Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno
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1920
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pagina
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553
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iilUGTtm DELLA DOMINAZIONE AtJBttràAOA IN ITALIA 5*63
unti pregevolissima memoria 6ulla Valtellina (1) che se apri gli occhi all'Àrcidnea, li lascio*-chiusi ivvece al 'Governoastòy.eo, che al solito, non si ìnosse.-
In realtà l'aumento progressivo delle imposte era stato in poco meno di 70 anni enormemente sproporzionato all'incremento della ricchezza, talché, messo confronto il bilancio austriaco del 1792, con quello del 185, lia -lorte-d'Èèrenza'enem'iaascontra nelle entrate tratte daUaycfeanza; jaiistriaeai dai paesi del LpmbadVteieto, di* mostrava subiti' In a! ondizront (Ili oppressione sì trovassero nel 1859, non solamene ferp:ossi>fl:ém'za,: ma ttótte le classi della popolazione. Matti," mentre nel 1792 la. Lombardia pagava circa 17 milioni di lire, il peso sopportato nel 1808 era stato di 107 màbni.
Se poi si esaminano le tavole'-sitatóticlie dello Springer il quale, senza reticenze, strombazzòi al mondo gli interessi finanziari ièl>= l'Austria, ;si vede ohe prima dei IptSV il Governo traeva dallaLombardia ormasi: 58 milioni di lire, talché, avendo pagati 160 milioni nel 1858, ne risulta che il peso complessivo delle imposte dirette ed indirette era- cresciuto quasi- del doppio. i .-
Lodovico Pasini aveva- Ép avuto ragione di dire che il sistema finanziario seguito dall'Austria in Italia era intollerabile.
Traducendo questa verità m cifre più particolareggiate e riferendosi non soltanto alla Lombardia ina 'a tutto il regno Lombardo-Veneto, viste e ben considerate le notìzie attinte alle pubbh'cazionì dell'epoca e, in special modo, ai eminenti ufficiali! si sa che nel Mèi la Lombardia e la Venezia avevano pagati 112 milioni di lire i dei quali 50 milioni al massimo erano stati spesi per i bisogni pubblio gli lifcri 62 milioni si erano impiegati lei nianteaere 11 de; meitìp: isut paese e te fronte al pagameffi felii mÉérèSi ipanT
debito deU'Impelo,.
Dopò il ÉÉÉ le Imposte fóuao: ptìfrtate-da 113' W4 miliaui ma le somme apege a prò del! paese salirono appena da 50 a 70, milioni ;j ila aoitenlJO' dtuif u:e, da': SSÌÌBÌ M tasse del 27, Julle imposte prète, ottenutij partej M niHoni) coiratimenéo del g<> sulla Fondiaria, parte'jìé milioni); per aver data toase'iti larga all'imposta slT;ljjnds >e. wm creata la ill'fi imposta ittita ren
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