Rassegna storica del Risorgimento
SISMONDI JEAN CHARLES LEONARD SIMONDE DE
anno
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1981
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pagina
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132
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132 Francesca Sofia I
D'altra parte, il dibattito sulle istituzioni costituiva ormai a Ginevra nel 1795, momento in cui il giovane Sismondi intraprese a scrivere queste Recher-che*, una tradizione. Per tutto il XVTII secolo, la piccola repubblica del Lemano era stata scenario di violente lotte politiche. Divisa al suo interno in tre gruppi principali di residenti, i citoyens, i bourgeois, e gli hahitants e i natifs, il diritto di risiedere nei Consigli governativi, e con esso il potere effettivo di comando, era diventato patrimonio riservato ad un gruppo di duecento famiglie, appartenenti alla classe dei citoyens, e costituenti in realtà una vera oligarchia. Il Conseil General, composto da tutti i citoyens e i bourgeois, che in quanto cittadini da poco o nati all'estero erano esclusi dai pubblici uffici, aveva finito per esercitare un mero potere nominale. Questa situazione, sancita fin dall'epoca della Riforma per mezzo della revisione degli editti fondamentali avvenuta nel 1543 e nel 1568,4J non aveva fatto che aggravarsi nel corso dei secoli. Ma l'inizio del XVIII secolo aveva costituito un punto di rottura, provocato dalla consapevolezza che la bourgeoisie aveva acquistato della propria importanza: prima di tutto importanza economica, dovuta all'abilità con la quale i propri rappresentanti erano riusciti a sfruttare la posizione geografica del territorio ginevrino, portandoli così a pretendere un analogo riconoscimento in sede politica; e poi, importanza culturale, almeno in relazione al ristretto ambiente locale, con la presa di coscienza di appartenere ad una repubblica indipendente e di essere l'ultima salvaguardia delle proprie tradizioni democratiche. Entrambe queste posizioni miravano a scalfire il chiuso potere di casta dei Consigli; non solo ovviamente con la richiesta di un maggior peso politico in mano al Conseil General, ma aprendo anche un varco negli indirizzi culturali dell'aristocrazia, dai tempi di Luigi XIV ormai completamente sottomessa alla Francia. La corte di Versailles, infatti, esercitava un'influenza diretta sul governo tramite il suo rappresentante, ed era riuscita lentamente a tenere in mano i fili della politica della Repubblica. Ma la sua influenza penetrava impercettibilmente fin nel costume, dettando in maggior parte i gusti e i comportamenti della sua classe dirigente. La bourgeoisie, invece, per reazione, si attaccò a quelle che erano le proprie tradizioni politiche e religiose, spesso idealizzandole, in un processo per molti versi simile e contemporaneo a quello che si stava svolgendo in tutta la Svizzera. 3 II legame che unirà Ginevra
*) Sulla storia costituzionale di Ginevra cfr. tra l'altro H. FAZY, Les constitutions de la Républìque de Genève, Ginevra-Basilea, 1890; L. FULPIUS, L'organisation des pon-voirs polltiques dans les constitutions de la République et Cantori de Genève, Ginevra, 1942; J. P. FERRIER, Le XVIHe siede, poHtique intérieure et extérìeure, in AA.W., Histoire de Genève des origines à 1798, Ginevra, 1951, e, con speciale riguardo ai dibattiti che impegnarono Ginevra nel XVTII secolo sul carattere delle sue istituzioni e della sua classe dirigente, N. MATTEUCCI, Jacques Mallet du Pan, Napoli, 1957, pp. 7-146 e F. VENTURI, Settecento riformatore, voi. Ili, La prima crisi dell*Antico regime (1768-1776), Torino, 1979, pp. 343-353.
5) e N'a pas tu peur qu'un jour / Par ordre du vrai Dieu / Pour mieux te franciser / La Francane t'etrille? era una delle canzoni popolari più diffuse nei quartieri bassi della città, dove risiedeva la bourgeoisie, cit. in J. S. SPINE, Jean-Jacques Rousseau et Genève, Parigi, 1934, p. 11. Sul carattere generale dello Helvetismus, cfr. F. ERNST, La tradition médiatrice de la Suisse aux XVIII et XIX siècles, in Revue de littérature comparée.