Rassegna storica del Risorgimento

SISMONDI JEAN CHARLES LEONARD SIMONDE DE
anno <1981>   pagina <142>
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Francesca Sofia
ancora legato ad una visione settecentesca, nata in fondo per neutralizzare il po­tere, la soluzione risiedeva nel mandato imperativo, che rendeva permanente il controllo degli elettori sugli eletti.47*
Incontestabilmente Sismondi, però, guardava all'Inghilterra. *> Essendo un ginevrino, poi l'accostamento alla nazione britannica costituiva una tradizione.49) La comune origine protestante, la particolarità istituzionale, che contrapponeva entrambe le nazioni al dispotismo di marca francese, avevano fatto sì che a Ginevra l'Inghilterra fosse considerata come un modello: Delolme non era stato in fondo che la punta di diamante di un movimento molto diffuso. Nella stessa polemica che aveva visto impegnati Tronchin e Rousseau, la corretta interpre­tazione del sistema politico britannico aveva svolto un ruolo predominante.
Sulla scorta di questi, così, Sismondi riproponeva all'attenzione europea il modello dello Stato misto. Ma nella sua duplice visione, non voleva compiere una scelta: Delolme e Rousseau dovevano coesistere l'uno a fianco dell'altro, in quel parallelismo di esperienze diverse, ma non escludentesi a vicenda, di cui si era intessuta la pubblicistica ginevrina del XVIII secolo.5
Ma ciò che Sismondi non poteva accettare, erano le realizzazioni della Francia sul piano costituzionale, e non solo limitatamente al Terrore. UExamen de la consthution frangaise de l'an IH esprime un rifiuto totale del linguaggio rivoluzionario. Sismondi segue qui un criterio diverso, quasi estraneo, alle fina­lità che avevano ispirato i maggiori artefici del testo, distaccandosi contempo­raneamente dalle critiche espresse dai francesi reazionari o robespierristi; coloro che avevano aderito all'ordine costituito, vedevano nel testo costituzionale una soluzione politica , che garantisse le maggiori conquiste della Rivoluzione, prodotto perciò facilmente esportabile, perché basato sui principi primi razio­nali; il ginevrino, invece, compenetrato, come abbiamo visto, da una cultura politica diversa, si impegnerà in un'attenta analisi dei singoli istituti costituzio-
*0 Ivi, p. 155. Cfr. N. KING, L'opposition sous le Consulat: une lettre inèdite de Sismondi à Necker, in Càhiers staeliens, n. 12, 1971, p. 59, in cui Sismondi, in questa lettera del 23 agosto 1802, approvando le critiche svolte dall'ex-ministro francese alla costi­tuzione dell'anno Vili nelle Dernières vues de polibique et de finance, cosi scrive: ce II vous appartienile aussi, Monsieur, de rappeler une verité mis en oubli de puis le commence-ment de la Revolution; e'est que la reprcsentation n'est que une chimère, s'ils n'existe pas des rélations immédiates entre les électeurs et les élus si le Peuple ne voit pas dans ce dernier l'homme qu'il a lui-mème ohoisi, si le candidat ne voit pas dans le Peuple des conunitants dont il doit soutenir les interéts, s'il veut les trouver favorables lors d'une seconde élection .
48) Molte proposizioni esposte in questa trattazione del governo rappresentativo ver­ranno ripresi nélTExamen de la constitution d'Angleterre conservata nell'Arch. Sismondi, scat. 8, fase. 15. Questa, insieme all'analisi della costituzione francese dell'anno III, al presentano in uno stadio definitivo di redazione, ma non sono state pubblicate da Minerbi. Seguendo, infatti, quelle che erano le intenzioni di Sismondi, lo studioso ha dato alla Stampa unicamente la parte teorica e, per la parte storica, l'esame delle costituzioni delle Repubbliche italiane e di quella d'Aragona nel Medioevo.
Per le fonti utilizzate nell'esame della costituzione britannica cfr. Examen de la consti­tution d'Angleterre, p. 161, nota 1, in cui Sismondi, cosciente del carattere derivato di molte sue affermazioni ha cura di indicare minuziosamente i testi cui attinge.
*>) Cr, in particolare R. RAMAT, op, cit,, p. 38 sgg.
5) SISMONDI, Racherches cit., p. 120 nota 4: te Rousseau avoit voulu rélcver Mon­tesquieu, et Delolme Rousseau, mais l'esprit de conlradiction écarte de la verité jusqu'aux plus beaux génies .