Rassegna storica del Risorgimento
SISMONDI JEAN CHARLES LEONARD SIMONDE DE
anno
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1981
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pagina
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136
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136 Francesca Sofia
ches, nel tentativo di fondare una libertà diversa da quella realizzata dalla Rivoluzione, avrà continuamente presente questa immagine del filosofo ginevrino, da contrapporre alle interpretazioni giacobine del suo pensiero.
Ma quando Sismondi intraprese a scrivere le sue Recherches, l'ordinamento costituzionale di Ginevra era caduto sotto i colpi di un movimento ben più radicale delle sommosse che avevano travagliato la vita della Repubblica per tatto il XVIII secolo. La rivoluzione scoppiata alla fine del 1792 ripeteva formule e metodi del Terrore francese, e si contrapponeva nel suo schematico egualitarismo all'originale ordinamento istituzionale della tradizione:,8) fu appunto con il Terrore che la famiglia Simonde abbandonò Ginevra, e dopo un primo soggiorno in Inghilterra, si trasferì, com'è noto, a Pescia.
Combattere le forme di libertà politica realizzate dalla Rivoluzione sarà lo scopo palese di questo primo scritto importante del Sismondi, dimostrando contemporaneamente l'inutilizzabilità in sede pratica delle proposte teoriche degli scrittori settecenteschi, qualora venissero applicate secondo principi di universalismo astratto.
H discorso era diretto in particolare nei riguardi di Rousseau. La scelta non era causale. Rousseau aveva avuto una funzione determinante durante la Rivoluzione, ed era stato strumentalizzato da quasi tutti i partiti in lotta.m Ma il suo nome era rimasto per sempre legato ai gruppi più radicali, da Robespierre a Babeuf, che usando proprio del Contrat social avevano cercato di instaurare quella eguaglianza politica, e persino sociale, che qui si cercava di combattere. D'altra parte, Rousseau rappresentava agli occhi di Sismondi anche 1" illustre compatriote ,20 colui che aveva consigliato moderazione in mezzo ai torbidi scoppiati a Ginevra, e che si era fatto paladino della legalità e della tradizione, riconoscendo che il mantenimento della patria valeva più di qualsiasi innovazione. Ma dal Rousseau teorico non si poteva più prescindere, appunto per quelle utilizzazioni in sede pratica di cui abbiamo parlato. Anche se tutta questa parte teorica delle Recherches, dedicata alla Liberti en general* sottende un continuo confronto con le posizioni del filosofo ginevrino, due
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18) Sul Terrore a Ginevra, cfr. E. CHAPUISAT, Dès le Terreur à Vannexion. Genève et la République frangaise, Ginevra-Parigi, s.d. (ma 1910-14). Sulle vicende della famiglia Simonde durante questo periodo travagliato della propria esistenza, oltre a J. R. DE SALIS, op. dt., pp. 21-41, cfr. H. 0. PAPPE, Introduzione a SISMONDI, Statistique du Département du Léman, Ginevra, 1971, pp. 17-25.
19) Per una sintetica rassegna delle strumentalizzazioni operate sul pensiero del filosofo ginevrino, durante tutte le fasi della Rivoluzione, e da tutti i partiti in lotta, cfr. L. Sozzi, Interprétaiions de Rousseau pendant la Revolution, in Studies on Voltaire and the XVIIIth century, voi. LXIV (1968), pp. 187-223.
2) Quest'immagine del Rousseau compatriote svolgerà una funzione determinante in tutta la formazione culturale di Sismondi. D'altra parte, questa assiduità con il filosofo ginevrino, era operante fin dall'infanzia; persino i giuochi, dei quali rimane testimonianza una cronaca redatta dallo stesso Jean-Charles all'età di quattordici anni, VHistoire de la République de Consegui, avevano per sfondo la statua che Samuel de Constant aveva dedicato a Rousseau, ritratto nell'atto di istruire Emile. Qui era situata la capitale di questa repubblica immaginaria, nella quale questi giovani, provenienti tutti dalla classe dirigente, imitavano il comportamento e il linguaggio dei padri. Il testo è stato pubblicato da J. D. CANDAUX, L*a Histoire de la République de Consigal , premier écrit de Sismondi (1785), in Atti del Colloquio internazionale cit., pp. 137-157.