Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DI STATO DI MODENA ARCHIVIO FINZI; FINZI GIUSEPPE CART
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1981
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Vanio Campagiiari
zione una grossa partita di fucili da destinare ufficialmente all'ano amento della Guardia Nazionale, per un importo pari al costo dei tre vapori. Questi furono regolarmente pagati: sui libri di bordo essi figurarono appartenere al capitano De Rohan; ma questo, a sua volta, rilasciò una dichiarazione in data 8 giugno,25* controfirmata da alcuni testimoni, nella quale attestava che le tre imbarcazioni erano di esclusiva proprietà di Giuseppe Finzi (cioè della Direzione ), malgrado le risultanze dei libri di ciascuna di esse. Alla fine della campagna per la conquista del regno delle Due Sicilie il De Rohan riconsegnò le imbarcazioni stesse al vere proprietario, e cioè al governo di Torino, che trovò la via burocratica per prenderle regolarmente in carico. Per quanto riguarda le armi che esso aveva acquistato dalla Direzione , è da ricordare che il loro costo , con altrettanta regolarità, figurò in uscita nel bilancio della Guardia Nazionale; ma che esse, mandate a Genova ai primi di giugno, partirono poi per la Sicilia con la spedizione Medici.
Il Washington, VOregon ed il Franklin furono tre mezzi di trasporto assai preziosi, poiché consentirono alla Direzione di Milano ed al Comitato centrale per gli approvvigionamenti di Genova di far affluire in Sicilia le spedizioni di Medici, di Cosenz, di Bertani e di Tiirr. con le migliaia di giovani che in Lombardia ed in Liguria affollavano i Comitati oViscrizione volontari2 e premevano per raggiungere Garibaldi ed il suo piccolo esercito nel sud.
Già il 9 giugno Medici (come in pari data Finzi riferì alla Direzione s>) salpò con tremila volontari muniti di tutto e che portano seco l'amore e le speranze d'Italia , giungendo pochi giorni dopo a Castellammare. Il 21 giugno entravano in Palermo dove ... il fantastico ed il sublime ci accompagnarono per quasi tutta la città .27)
L'incidente della cattura avvenuta il 12 giugno a quindici miglia da Capo Corso, ad opera della fregata napoletana Fulminante, del clipper americano Charles and Jane di New Orleans trainato dal piccolo vapore Utile, carichi di 850 volontari e di armi facenti parte anch'essi della spedizione Medici, ebbe strascichi diplomatici ricchi di riverberi della particolare atmosfera politica internazionale in cui si svolse tutta la campagna garibaldina nel meridione d'Italia.
È bene ricordare che le tesi polemiche apparvero tanto più vivaci e nutrite in quanto solo da mi paio d'anni si era di fatto placata la complessa questione sulla vertenza anglo-piemontese-napoletana seguita alla cattura del Cagliari, la nave della Rubattino che aveva portato a Sapri Carlo Pisacane ed i suoi rivoluzionari con la guida di due macchinisti inglesi.
Sulla faccenda del Charles and Jane e dell'Utile, mentre a Parigi, negli ambienti di Napoleone III, dove si continuava a lavorare per un'alleanza nazionale fra Piemonte e Due Sicilie, si tendeva a giustificare l'azione napoletana come chiaramente rientrante nei diritti di un paese belligerante e, sia pure inesattamente, si affermava (Nigra) che i due bastimenti battevano pavillon sarde , si diffuse la notizia che l'ambasciatore piemontese trovasse a Napoli
a>' A.S.M. Archivio Finzi, b. n. 10.
26) A Milano i volontari, affluivano prevalentemente presso il Comitato di rappresentanza dell'emigrazione veneto, in corso Vittorio Emanuele, n. 17 rosso. I volontari mantovani furono invece aggregati A quelli provenienti da Cremona.
2?) A.S.M. - Archivio Finzi, b, n. 10; lettera del 23 giugno 1860, da Palermo, di G. Medici a Destina.