Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
anno
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1981
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pagina
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149
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BELGIO E ITALIA DOPO IL 1861 *'
Le relazioni bel go-italiane dopo la proclamazione di Vittorio Emanuele come Re d'Italia furono determinate, per ciò che riguarda il Belgio, da due fattori: la posizione internazionale del paese, vincolato dal suo statuto di neutralità, d'una parte, dall'altra, l'evoluzione della politica interna.
Quando il Parlamento italiano acclamò, col suo nuovo titolo, il sovrano di Sardegna, il Belgio era retto da un governo liberale, formato il 9 novembre 1857 da Charles Rogier J) e nel quale il ministro delle finanze, Frère-Orban prese una posizione sempre più decisiva. Era, da tempo, svanito lo spirito unionista * cne aveva nel 1830 radunati cattolici e laici per giungere all'indipendenza del paese. Certo questo gabinetto difettava di coesione; dissidi interni, alimentati da opposizioni di persone, lo affievolivano.
Vorremmo puntualizzare alcuni aspetti della situazione belga che abbiamo già evocati altrove. 3Ì Due partiti si contendevano il potere: la sinistra, costi-tuita dai liberali, la destra, formata dai cattolici. Come si vede, i concetti di destra e di sinistra erano percepiti in modo diverso in Italia e in Belgio.
Quando Rogier prese in mano le redini del governo, i liberali, dottrinari e la destra alludendo a loro adopererà per molto tempo la denominazione la Doctrine già erano divisi in due tendenze divergenti il dottrinarismo religioso di Rogier si opponeva al dottrinarismo antireligioso di Frère-Orban. Ma dal 1859 una nuova corrente era apparsa nelle grandi città: il giovane liberalismo , di tendenza progressista che voleva la riforma elettorale, la revisione della legge del 1842 sull'insegnamento elementare, l'istruzione obbligatoria e la riduzione delle spese militari. I giovani liberali accentuavano lo spirito antireligioso del partito; questa ispirazione diventò, dopo la pubblicazione
*' Non abbiamo voluto né potuto, nei limiti, imposti dalla discrezione a questo saggio, affrontare tutti gli aspetti di questo problema. Il materiale da noi raccolto su quest'argomento giustificherebbe l'elaborazione di un intero volume. Il lettore si accorgerà facilmente delle scelte da noi fatte e degli intenti che le hanno ispirate.
n Charles Latour Rogier n. a San Quintino (Francia) da genitori belgi il 17 agosto 1800 ossia 29 Thermidor An Vili morto a Saint Josse-ten Noode (Bruxelles 4) il 21 maggio 1885. Non è il caso di entrare in particolari sulla brillante carriera di colui che partecipò alla battaglia di Bruxelles con i volontari liegesi e fece parte del governo provvisorio; egli fu eletto deputato di Turnhout dopo la Campagna ce dei dieci giorni ; divenne ministro dell'Interno il 20 ottobre 1832; da allora e fino alla morte non cessò di aver parte importante nella vita politica, occupando, come diremo, il posto di capo del Governo. Cfr. ERNEST DISCAILLES, Charles Rogier (1800-1885) d'après des documenta inèdite, Bruxelles, Lcbègue, 1892-1895, 4 voli, e la notizia bibliografica dello stesso nella Biographie Nalionale, t. XIX, coli. 693-781.
2) Hubert J. Waltbère Frère-Orban, Liegi, 8 luglio 1810-12 gennaio 1896. Uno dei più indiscussi capi dei liberali dottrinari antireligiosi amico di Cavour. Su di lui vedi l'opera fondamentale di PAUL HYMANS, Frère-Orban, Bruxelles, Lebègue, 1905-1910,
2 voli.
3> ROBERT VAN NUFFEL, L'opinione pubblica belga e la caduta della destra, in Atti del LXIX Congresso di storia del Risorgimento italiano, Roma, 1980, pp. 477-488.