Rassegna storica del Risorgimento

CONGRESSI MACERATA 1980; MUSEI DEL RISORGIMENTO; MUSEO CENTRALE
anno <1981>   pagina <124>
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Vita dell'Istituto
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NOVARA. - II 20 aprile 1980 è deceduto in Galliate (Novara) il prof. Alessandro Aspesi che per trentanni presiedette il nostro Comitato di Novara. Studioso di storia del Risorgimento, lascia alcune pregevoli opere: lì Carteggio del Gen. Giacomo Durando (1952); I Rapporti tra Piemonte e Austria nel 1849 (1954); La Resetattrazione in Piemonte (1960). Ha fatto dono della sua Biblioteca (oltre duemila opere di storia risorgimentale) all'Archivio di Stato - Sezione di Novara. La Sua scomparsa ha lasciato vivo rimpianto tra gli amici e gli estimatori.
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PAVIA. Ricordo di Augusto Vivanti. Il giorno 19 gennaio u.s. è scomparso, al­l'età di 87 anni, l'aw. Augusto Vivanti fino allo scorso anno e per un quindicennio, Pre­sidente del Comitato pavese dell'Istituto ed ora Presidente onorario.
Studente dell'Università di Pavia negli anni che immediatamente precedettero la prima guerra mondiale, visse quella fervida vigilia patriottica con entusiasmo goliardico ma anche con la consapevolezza di continuare una tradizione di patriottismo che nell'Uni­versità di Pavia aveva un luminoso esempio. Scoppiata la guerra, Vivanti fu interventista, di un interventismo che trovava le sue origini nei principii e negli ideali che avevano con­fortato il Risorgimento della Patria. Giovane Ufficiale di Fanteria, partì, come Egli stesso amava ricordare, cantando Patria e Libertà . Una generazione di giovani andava a sacri­ficarsi, a bruciarsi nella guerra ma con un entusiasmo, un senso del dovere, una coerenza morale che ancora si pongono di esempio. Vivanti fu sul Carso, sul Piave, sugli Altipiani e la sua condotta militare fu tale da guadagnargli una medaglia di bronzo al valore. Ritornò alla vita civile ed all'impegno professionale carico, come tanti altri giovani, di una espe­rienza non facilmente dimenticabile. Amantissimo della sua città e del suo Ateneo, Vivanti fu tra i più attivi organizzatori di quelle celebrazioni millenarie dell'Università di Pavia che nel 1925 videro convenire sulle rive del Ticino le rappresentanze delle Università di tutto il mondo.
In Augusto Vivanti la dedizione alla grande Patria non escludeva ma anzi rafforzava l'affetto alla piccola patria, la sua città. Negli anni fra le due guerre, Augusto Vivanti si dedicò a numerosissime manifestazioni culturali cittadine; memorabile, fra tutte, la mostra dedicata a Tranquillo Cremona nel 1938. Ma quegli anni e più quelli che sarebbero se­guiti, erano poco favorevoli alle manifestazioni dell'arte. Fu la guerra, fu l'8 settembre. Vivanti fu ricercato ed arrestato a Roma dalla polizia tedesca, e si salvò con ima audace evasione. Passò il fronte e si arruolò in quell'Esercito italiano che faticosamente rinasceva al Sud; tornò a combattere come trent'anni prima, ancora per gli stessi ideali. Dopo la guerra, si può dire che Vivanti non lasciasse più la sua città, dove contava tanti amici che gli volevano bene. Lasciata ogni attività professionale, fu scrittore di storie di Pavia, lasciandoci i tre volumi di Pavia col lanternino che sono una meravigliosa galleria di personaggi, avvenimenti e luoghi noti e meno noti della nostra città* Quei lanternini illuminano tante figure del Risorgimento pavese, alcune delle quali Vivanti conobbe in gioventù e tante vicende di quel momento eroico, così intensamente rivissuto dal nostro compianto Presidente. Si diceva uomo del Risorgimento e lo era per il suo amore alla Patria, la sua dirittura, il suo civismo.
Alla memoria di Augusto Vivanti rivolgiamo il nostro reverente pensiero, con affetto e con tanto rimpianto.
Marziano Brignoli
Il 31 gennaio 1981 il dott. Giulio Massagrande ha parlato su: Progetti e polemiche sul monumento a Vittorio Emanuele H in Roma .
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PESCARA. - Il giorno 1 settembre 1980 il Comitato di Pescara, tramite il presi­dente prof. Eliseo Marrone, è intervenuto sulla stampa e televisioni locali per ribadire