Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
anno <1981>   pagina <157>
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Belgio e Italia dopo il 1861 157
mantenere, di affermare recisamente la neutralità del Belgio fa una preoccupa zione costante dei suoi sovrani: opere recenti sono illuminanti da questo punto di vista,45)
Gli avvertimenti del 1866 non suscitarono, al momento, reazioni numerose: solo più tardi i saggisti, analizzando le relazioni italo-prassiane, richiameranno il clima politico della seconda guerra d'indipendenza. Un'evocazione letteraria di certi fatti di quell'anno si troverà nel romanzo di Xavier de Reni, Le ronum <Tun Géologue.M)
Dal 1857 al 1870, il Belgio fu diretto da un Ministero liberale nel quale gli amici dell'Italia, Charles Rogier e Frère Orban occuparono i posti più impor­tanti. Questo governo tentò di sfruttare, a danno dei cattolici, l'affare Langrand-Dumoncean:45) accanimento che in queste circostanze non impedì l'affievolirsi pro­gressivo del loro partito, che dovette passar la mano nel 1870.
Fernand Baudhuin osserva46) che l'inizio dell'espansione industriale belga può collocarsi intorno al 1865. Crediamo che i fatti confermino quest'opinione. Quell'espansione si manifesta un po' ovunque in Europa e non è il caso d'indi* care, in questa sede, i principali settori di tale sviluppo.
Anche l'Italia intervenne per una parte non spregevole nell'estensione del­l'attività industriale belga. In un articolo recente47) Michel Dumoulin, notando che tra il 1861 e il 1873 pochi capitalisti belgi s'interessano all'Italia, mostra che, invece, tra il 1873 e il 1885 non meno di 136 società anonime operando all'estero furono create in Belgio e che il venti per cento di queste investirono nella penisola. Sappiamo che le sue ricerche lo condurranno tra breve a un lavoro d'insieme sull'argomento e non vorremmo quindi soffermarci a lungo sa questo punto. Ci sia lecito però ricordare qui un'opinione del collaboratore
43) Cr. BARBARA EMERSON, Léopold II. Le royaume et l'empire, traduit de l'anglais par Hervé Douxchamps et Gerard Colson, Parigi-Gembloux, Duculot, 1980; JEAN STEN-GERS, Léopold III et le gouvernement: les deux politiques belges de 1940; ROBERT ARON, Léopold III ou le choix impossible, Février 1934-juiUet 1940, Parigi, Plon, 1977; JACQUES WILLEQUET, Albert Ier, Roi des Belges. Un portrtdt politique et hummn, Bru­xelles, Presses de Belgique - Parigi, Delarge, 1979.
**) XAVIER DE RETJL, Le Roman d'un Géologue, Bruxelles, Weissenbruch, 1874. Cfr. ROBERT 0. J. VAN NUFFEL, L'Italie dans l'oeuvre de Xavier de Reul, Studi in onore di Carlo Pellegrini, Torino, 1963, voi. II, pp. 742-758 e Le Risorgimento dans les Lettres belges, in Risorgimento, IV, 2 (novembre 1961) pp. 75-97.
43) Su questo ce scandalo che doveva avere ripercussioni politiche, si v. i cinque im­portanti volumi di GUILLAUME JACQUEMYNS, Langrand-Dumonceau, promoteur d'une puissance financière cathólique, Bruxelles, Université libre, Institut de Sociologie Solvay (Centre d'Histoire économique et sociale), 1960-1965.
46) FERNAND BAUDUIN, Histoire économique de la Belgique, in Histoire de la Belgique contemporaine, 1830-1914 (diretta da JEAN DEUARVENG), I, Bruxelles, Dewit, 1930, p. 332.
47) MICHEL DUMOULIN, De Sanctis et les problèmes des finances publiques en Italie: les inveslissemenls belges en Italie apres l'unito, Estratto da De Sanctis e il realismo, pp. 1001-1013.
48) Oltre all'articolo testé citato s.v. MARIE-ROSE MORRAYE, Bvitenlandse kapitaalbe-leggingen ito Sicilie: in hot bijzonder deze van Belgio. Tesi di laurea di Gand, inedita; MICHEL DUMOULIN, Quintino Sella, Georges Montefiore et le nickel piémontais, in Risor­gimento, XIX, 1977, 1, pp. 5-49; ROBERT VAN NUFFEL, Investimenti belgi in Italia: La Vietile Montagne , in Rassegna storica del Risorgimento, LXV, II, aprile-giugno 1978, pp. 191-204; FRANCOIS STOCKMANS, Montefiore Levi on Montefiore, Biographie Nationale, t. XXXV1IL 2. 1974, coli. 595-618.