Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
anno <1981>   pagina <156>
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156 Robert OJ. Van Nuffel
commentatori liberali non negarono più tardi, come vedremo, la realtà. Frère Orban, ministro delle finanze, amico personale di Cavour, difese energicamente, la politica del governo e il dibattito si prolungò molto a lungo.35*
Ma non solo i cattolici formularono obiezioni contro il riconoscimento del nuovo Regno. Il principe de Ligne,36) presidente del Senato, quando il governo pose la questione di fiducia,37> fece osservare: Le motif principal de mon opposition, c'est le retard que la Sardaigne a mis elle-mème à nous reconnaitre à une autre epoque:38) riprendeva, così dicendo, un argomento spesso addotto dalla Destra.
D'altra parte, è noto che le discussioni in seno al gabinetto erano state piuttosto accese; a tal segno che il ministro degli Esteri, barone de Vrière39) rassegnò le dimissioni e Rogier che lo sostituì immediatamente diede le ragioni di questa decisione. Le opinioni che aveva emesse relativamente all'opportu­nità del riconoscimento più o meno prossimo del regno d'Italia non essendogli parse compatibili con un atto che, avendo per oggetto questo riconoscimento immediato, avrebbe dovuto essere fatto da lui >.40 Con le sue credenziali, il nuovo rappresentante belga a Torino, era latore di una nota da consegnare a Ricasoli che diceva fra l'altro En donnant à sa Majesté le titre qu'Elle a prie à la suite de la promulgation de la loi du 17 mars dernier, la Belgique, Etat neutre, n'entend pas s'arroger le droit de vouloir par là décider des questions qui concernent des tiers. Elle reconnait des faits accomplis sans juger des événe-ments qui les ont établis et sans aliéner sa liberto d'appréciation vis-a-vis des éventualités qui pourraient modifier cet état de fait .41* La prima parte di questo testo riprende letteralmente le parole suggerite da Leopoldo 1.42) La volontà di
33 Questi dibattiti occupano le pagine 20-108 delle citate Annales parlementaires.
3 Eugène-Frangois-Charles-Joseph-Lamoral, principe di Ligne, Bruxelles, 28 gen­naio 1804-20 maggio 1880. Il suo hotel fu saccheggiato nel 1834, perché aveva sotto­scritto al riacquisto dei cavalli del Principe d'Orange. Rappresentò Leopoldo I all'incoro­nazione di Vittoria d'Inghilterra; ambasciatore a Parigi dal 1842 al 1848. Fu eletto sena­tore nel 1849 e divenne presidente del Senato il 25 marzo 1852 posto che occupò fino al 1878 quando si ritirò dalla vita politica perché le sue opinioni in materia d'insegnamento elementare non erano più in armonia con quelle dei suoi elettori. Era stato Ambasciatore in Italia nel 1849. Ministro di Stato il 13 maggio 1863.
37) Le discussioni, in Senato, il 2 e 3 maggio 1862 non furono meno vivaci di quelle della Camera. Occupano un numero di pagine importanti degli Annales Parlementairss* Senati Session 1861-1862, pp. 151-172.
38) Annales Parlementaires, Senati citi, pp. 164-165.
39) Adolphe Pierre Aloys de Vrière, Bruges, 9 aprile 1806 - Laeken (Bruxelles 2) 16 luglio 1885. Studiò all'Università di Leyden dove si laureò in giurisprudenza nel 1825. Avversario accanito di Guglielmo I, attaccò questo sovrano nel giornale De Standaerd van Vlaanderen. Dopo l'indipendenza, fu nominato ce commissaire d'arrondissement della sua città natia il 23 ottobre 1830. Entrò in diplomazia il 21 agosto 1831 e fu mandato suc­cessivamente in Sassonia e in Prussia, poi a Copenaghen e Lisbona. Successivamente ce gou-verneur (prefetto) di Namur (1847), Hainaut (1848) e Fiandra Orientale (1849-1857). Rogier gli affidò il portafoglio degli Esteri il 9 novembre 1857, funzione alla quale rinunciò, come abbiamo detto, il 26 ottobre 1861. Eletto deputato il 15 aprile dello stesso anno, fu sempre rieletto fino alla disfatta liberale del 2 agosto 1870. Fu nominato ministro di Stato il 4 novembre 1861.
40) Archivio del Ministero degli Esteri (A.A.E.B.), Italie, voi. 2, n. 92 e 93.
41) A.A.EJB. Dossier personnel , 306, cfr. VAI* NUFFEL, art, cit., pp. 442-443.
42) Cfr. art. cit.