Rassegna storica del Risorgimento
SISMONDI JEAN CHARLES LEONARD SIMONDE DE
anno
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1981
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Sul pensiero del Sismondi
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sono in particolare i capitoli, il quarto e il quinto, in cai l'autore polemizza direttamente cn Rousseau.2,)
Minerbi22) sottolinea l'inconsistenza teorica di queste critiche; ma nelle Recherches c'è un'intonazione polemica rivolta più verso i seguaci rivoluzionari, che verso lo stesso filosofo ginevrino. Il Contrai social deve essere analizzato perché costituisce la base di tutte le rivoluzioni susseguitesi dal 1792 in poi, in contrasto con quelli che erano stati gli stessi moniti di Rousseau, che considerava la libertà al di là della portata di quasi tutto il genere umano.231
L'esigenza di una libertà civile, la prima clausola che Sismondi apporta al contratto originario, è ciò che lo differenzia maggiormente dal filosofo ginevrino. Appunto perché, oltre al citoyen che legifera in uno Stato sovrano, esiste Vhomme libre, prerogativa che Sismondi riconosce al francese d'ancien regime, ma che Rousseau nega, deve esistere un patto che assicuri quelle catene per l'avvenire che il filosofo ginevrino esclude dalla sua trattazione, e che limiti il potere della società sui suoi membri. Sismondi coglie la differenza tra volontà generale e volontà di tutti la prima considera le azioni e le persone in astratto, mentre la seconda non contempla che un oggetto particolare ma in sede di utilizzazione politica la differenza scompare, perché la volontà generale è stata confusa con il potere della maggioranza.2**
La libertà, invece, difficilmente si lascia cogliere da una definizione aprioristica, perché trae i propri fondamenti dalla storia, dalla quale non si può prescindere. Perciò Sismondi potrà contrapporre al carattere inequivocabilmente teorico del Contrai social i sani principi di empirismo che Delolme aveva sviluppato nello studio della costituzione inglese. Ma, ormai, per Sismondi, il problema era costituito dalla democrazia, così come la aveva attuata la Rivoluzione francese, con le sue forme di egualitarismo politico, concretizzantesi nel potere della maggioranza. La soluzione dei cheks and balances che garantisce in Delolme l'equilibrio all'interno delle istituzioni, si trasforma in Sismondi nell'esigenza di mediare i contrasti inerenti alla società, contrasti che il ginevrino, al contrario di tutti i pensatori controrivoluzionari, non disconosce, ma che impediscono però di considerare nazionale una decisione calcolata sulla maggioranza numerica. L'unanimità deve essere osservata solamente nei contratti originari che fondano la società: per questo motivo, l'atto di costituzione del governo, inteso come organo esecutivo, costituisce un contratto, e non una legge, come vorrebbe Rousseau, perché esige una decisione unanime. Fino al momento in cui la costituzione non abbia fissato le modalità con le quali il popolo possa esprimere la propria volontà, esso è legato dall'unanimità; il diritto della maggioranza sulla minoranza trova il proprio fondamento non nel contratto originario, ma in una costituzione espressamente democratica.25*
21> SISMONDI, Recherches sur les constitutions des peuples libres cit., pp. 111-120. È degno di nota il fatto che il cap. Y sia intitolato Diversità entre les principe exposés ci-devant, et ceux de J. J. Rousseau sur la nature du pad social', riconoscere delle diversità significa ammettere implicitamente di possedere degli argomenti in comune, sui quali instaurare un dialogo.
22) M. MrNERBI, Introduzione cit., p. 31.
23) SISMONDI, Recherches cit., p. 111.
2*) Ivi, p. 152: a C'est ime des fautes de la démocralic qiTon puisse jamis y distinguer ces deux volontés . 25) Ivi, p. 92.