Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI VINCENZO; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1981>   pagina <184>
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184 Vincenzo G. Pacifici
Una posizione analoga assume Lorenzo Valerio, il quale invia una calda stretta di mano , sottolinea il suo plauso totale per il linguaggio riverente, affettuoso e fermo . Allo stesso Crispi chiede copia della risposta di Mazzini, sequestrata, come è noto, dalla polizia.72)
Seguono poi, e non è davvero inopportuna la loro lettura, gli uomini di minore richiamo.
Il veneziano Domenico Giuriati, tra i difensori della città lagunare nel 1849 e quindi esule, si preoccupa di essere il primo a complimentarsi per la Let­tera, letta d'un fiato e loda l'autore civile e buono, logico e patriotico , che ha ritemprato la fede in certe istituzioni parlamentari, quella fede che è scossa nell'animo dei più.73)
Da Parma Antonio Oliva, ohe fu deputato per 5 legislature, considera quanto sostenuto da Crispi un atto di patriotismo, di coraggio e di senno che certamente deve sodisfare quanti vi sono uomini serii in Italia .74)
Per Edoardo D'Amico, eletto alla Camera con la IX legislatura, lo scritto non può che suscitare la riconoscenza della patria e di tutti gli onesti.1S) Ales­sandro Negri di Sanfront, aiutante di campo di Vittorio Emanuele nella guerra del 1859, meglio conosciuto come l'eroe di Pastrengo , definisce la Lettera professione di fede e una vera consolazione, quantunque io già conoscessi la vostra lealtà di carattere ed il vostro programma Italia e Vittorio Emanuele . Annunzia di aver scritto al re, pregandolo di esaminare l'opuscolo, che, aggiunge, il sovrano leggerà sicuramente con sommo piacere . Conclude con una pro­fessione di fede monarchica ed una morale piuttosto scontate e di maniera: la nostra Italia, terra classica di conspiratori, delle sette, de' partiti, delle Società è però la sola che sappia amare il suo Re.76)
Piuttosto lunga ed analitica era la lettera del valoroso ufficiale di Marina Antonio Sandri, più tardi deputato di Spilimbergo. Si sofferma sulla necessità di lavorare per mettere lo Stato in condizioni d'avere una politica propria e per creare quella forza morale senza la quale anche la forza materiale vai nulla, che la più nobile e forte ambizione vi può trovar pericolo .
Non sfuggiva a Sandri la consistenza dei problemi politici ed amministra­tivi sul tappeto, per affrontare e risolvere i quali erano indispensabili senno ma anche moderazione, la moderazione che vivifichi e non quella che isterili­sca ed era altrettanto indispensabile rimuovere la struttura formata dall' Italia dei Piemontesi . 77)
Pietro Messineo, cospiratore unitario instancabile sin dal 1848, pur classi­ficandosi tra gli uomini piccoli , sente di dover condannare la virulenza e il clamore dell'attacco di Mazzini e apprezza la risposta data da uomo onesto, e da amico e da persona, che, infrenando l'ira, non dimentica il rispetto dovuto all'apostolo della democrazia, al martire dell'italiana libertà . 78>
Se non avesse premesso la sua ammirazione ed il suo entusiasmo, più che legittimo nascerebbe il sospetto di adulazione nel leggere la prosa del futuro
79 Ivi, sottofasc. 19.
73) Ivi, sottofasc. 1.
?4) Ivi, sottofasc. 6.
") Ivi, sottofasc. 7.
76> Ivi, sottofasc. 8.
77> Ivi, sottofasc. 9.
78) Ivi, sottofasc. 17.