Rassegna storica del Risorgimento
CONGRESSI MACERATA 1980; MUSEI DEL RISORGIMENTO; MUSEO CENTRALE
anno
<
1981
>
pagina
<
86
>
86
Libri e periodici
tendenza, non consentendo la letteratura specifica disponibile analisi più precise e detta* gliate .
Zaninelli chiude con un elogio al contributo recato dalle Casse rurali allo sviluppo agrìcolo: la via dell'associazionismo e dell'erogazione dei mezzi finanziari in direzione produttiva e non meramente assistenziale era allora di grande significato e chissà se lo smarrimento odierno delle attività economiche non sia dovuto, almeno parzialmente, alla perdita di questo lucido indirizzo operativo.
Il lavoro di Zaninelli è un lavoro pensato, voluto e scritto su un ambito locale, non, però, per un ambito locale. Si può porre come utile termine di riferimento per coloro che, su altre regioni, vogliano interpretare la storia agraria ce come storia del rapporto completo tra uomo e terra, come contributo essenziale alla storia di una civiltà . *9
VINCENZO G. PACIFICI
LAMBERTO VITALI, Il Risorgimento nella fotografia; Torino, Giulio Einaudi, 1979, in 8, pp. 295. L. 25.000.
Che la fotografia abbia avuto un autentico boom negli ultimi tempi è sotto gli occhi di tutti; e non solo dimostrabile nelle continue vendite di apparecchiature sempre più sofisticate, ma nello spuntare (e quel che più conta nel rimanere sulla scena) di diverse testate esclusivamente dedicate alla fotografia, oltre all'uscita di varie monografie di artisti dell'obiettivo. Era ovvio che si arrivasse quindi alla ricerca storica anche in questo campo particolare; sia con mostre (ne ricordiamo una a Palazzo Braschi dedicata alla sonnacchiosa Roma di Pio IX), sia con volumi. Questo, di Lamberto Vitali, si introduce nella sterminata bibliografia dedicata al Risorgimento con un suo originale e filologicamente documentato contributo. Allineate dai ricordi dei contemporanei scorrono le immagini: certo le macchine non sono istantanee, i lunghi tempi di posa favoriscono pose laccate da salotto buono; ma tuttavia c'è imo sfiduciato Mazzini, un inconsueto Azeglio con elmo e spadone, un goffo Vittorio Emanuele in marsina. Le scene d'insieme, come la fuga d'Orsini ricostruita... nel 1867 o la presa di Porta Pia ripresa il 21 settembre 1370, a noi smaliziati moderni hanno un che d'ingenuo; ma le immagini dei mucchi di cadaveri di Magenta, del decadimento fisico dei protagonisti del Risorgimento, delle barricate di Palermo e delle rovine di Gaeta balzano con lampante e drammatica evidenza.
FLORIANO BOCCINI
BHONISLAW BILINSKI, Biblioteche e Centro di Studi a Roma dell'Accademia polacca delle Scienze nel 50 anniversario della fondazione 1927-1977 (Conferenze e studio, 70); Roma, Ossolineum, 1977, in 8, pp. 263, ili. 57. S.p.
Il numero progressivo che porta questo volume nell'ambito della sua collana (70), è significativo: dimostra l'entità di una produzione scientifica di una Istituzione culturale estera, il <r Centro Studi dell'Accademia Polacca delle Scienze . Produzione che presenta hi eleganti fascicoli i testi di numerose conferenze, che hanno come campo privilegiato i rapporti culturali e storici fra lo nazioni polacca e italiana. Bronìslaw Bilinski narra la storia di questo istituto dopo aver esaurientemente illustrato l'evolversi dei contatti nei secoli e soprattutto nei due periodi focali del Rinascimento e del Risorgimento; di natura scientifica (vedi Copernico) e culturale nel primo, a carattere politico nell'altro.
L'apertura dell'Archivio Segreto Vaticano agli studiosi, disposta da Leone XIII stimolò molte nazioni a istituire basi d'appoggio romane ai loro compatrioti; e l'Università
2) I. IMBBRCIADORI, Per la storia delle campagne, in Nuovi metodi di ricerca storica, Milano, 1975, p. 305.