Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
anno <1981>   pagina <150>
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Robert O.J. Vati Nuffel
del Sillabo, la vera chiave di volta della sinistra : i progressisti > aumentavano sempre più il loro peso politico e il 30 aprile reiezione di Paul Janson porta nelle loro file un deputato il cui radicalismo lo fece considerare come e so­cialista .
L'irrigidimento anticattolico dei liberali condusse i clericali a stringere sem­pre maggiormente le loro file, tanto più che i loro nuovi dirigenti, fra cui il ba­rone d'Anethan,4) non appartenevano più alla generazione unionista e vole­vano condurre una politica esclusivamente cattolica.
Gli uomini di destra, che si chiamano volentieri conservatori , erano an­ch'essi divisi in due tendenze: gli ortodossi, ultramontani, e i cattolici libe­rali , discepoli di Montalemhert, le cui dottrine erano state condannate dalla Chiesa. L'influsso di questi ultimi diventava sempre più debole. Ma, nondimeno, gli atteggiamenti dei rappresentanti clericali potevano divergere in Parlamento. Significative, da questo lato, le ammissioni di un opuscolo, sul quale torneremo in seguito. Siamo divisi, osservava, sulle numerose questioni che le necessità di ogni giorno suscitano nei paesi costituzionali. La monarchia autoritaria, la monarchia costituzionale, la repubblica democratica, tutte le teorie politiche con­tano nelle nostre file ardenti e sinceri sostenitori. Il censo più alto, il sistema basato sulle capacità, il suffragio universale, ogni sistema ha i suoi seguaci. La questione di libertà comunale, d'imposte, d'organizzazione militare, ecc. ecc. sono compresi nei sensi più opposti .5) Le opinioni più divergenti s'incontravano quindi nei singoli componenti della Destra. E per meglio esemplificare il suo pensiero, lo scrivente adduceva alcuni esempi significativi prodottisi in tempi recenti.
4> Jules-Joseph d'Anethan, Bruxelles, 23 aprile 1803-8 ottobre 1888. Avendo fatto studi di giurisprudenza all'Università di Lovanio, entrò nella magistratura, dopo aver eser­citato per breve tempo la professione di avvocato. Era dal 1836 avvocato generale presso la Corte d'Appello di Bruxelles, quando fu chiamato da Nothomb ad occupare il posto di ministro della giustizia il 16 aprile 1843. L'anno successivo fu eletto deputato di Lovanio e nel 1849 rappresentò il collegio di Tielt al Senato fino alla morte. Diverse volte ministro assunse la direzione del governo dal 2 luglio 1870 al 1 dicembre 1871. Creato barone il 15 febbraio 1840 fu nominato Ministro di Stato, nel 1856. Su di lui si veda ARTHUR CO-SEMANS in Biograpkie Nationale, t. XXIX, coli. 93-95. ALOIS SIMON ha dato un inventario del suo importante archivio in Inventaires d'Archives, IV, Bruxelles-Parigi, Nauvelaerts, 1960 (Cahiers du Centre Interuniversitaire d'histoire contemporaine, 14) pp. 38-48.
5> Cfr. La Belgique, Rome et l'Italie. Un mot aux catholiques belges par un avocat, Bruxelles, Lecmans et Van Berenronck, 1871, p. 2. Secondo il Dictionnaire des Anonymes et Pseudonymes (XV siccle-1900) par JULES VICTOR DE LE COUHT, mis en ordre et enrichi par G. DB LE COURT, Bruxelles, Académie Royale de Belgique, 1960, p. 29 lo pseudonimo un avocat fu assunto da diverse personalità fra cui Charles Woeste (v. infra). Abbiamo ragione di ritenere che sia proprio quest'ultimo a pubblicare quest'opuscolo.
6) Jean-Joseph Thonissen, nato a Hassclt il 10 gennaio 1816, morto a Lovanio il 17 agosto 1892. Giurista, professore all'Università di Lovanio. Eletto deputato della sua città natia l'il novembre 1863 fu sempre rieletto. Fu nominato ministro di Stato il 20 ottobre 1884. Fu, per breve tempo, ministro degli Interni e della Pubblica Istruzione nel Gabinetto Becrnaert (26 ottobre 1884-24 ottobre 1887). Era membro della Classe delle Lettere del­l'Accademia Reale. Cfr. CHARLES TERLINDEN, Biograpkie Nationale, t. XXV, coli. 112-118.