Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DI STATO DI MODENA ARCHIVIO FINZI; FINZI GIUSEPPE CART
anno
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1981
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pagina
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198
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
IL 1860 NELLE CARTE DI GIUSEPPE FINZI
H 20 agosto 1860, da Genova, Faw. Daniele Cressini spedi la seguente lettera indirizzata alla Direzione per il Milione di fucili Garibaldi in via S. Dalmazzo, 5 rosso, in Milano.l)
Onorevole Direzione
Nella mia gita di Torino ebbi a persuadermi dell'enorme pressione esercitata sul nostro Governo dai rappresentanti delle Nazioni estere, pel modo indegno con cui furono fatte le ultime spedizioni; *) al ministero non fu possibile l'ignorare dette spedizioni dal momento che si fece di tutto per renderle chiassose, e dovette spedire ordini perentori perché cessassero. Da oggi in avanti nessuno potrà andare in Sicilia senza passaporto. Mi spiace che i seminaristi sieno arrivati in mal punto; tenterò di poter aver passaporti ma ne dispero, essendo tutti al di sotto dell'età legale per poterlo ottenere. Dalle ultime notizie le cose a Palermo vanno piuttosto male. Il Crispi è inviso alla parte educata del paese,3) e l'ostinazione di Garibaldi di volerlo mantenere al Ministero finirà col produrre qualche sconcerto. Garibaldi un degli ultimi giorni fecesi vedere con ostentazione in carrozza col Crispi solo, e questo gli procurò una dimostrazione sfavorevole, e più una protesta firmata dai cittadini più influenti.
A bordo dell'/sère noleggiato dal Bertani successero cose orribili, vi furono feriti. Si gridò Morte a Garibaldi, a Vittorio Emanuele, a Cavour. Evviva la Repubblica, il comunismo, ecc. H Sig. Frassinet al ritorno mandò il rapporto del Capitano al V. Governatore dal quale ricavai quanto vi scrivo.
A Torino non hanno altra speranza di salvezza che in un movimento insurrezionale negli stati Napoletani,*) il quale possa dar campo ad uno sbarco in numero sufficiente.
M Archivio di Stato di Mantova (A.S.M.) - Archivio Finzi, busta n. 10.
2) Come si vedrà più innanzi, la frase si riferisce in particolare alla spedizione guidata da Agostino Bertani.
*) Anche il console francese a Palermo, Hippolyte Flury, già il 29 giugno 1860 segnalava a Parigi ... À la suite de quelques arrestations préventives, les membres du Cornile Sicilien, les chefs de guerrillas, les anciens prisonniers politiques et les émigrés s'étaient réunis et étaient allés se plaindre de M. Crispi, ministre de l'Intérieur, au general Garibaldi ... . E a metà agosto aggiungeva: Les pouvoirs donnés à M. Crispi coinme Ministre de l'Intérieur et de la Police ont excité le plus vif mécontentement. Esprit faux, absolu, entièrement dévoué à Mazzini, il peut erre un des apòtres de l'Unite Italienne, mais il a con tre lui l'opinion publique (da FERDINAND BOYER, Garibaldi et les Sicitiens, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XXXIX (1952), pp. 441-449), È comunque indubbio che il Crispi, allora esponente della sinistra mazziniana, non poteva essere gradito alla <c parte educata del paese , aristocratica e borghese, tutta tesa, in quei frangenti, a non perdere nulla dei propri privilegi. Poco compreso, d'altra parte, egli poteva essere dai popolani affamati, per i quali rappresentava un idealo patriottico ce italiano da loro non ancora assimilato.
*) Per il tentativo di promuovere tale moto insurrezionale furono spediti a Napoli (e vi si trovavano proprio quando Cressini scriveva questa lettera) anche Giuseppe Finzi ed Enrico Besana.