Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI VINCENZO; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1981>   pagina <185>
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Crispi e Mazzini
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senatore Antonino Sangiorgi. La risposta di Crispi è la più bella cosa che siasi scritto in questi ultimi tempi. Essa racchiude una storia completa, una grande lesione di moralità ed un sapiente programma per l'avvenire e Crispi ha innalzato il più splendido monumento che sommamente onora e netta* mente rileva la vostra personalità in un campo vasto, franco e glorioso, nel quale vi sarà più agevole di rendervi utile al paese . 79>
Critico nel contenuto è invece lo scritto di Luigi Miceli, che, reduce dalle esperienze di Sarnico e di Aspromonte, non poteva ancora approdare alle posi­zioni di Crispi, con il quale comunque rimase legato al punto da divenire mini­stro dell'agricoltura nel primo e nel secondo gabinetto, presieduti dallo statista siciliano, 9
D'accordo con Crispi è, dal canto suo, Francesco Borgatti, parlamentare schierato a destra nonostante avesse ricoperto la carica di segretario del Mini­stero degli Esteri nella Repubblica Romana, il quale trova (la lettera è del 28 maggio) che la replica di Mazzini era una convalida eloquente della fondatezza della posizione e delle valutazioni crispine.81)
Non foss'altro che per il tono aspro, prova dell'antipatia con cui era riguar­dato Mazzini, e dell'accanimento che separava le diverse correnti della Sinistra, deve essere integralmente riportata la lettera del medico capo della spedizione dei Mille, Pietro Ripari, con Garibaldi anche ad Aspromonte e nella X legisla­tura deputato per il collegio di Pinerolo.
La tua lettera di ieri nel Diritto al 7 giugno risale l'iniziativa episto­lare mi fa scriverti questa. Per me ho pensato che tu non avessi a rispondere alla idrofoba del Mazzini; ma dacché l'hai fatto e bene, non ho che a lodartene. Panni però, che tu non abbia a incrociare coi suoi cagnotti, i quali non vivono che di morsi agli uomini di vaglia che non giurano nelle parole del grande Maestro.
A Londra tu devi avere assai bene conosciuto l'uomo; se l'hai studiato, come ho fatto io; dal quale studio ho tratto questo convincimento, che sentendosi egli forte di lingua, non cerchi se non schermire con essa. Dico forte per modo di dire; che chi volesse entrare a dentro sottilmente ne' suoi scritti, egli sarebbe come il trovarsi su un mare, combattuto da tutti i venti. Batti la tua strada: non curarti di Lui; e molto meno datti per inteso del gracidare degli altri. Urta il cranio, e punge a dolore il cuore che uomini i quali hanno messa la vita a beneficio della Patria abbiano ad essere rimenati per certe bocche, ma il mondo è sempre andato così per questa nostra superba razza . 82>
Passiamo ora alle lettere degli uomini, ignoti o meno noti nel firmamento politico, spettatori sensibili ed intelligenti di una disputa, destinata a gettare una luce nuova e più vera su alcune rilevanti pagine del passato e a preparare il futuro politico in una veste più alta e più matura.
Giovanni Daniele, certamente non tra gli estranei di Crispi, perché invia tante cose cordiali alla consorte, si dichiara da Cento tenutisshno > di rice­vere una copia dell'opuscolo. **) Da Napoli Francesco De Berardinis arde dal
) Ivi, sottofasc. 18. 80) Ivi, sottofasc. 21. 81> /tré, sottofasc. 22.
82) Ivi, sottofase. 23.
83) IPt sottofasc. 2.