere a delle verifiche, attraverso un incrocio di dati provenienti da fonti diverse, almeno per un ristretto campione. Inoltre ci sembra che la Martuscelii stabilisca una troppo meccanica equazione tra diminuzione o aumento del numero dei ' possidenti la quale categoria in forza della legge 8 novembre 1806 abbracciava quanti erano tenuti a contribuzione fondiaria a qualsiasi titolo e quindi anche i possessori di miseri abituri, e peggioramento o miglioramento della situa­zione economica, anche se tali decrementi o incrementi non si possono escludere se non altro come ' spia ' (la Martuscelii stessa accenna ad altri fenomeni quale la mendicità). Né ci pare che la Martuscelii si sottragga a volte ad un uso alquanto ' incerto ' nell'analisi della compo­sizione socio-professionale della popolazione di termini indicanti tali connotazioni. Infatti a p. CCXII si parla di ' classe intermedia * a proposito di * contadini e artigiani *, quando col termine ' contadini ' venivano indicati i miserabili braccianti ed affittuari privi di qualsiasi possesso, come la Martuscelii stessa altrove ricorda; a p. CLXDC di * classe ' a proposito dei ' possidenti *, quando poi in tale categoria venivano inseriti, come si è detto, anche i posses­sori di un solo tugurio.
Il volume della Martuscelii, a parte qualche altra osservazione o discussione, che si potrebbe aprire su altri risultati della ricerca, nel mentre riempie, come si è detto, un vuoto, per la grande mole di dati raccolti, vuol essere anche un invito per ulteriori contributi. Sarebbero opportuni esami disaggregati per zone onde poter pervenire, attraverso un con­fronto con dati anche di altra provenienza, a risultati, per quanto possibile, più vicini alla realtà. Ci sembra, dunque, estremamente giusta un'altra considerazione dello Scirocco e cioè che e la * Statistica * francese avrà la sua giusta valorizzazione quando sarà inserita nel-Vinsieme [corsivo mio] della documentazione esistente sul Decennio .
CARMINE CIMMI.NO
CARMINE CIMMINO, Suolo, risorse, popolazione in Terra di Lavoro nell'Età del Risorgi" mento. Voi. I: La statistica del Regno di Napoli del 1811. Le relazioni su ce caccia, pesca ed economia rurale per Terra di Lavoro Caserta, Comitato dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1978, in 8, pp. 307. L. 7.500.
L'autore, nel quadro di un'opera più vasta volta ad un approfondito studio dell'evo­luzione demografica ed economica della Terra di Lavoro dal periodo francese alla Prima Guerra Mondiale pubblica, per la prima volta, parti della Statistica Murattiana del 1811. Disposta da Re Gioacchino, fu avviata una grandiosa indagine nelle varie provincie del Regno, affidandola in parte alle locali Società economiche. Diseguali furono i risultati:
4) Rassegna eterica del Risorgimento, gennaio-ma 1979, pp. 77-80.