Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
anno <1981>   pagina <154>
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154 Robert OJ. Van Nuffel
vin2 prese la direzione. Nel 1875 questo consiglio di direzione, nel chiedere al pubblico belga e più particolarmente al pubblico liberale, un concorso indispen­sabile alla continuazione del nostro compito come allo sviluppo della nostra pro­paganda , riaffermava le sue opinioni d'une part la nécessité de poursuivre le papisme sur le terrain religieux comme sur le terrain poli ti q uè, d'autre part, l'urgence de grouper toutes les nuances du libéralisme autour d'un programme nettement a mici eri cai .
Come si vede le posizioni erano ben definite e chiare. Le due riviste erano, con collaboratori di alto valore, gli araldi delle due correnti politiche, che abbiamo definite destra e sinistra . Il loro spoglio ci darà una visione assai precisa delle posizioni dclV intelligcntia belga, prima dell'irresistibile ascen­sione del socialismo.
Quanto abbiamo fin qui detto, forse un po' distesamente, indica che nel considerare la politica italiana, i due periodici discussero, per un decennio buono almeno, i rapporti tra il governo italiano e il papato.
Fra i portavoce più mordaci dei dottrinari all'epoca dei primi dissapori tra i governi belga e italiano era il settimanale satirico Uylenspiegel, fondato il 3 febbraio 1856 dal disegnatore e pittore Félicien Rops e dall'autore della nostra Bibbia nazionale , Charles De Coster.
Nel numero del 4 agosto 1861, l'autore de La Legende d?Uylenspiegelt evo­cava un problema che suscitava, nel Parlamento, discussioni accanite: La Belgique toute entière sauf certains catholiques qui sont par nature en dehors de toute nationalité extra pontificale, la Belgique acclame la délivrance de l'Italie et Victor-Emmanuel le représentant de l'unite itali enne.
Le gouvernement ne reconnait pas Victor-Emmanuel. Pourquoi? Nous ne répondrons pas par des conjectures qui ne servent à rien, mais nous pouvons
tembre 1925. Insegnò Storia delle Religioni all'Università di Bruxelles, di cui fu ret­tore. Deputato di Bruxelles dal 1878 al 1884, divenne senatore dal 1892 al 1894. Creato Ministro di Stato il 4 agosto 1914 fu Ministro senza portafoglio nel gabinetto de Broqueville dal 18 gennaio 1916 al 21 novembre 1918. Era membro dell'Accademia Reale.
*) Charles Potvin, Mons, 2 dicembre 1818-Ixelles (Bruxelles 5) 1 marzo 1902. Storico della letteratura, drammaturgo, poeta mediocre. Fu vilipeso dagli scrittori della a grande epoque ; fu riabilitato da MAURICE WILMOTTE nellVlnnaire de VAcadémie Royale de Belgique, LXXXVTI, 1921, pp. 257-377. Era membro di quest'Accademia e noto per il suo anticlericalismo violento, s.v. anche GUSTAVE VANWELKENHUYZEN in Biographie Nazionale, t. XXXIV, fase. 2, coli. 664-670.
Z7) Revue de Belgique, t. XXI, 15 dicembre 1875. Foglio volante senza paginazione.
Félicien Rops, Namur, 7 luglio 1833 - Les Essonnes, 23 agosto 1898. Studiò giu­risprudenza all'Università di Bruxelles; frequentò gli esuli francesi. Pittore e disegnatore, imparò l'incisione a Parigi nel 1862; si fissò nella capitale francese nel 1874. La sua opera è un gioco perpetuo intorno ai temi dell'amore della morte. Su di lui esiste un'abbondante bibliografia di cui si troverà l'essenziale in Louis PIERARD, Félicien Rops, Anversa, De Sikkel (per il ministero della Pubblica Istruzione, 1949, Monographies de l'Art Belge, 3' serie, n. 12) e nel catalogo della mostra organizzata al Museo d'Ixelles (Bruxelles) nel giugno-agosto 1969.
29) Charles-Théodore-Henri De Coster (Monaco di Baviera, 29 agosto 1827 - Ixclles, 7 maggio 1879). Su questo scrittore l'opera fondamentale rimane: JOSEPH HANSE, Charles De Coster, Bruxelles, La Renaissance du Livre (Académie Royale de Langue et de Litte-rature francaises), 1928.