Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
anno <1981>   pagina <159>
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Belgio e Italia dopo il 1861
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della moralità pubblica H) e per organizzare violente dimostrazioni di piazza, che giunsero ad una vera sommossa.53) Il borgomastro di Bruxelles non riuscì a domare queste manifestazioni, e il Governo, troppo debole, non volle chiamare l'esercito. Leopoldo II volle esigere le dimissioni del Ministro degli Interni, Kervyn de Lettenhove, perché non aveva saputo mantenere l'ordine; d'Ane-than avendo rifiutato di accondiscendere a queste esigenze, il Re gli disse che ritirava la sua fiducia all'intero Gabinetto. I cattolici rimproverarono al sovrano di aver tradito i suoi ministri e di aver abdicato davanti alla piazza.
Charles Woeste, nei suoi Mémoires dirà che il re aveva uniquement à raison des mouvements tumultueux de la rue, créé un grave précédent qui laissa dans le coeur des catholiques un vif déplaisir . Louis de Lichtervelde rico­nosce che solo il senso altissimo del suo dovere aveva spinto il sovrano ad agire come aveva fatto, dicendo a d'Ànethan che aveva la responsabilità del paese e doveva vigilare sulla sua sicurezza; il biografo aggiunge: non esitiamo ad affermare, alla luce dei pezzi principali del processo, che queste considerazioni politiche ci sembrano aver pesato più nella bilancia che le grida di alcune cen­tinaia di 8ommovitori che passeggiavano, cantando e rompendo vetri, attraverso Bruxelles >.a>
JuleB Malou57) fu incaricato di costituire il nuovo governo; agli Esteri chiamò il conte d'Aspremont Lynden.58*
2> Annales parlementaires. Chambre, Session 1871-1872* p. 27 e ancora p. 37 e so­prattutto 41. L'interpellante era Jules-Marcel Lamorald Bara (Tournai, 23 agosto 1835 - St. Josse-ten-Noode (Bruxelles 4), 26 giugno 1900) cr. ROBERT DEMOULIN, Biographie Natio-noie, XXX, coli. 127-138.
53> Cfr. PIRENNE, op. cit. TERLINDEN, op. cit.
w Joseph Bruno Marie Constantin barone Kervyn de Lettcnhove, Saint-Michel Bru­ges, 17 agosto 1817-2 aprile 1891. Eletto deputato di Eckloo nel 1861, divenne ministro dell'Interno nel gabinetto d'Ànethan. Essendo stato accusato di non aver saputo mantenere l'ordine, si ritirò dalla vita politica dopo le dimissioni del Ministero, per dedicarsi agli studi che gli diedero meritata fama. Era membro dell'Accademia Beale e presidente della Commission Royale d'Histoire, cfr. NELLY THIRY, Biographie Nationale, t. XIX, coli. 734-739.
55) CHARLES WOESTE, Mémoires pour servir à Vhistoire de la Belgiqtte contempo-raine, voi. I, 1859-1894, Bruxelles, Dewit, 1927, p. 113.
*) Covate LOUIS DE LICHTERVELDE, Léopold li, Bruxelles, Dewit, 1926, p. 135.
Jules-Edouard-Francois-Xavier Malou, Ypres, 19 ottobre 1810 - Woluwé-Saint-Lam-bert (Bruxelles 15) 11 luglio 1886. Deputato della sua città natia dall'8 giugno 1841 al 13 giugno 1848, Prefetto di Anversa (1844-1845). Ministro delle Finanze dal 30 luglio 1845 al giugno 1847. Rieletto deputato l'I 1 giugno 1850 lo rimase fino al 14 giugno 1859. Fu senatore di Saint Nicolas (Waes) dal 4 febbraio 1867 al 9 giugno 1874, data alla quale ridivenne deputato di questo collegio. Dal luglio al dicembre 1870 fu ministro senza portafoglio nel Ministero d'Ànethan. poi, dopo le dimissioni di quest'ultimo, fu incaricato di costituire il governo, il 7 dicembre 1870 e mantenne l'incarico fino al trionfo liberale dell'I 1 giugno 1878. Dopo la vittoria cattolica del 10 giugno 1884 fu di nuovo a capo del governo; quando dopo i successi dei liberali nelle amministrative del 1884, il re chiese le dimissioni di Woeste e di Jacobs, Malou allora si dimise. Rinunziò alle sue funzioni di deputato il 4 marzo 1886. Cfr. barone JULES DE TRANNOY, Jules Malou, Bruxelles, Dewit, 1905.
58) Guillaume, Bernard, Ferdinand, Charles conte d'Aspremont Lynden, Haltinne 15 ottobre 1815 Namur, 6 settembre 1889. Senatore di Namur, ininterrottamente dall'I 1 agosto 1864 al grugno 1884. Fu ministro degli Esteri nel Gabinetto Malou dal 7 settembre 1871 aH'll giugno 1878.