Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI VINCENZO; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1981>   pagina <183>
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Crìspi e Mazzini 183
dante la polemica soltanto due lettere ricevute dallo statista mentre ha concesso uno spazio assai maggiore a quelle da lui spedite.
Gli scrìtti pubblicati sono dovuti, d'accordo, a personalità del peso di Bertani e di Cialdini, ma il fascicolo 139 delle Carte Crìspi, provenienti dal­l'Archivio dì Stato di Palermo, ora presso l'Archivio Centrale dello Stato, conserva una serie piuttosto ricca di lettere, se non sempre elogiative, certo tutte concrete e apprezzabili anche nel dissenso, inviate da figure di rilievo, quali Nino Bixio, Francesco Perroni Paladini e Lorenzo Valerio, da nomini di secondo piano ma con un loro posto definito nel vastissimo ambito risorgimen­tale, o da ammiratori ed amici quasi completamente sconosciuti per gli studiosi.
Non mancano comunicazioni commerciali inviate da Vieusseux, che te­stimoniano, con le ripetute richieste di esemplari da vendere, nonostante i timori sul carattere blasé dei fiorentini, il forte interesse suscitato dalla Let-fero?* anche i librai genovesi Grondona e Beuf scrivono a Mordini, evidente­mente impegnato in prima persona nella propaganda, sulla diffusione, anche attraverso annunzi pubblicitari sulla stampa, nella città ligure, punto nevral­gico.67)
Bertani ritiene ohe Crispi ha definitivamente chiarito la posizione per sé e per molti altri e si è posto adesso soltanto in posizione ministerializza-bile . Intuisce poi l'obiettivo, sul quale insisteranno gli storici, quello della piena costituzionalizzazione della sinistra e della sua legittima aspirazione a divenire, in un futuro sempre più vicino, alternativa di governo.
Avverte inoltre la necessità di creare un gruppo all'estrema sinistra, che dovrebbe strategicamente sostenere le tesi più avanzate sulle quali l'ala crispina non può, per evidenti motivi, più insistere e termina col dire che, pur tra qual­che contradizioncélla , l'amico isolano ha fatto opera buona e reso un servigio alla patria ed alla causa della libertà .
Cialdini, dopo aver espresso approvazione e largo consenso, esprime l'av­viso che sia utile, necessario al prospero e completo svolgimento delle nostre libertà costituzionali l'organizzazione di un serio Partito progressista , leale verso i principi monarchici e con un programma chiaro, nettamente formulato e praticamente possibile 69).
Bixio, il 15 aprile, riferisce il favore espresso da Cialdini all'opuscolo e sulla scorta di questo lascia intendere, nell'affettuosa pressione di averlo diretta­mente dall'autore, il proprio assenso.
La seconda lettera significativa è quella di Francesco Perroni Paladini, originale nella formulazione ma estremamente entusiasta: Bene, bene, bene, benissimo, benone, arcibenone, la vostra lettera mi ha satisfatto. Accettate le congratulazioni .7i
65) Sono custodite anche di Alberto Mario una lettera autografa rivolta a solleci­tare l'invio di nuove copie al libraio milanese Brigola dopo il rapido esaurimento del primo deposito e una seconda, stampata, destinata a rettificare alcune affermazioni di Crispi relative al periodo della spedizione di Sicilia {lvit b. 18, fase. 139, sottofaso. 5).
66) Ivi, aottofasc. 4,
67) Ivi, sottofase. 26.
68) p, CRISPI, Carteggi politici cit., pp. 215-216 - Lettera di Agostino Bertani del 17 aprile 1865.
69 Ivi* pp. 216-218 Lettera di Enrico Cialdini del 28 aprile 1965.
7W A.C.S., Carte Crispi, Archivio di Stato di Palermo, h. 18, fase. 139, aottofasc. 10.
71) Ivi, sottofasc. 15.