Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
anno <1981>   pagina <153>
immagine non disponibile

Belgio e Italia dopo il 1861
153
e il futuro capo del cattolicesimo intransigente, Chales Voeste,22*
Non ci fermeremo sull'evoluzione interna della rivista così ben esposta nel lavoro sopraccitato: ci basti ripetere che essa fu un importante portavoce dei cattolici. Vive tuttora.
La sinistra ebbe ben presto un organo che propugnò con ardore le sue idee. Nel suo primo numero, uscito il 15 gennaio 1869, la Revue de Belgique esponeva ì suoi intenti in un lungo manifesto. Voleva essere la continuatrice dell'impor­tante serie di riviste che avevano ispirato la vita intellettuale del Belgio negli ul­timi decenni. Si presentava, innanzitutto, come l'erede della Revue trimestrielle dalla quale riprendeva l'ispirazione: L'arte deve essere progressista. La nostra letteratura è progressista nella storia, ove la vedete rilevare i martirii del popolo e della democrazia... Progressista nell'insegnamento quando vuole naturalizzare il metodo Froebel; ... quando cerca i mezzi d'istruire il popolo, con tutta la Ligue de VEnseignement, quando essa chiede all'istruzione quanto può creare uomini liberi.
Progressista nelle scienze e con i nostri economisti, i nostri romanzieri, i nostri poeti >. a>
Citava, per ogni disciplina, nomi che andavano per la maggiore: alcuni di essi si ritroveranno nella nostra disamina; ma piace notare che il riferimento alla Ligue de VEnseignement indica chiaramente lo spirito laicista, anticlericale, d'ispirazione massonica del periodico, del quale un gruppo di personalità di ri­lievo, fra cui Emile de Laveleye,24* Eugène Goblet d'Alviella e Charles Pot-
dato all'Università di Lovanio nel 1834. Ricevette l'ordinazione lo stesso anno; si fece poi monaco nell'ordine del Sono Redentore, dove occupò varie importanti funzioni. Fu strenuo difensore dell'infallibilità papale. Vescovo di Naraur per due anni, fu nominalo arcivescovo di Malines il 20 dicembre 1867 e preconizzato cardinale il 15 maggio 1875. Assertore delle dottrine clericali sull'insegnamento, fu fra quelli che portarono alla rottura delle relazioni diplomatiche col Vaticano. Cfr. ÀLOis SIMON, Biographie Nationale, t. XXIX, coli. 509-513.
22) Charles-Frederic-Auguste Woeste, Bruxelles, 26 febbraio 1837-5 aprile 1922, Dot­tore in Giurisprudenza dell'Università di Bruxelles (1858). Fu eletto deputato di Alost il 9 giugno 1874 e lo rimase fino alla morte. Rappresentante del cattolicesimo più intransi­gente, fu per breve tempo (16 giugno-23 ottobre 1884) ministro della Giustizia. Fu nomi­nato ministro di Stato il 15 novembre 1891 e creato conte nel 1914. Cfr. ROBERT DEMOULIN in Biographie Nationale, t. XXVII, coli. 382-392.
23) Revue de Belgique, Anno primo, Tomo primo, fascicolo primo, 15 dicembre 1869, p. 12. La rivista morì nel 1914.
24) Emile Louis Victor de Laveleye, Bruges, 5 aprile 1822 - Castello di Doyon a Flostoy, 2 gennaio 1892. Iniziò gli studi di filosofia a Lovanio poi passò a Gand, dove subì l'influsso del professore Huet, difensore del cattolicesimo liberale. Ancora studente fu premiato per un Mémoire sur les langues et littératures provencales. Nel 1854 iniziò la collaborazione alla Revue des Deux Mondes. Nel 1864 fu chiamato all'Università di Liegi come professore d'Economia politica. Avendo partecipato nel 1873 al congresso di Eisenach si diceva Katedersozialist . Era membro dell'Accademia Reale del Belgio, corrispondente dcll'Institut de France e dei Lincei. Cfr. Notizia biografica di GOBLET D'ALVIELLA, in Annuaire de VAcadémie Royale de Belgique LXI, 1895, pp. 43-246; ERNEST MAHÀIM in Liber Memorialis de l'Université de Liège, 1936, I, pp. 673-676. MICHEL DUMOULIN, Emile de Laveleye et Lettres d'Emile de Laveleye à Emilia e Ubaldino Peruzzi (1870-1871), in Bulletin de l'Institut historique belge de Rome, fase. XLVI-XLVII (1976-1977), pp. 313-334; Io., La correspoiulan.ee entre Emile de Laveleye et Marco Minghetti (1877-1886), Bibliothèque l'Institut historique belge de Rome, fase. XXX, 1979.
25) Eugène-Félicien-Albert conte Goblet d'Alviella, Bruxelles, 10 agosto 1846-9 set-