Rassegna storica del Risorgimento

CONGRESSI MACERATA 1980; MUSEI DEL RISORGIMENTO; MUSEO CENTRALE
anno <1981>   pagina <125>
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Vita dell'Istituto
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la necessità dell'istituzione di un museo del Risorgimento abruzzese nel centro storico di Pescara Porta Nuova. La proposta ha raccolto numerosi consensi sì che è lecito sperare in una prossima realizzazione del detto Museo.
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PIACENZA. Il Comitato ha organizzato un breve corso di tre lezioni ed una tavola rotonda introduttive alla storia risorgimentale piacentina, programmate per insegnanti di ogni ordine di scuole, studenti dell'ultima classe di scuola superiore ed aperte a tutti coloro che desiderassero assistervi. Gli argomenti sono stati trattati da docenti soci del Comitato piacentino e particolarmente esperti nelle materie e nei periodi studiati, nell'aula magna del liceo classico Melchiorre Gioia secondo il seguente calendario:
4 dicembre 1980: prof. Vittorio Agosti, Storia politica dal 1815 al 9 giugno 1859 ; 11 dicembre 1980: avv. Corrado Sforza Fogliani, Storia politica dal 10 giugno 1859 al 1880 : 18 dicembre 1980: dott. Luigi Mezzadri, Storia e Chiesa nella Piacenza del sec. XlX, .
Il 19 gennaio 1981 per la tavola rotonda sulla cultura piacentina del periodo storico esaminato hanno parlato il prof. Vittorio Agosti, sulla Filosofia; il prof. Ranieri Schippisi, sulla Letteratura; l'aw. Corrado Sforza Fogliani, sul Giornalismo; il m Dante Rabitti, sulla Musica. Moderatore il prof. Vittorio Anelli.
Ai numerosi ed assidui partecipanti sono state distribuite copie del volume Ottocento piacentino e altri studi ed una scheda bibliografica relativa al Risorgimento piacentino, curata dall'avv. Corrado Sforza Fogliani, presidente del comitato.
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TERNI. Il nostro Comitato ha bandito un concorso per gli alunni delle scuole medie superiori. Il bando è pubblicato nel Notiziario.
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VERCELLI. Lunedì 16 febbraio, a cura del movimento ecclesiale di impegno cul­turale in Vercelli, il nostro Socio prof, don Mario Capellino ha tenuto un discorso com­memorativo di mons. Alessandro D'Angennes, Arcivescovo di Vercelli, in occasione della ricorrenza del 2 centenario della nascita (1781-1981), Alessandro D'Angennes, come ha rilevato il relatore, attende ancora il suo vero biografo, che lo presenti come uomo del Risor­gimento italiano, prelato esemplare, generoso fattore di carità, fervente pastore di anime cristiane.
Forse, ulteriori, più vaste e più diligenti ricerche negli archivi potrebbero accen­tuare la critica storiografica sui motivi specifici e sui fatti determinanti, per cui la sorte dell'arcivescovo Alessandro D'Angennes fu diametralmente diversa da quella che ebbero due altri arcivescovi, di lui contemporanei, nel Piemonte, i quali subirono persecuzioni e le amarezza dell'esilio: mons. Franzoni della Diocesi di Torino e mons. Calabiana della Diocesi di Casale Monferrato. Pure notevoli, ma ancora scarsi sono i contributi che hanno lasciato dell'arcivescovo D'Angennes i due storici: Luigi Biginelli e Romualdo Paste. II discorso di Mario Capellino ha sostato su varie fasi della vita del D'Angennes: dalla na­scita in Torino, all'ordinazione sacerdotale nel 1804, alla nomina quale parroco di Vigono Torinese nel 1813, alia sua destinazione a reggere la cattedra episcopale di Alessandria nel 1818 e il definitivo passaggio alla archidiocesi di Vercelli nel 1832, ove rimase ad operare fino alla morte nel 1869. Fu sempre in stretti rapporti col re Carlo Alberto e col suo successore, Vittorio Emanuele II; ebbe la nomina a senatore; fu insignito dell'ordine Mauri ziano e del Collare dell'Annun/.iutu. Ulteriori indagini potrebbero portare più luce sul segreto colloquio che il D'Angennes ebbe con Carlo Alberto la vigilia del giorno in cui il Re concesse ai suoi sudditi lo Statuto. Illuminare meglio la figura del patriota D'Angennes: Mario Capellino potrà portare avanti col suo paziente lavoro di ricercatore e di interprete questo compito.