Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO RELAZIONI CON L'ITALIA 1861-1885; ITALIA RELAZIONI CON I
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1981
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Belgio e Italia dopo il 1861 161
nella quale avevate precisato la situazione con tanta nitidezza e sull'approvazione quasi unanime che le vostre spiegazioni avevano incontrato .M)
Quali erano gl'incidenti ai quali si alludeva? Il Ministro degli Esteri, d'Anethan aveva dato ordine di trasferire a Roma gli uffici della cancelleria della Legazione belga: questi si erano fissati a Piazza Montecitorio il 20 gennaio e il Consigliere Hoorickx67) era stato pregato di recarsi nella città eterna. Il governo venne interpellato in Senato sul fatto che il ministro del Belgio a Firenze si era recato all'apertura del Parlamento. D'Anethan spiegò il suo modo di agire, dando lettura del dispaccio mandato al nostro rappresentante: En vous invitant à transporter à Rome le siège de la légation, je n'ai pu avoir en vue, il est superflu de le dire, de donner une approbation meme implicite au nouvel état de choses constitué en Italie. Je ne fais point de doute que les autres gouvernements qui ont transmis la méme invitation à leurs représentants a Florence n'ont pas entendu plus que nous se prononcer sur les événements accomplis . **> Soddisfatti dai chiarimenti dati dal ministro, anche i liberali approvarono. Reyntjens W tuttavia fece osservare che la causa dell'Italia è quella del Belgio , e de Sélys-Longchamps bollò gli attacchi della stampa cleri-cale contro il re d'Italia.
Ma se gli uffici erano ormai a Roma, il capo della legazione rimaneva sempre a Firenze.
Non ci dilungheremo sul voluminoso carteggio intorno alla situazione cosi creatasi. Ci basterà soffermarci su alcuni dispacci significativi.
Il 27 ottobre 1871, Solvijns comunicava al suo capo che le minacce che Visconti Venosta aveva pronunciato contro le legazioni, che non si sarebbero trasferite a Roma, non si erano potute controllare; 71) si era diffusa la notizia di bonne sonrce > che il Ministro italiano degli Esteri avrebbe deciso di richiamare i ministri accreditati presso i governi, che non avrebbero, prima del giorno fissato per l'apertura del Parlamento, prescritto ai loro rappresentanti in Italia di stabilire a Roma le cancellerie delle loro legazioni.72)
Abbiamo visto che, per i Belgi, fu cosa fatta il 20 gennaio 1872. Ma il ministro stesso riluttava ad andare nella città eterna. Il 3 aprile, Giuseppe Massari, amico del Solvijns, venne a comunicargli, da parte di Visconti Venosta, che
66) A.A.E.B. Correspondance politique, Italie. Serie non reliée.
67) Frédéric-Desiré Hoorickx, Bruxelles, 21 aprile 1836-22 luglio 1911. Entrò in diplomazia il 12 aprile 1858, come a attaché a Lisbona. Mandato come segretario di legazione di lA classe a Firenze il 29 gennaio 1869, dove fu promosso consigliere. Lasciò l'Italia per Bucarest il 10 ottobre 1875.
68) Annales parlementaires. Sénat, Session. 1870-1871, pp. 277-288. Si veda anche la minuta del dispaccio in Correspondance politique, cit., 24 giugno 1871.
<) Nicolas-Jean-Ghislain Reyntjens, Malines, 2 novembre 1821 - Bruxelles, 6 febbraio 1879. Perdette il padre nel giugno 1827; studiò presso i Gesuiti di Namur poi a Saint-Stanislas a Parigi. Vi conobbe De Laveleye, di cui fu sempre amico. Eletto senatore nel 1870 lo rimase fino alla sconfitta liberale del 10 giugno 1884. Cfr. EUGÈNE GOBLET D'AL-VIELLA, Biographie Nazionale, t. XIX, coli. 218-224.
70) Annales parlementaires, Sénat, Session 1870-1871, specie p. 284 (Reyntjens) et de Sélys-Longchamps). De Sélys si astenne al voto perché se approvava la decisione del governo, disapprovava in gran parte le riserve contenute nelle istruzioni date al diplomatico.
71) AAJE.B. Correspondance diplomatique. Italie, Serie non reliée Dossier 753 cit.,
n. 315, 27 ottobre 1871.
72) Jp senza numero, 26 ottobre 1871.