Rassegna storica del Risorgimento
SISMONDI JEAN CHARLES LEONARD SIMONDE DE
anno
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1981
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pagina
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146
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146 Francesca Sofia
causa.63) I giudici, inoltre, venivano eletti ognuno nel proprio cantone di residenza, rischiando in questo modo di pronunciare giudizi parziali per le pressioni alle quali potevano essere sottoposti dall'ambiente locale; venivano rinnovati interamente, creando una discontinuità nei giudicati a causa del loro totale mutamento. L'istituto dei giurati, poi, ammesso solo per le Corti di giustizia penale, era escluso nelle procedure riguardanti i giudizi pronuciati dai Tribunali di Polizia e di giustizia correzionale, sotto la cui giurisdizione ricadevano i reati commessi attraverso la stampa, fatto questo giudicato pericoloso per la libertà del paese. Il paragone per Sismondi era costituito dalla Common law, dalle cui disposizioni prende le mosse tutta questa analisi del sistema giudiziario francese. Non che fosse contrario ad ogni principio di codificazione, ma rimaneva più fiducioso nel diritto giurisprudenziale, opera della storia, che nei contenuti astratti della ragione.W)
Anche nei riguardi della libertà civile, la costituzione non offriva sufficienti garanzie. Il diritto di proprietà, in particolare, era minacciato sia da una nuova emissione di assegnati, sia dal possibile ripristino della legge sul maxi' mum, che la costituzione non vietava espressamente. Rimanendo nella sua ispirazione un liberale, Sismondi auspicava una rigida salvaguardia della proprietà degli acquirenti dei beni nazionali.65) Ma contemporaneamente ciò che non poteva accettare erano le disposizioni riguardanti la confisca permanente, che facevano sì che i Tribunali rivoluzionari dimenticassero il principio fondamentale di una legislazione moderna, la personalità della pena, estendendone le conseguenze alle intere generazioni future. **)
Estraneo ai dibattiti che avevano preceduto in Francia la Rivoluzione, quei dibattiti tanto fecondi per la storiografia, incentrati sul problema delle due raees di conquistatori e vinti, al ginevrino sfuggiva che in Francia l'immagine di nazione, nata come contrapposizione alla intera aristocrazia, veniva fatta coincidere con il Terzo Stato. Così era stata formulata da Sieyès, e così era diventata ideologia operante durante il Terrore, quasi lotta tra due etnie distinte, facilitata in questo da quel cosmopolitismo operante in tutte le aristocrazie che la Rivoluzione condannava e combatteva, attribuendo consciamente, la salvaguardia dei diritti individuali ad un unico gruppo, proprio perché l'altro era stato definito demagogicamente estraneo alla nazione.
Anche la libertà di culto, così come proclamata dalla costituzione, nasceva più dall'indifferenza che dal necessario riconoscimento di una religiosità insita in ogni professione di fede.bT) Ma il fatto è che per Sismondi, alla Francia mancava un'educazione morale e, di conseguenza, civile: per questo non voleva prò-
65J A Sismondi non sfuggiva l'enorme importanza di questo avvenimento, che rivoluzionava l'intero sistema della proprietà. Cfr. Examen de la eonstitutìon frangaise, p. 206 sgg.
tt) SISMONDI, Examen cit., p. 216: e Faut-il qu'après avoir entendus ces paroles si alroees par leur véritc, la nation fait battre monnaye sur la place de la Revolution, les Représen tanta de la France aient negli gés de proclamer ce principe incontestable, que les pei nes devont toujours ótre personnelles cornine les offences, la fortune d'un coupable devoit après sa mort etre rémis à ses héritiers innocens .
6 Questa estraneità è testimoniata anche dalla posteriore Histoire des Francois, 1.1, Parigi, 1821, p. 21: Il y a sana doute des Fiancala qui descendent du Romain cornine du Celte, du Germain cornine du Scythe, de l'csclave cornine de l'homme libre . Su questi problemi, cfr. B, REIZOV, Sismondi et sa méthode historìographique, in Atti del Colloquio internazionale cit., pp. 279-288.