Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DI STATO DI MODENA ARCHIVIO FINZI; FINZI GIUSEPPE CART
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1981
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Vanio Campagnari
campagna garibaldina tanto per la sottrazione di forze umane e materiali, quanto per il pericolo di attirare sull'azione allora in corso l'interesse e l'intervento delle potenze europee in quei momenti in stato di assai precarie condizioni decisionali.30 Il Cressini, in alcune lunghe lettere da Genova, ne tenne informata la Direzione . In data 1 agosto scrisse:
Il sig. Bertani che sempre a malincuore si prestò pella spedizione in Sicilia, come voi sapete, stava elaborando una spedizione monstre negli Stati Romani; ma vedendo come l'opinione pubblica ed il desiderio dei volontari fossero a lui contrari, mascherò questa idea fissa con il dire che voleva fare una ultima grandiosa spedizione in Sicilia.
Secondo Cressini, il dottor Bertani, valendosi della carica di vice comandante generale di tutte le operazioni, concessagli da Garibaldi, aveva innanzi-tutto cercato di accentrare verso se stesso tutta l'attività dei comitati periferici, disturbando enormemente il lavoro della Direzione di Milano; con le note* voli somme raggranellate aveva acquistato armi ed equipaggiamenti militari e li aveva spediti a Livorno. Il suo programma avrebbe dovuto consistere in un assalto per terra e per mare allo Stato della Chiesa, con non meno di cinquemila uomini ben armati, sufficienti a suo avviso per battere Lamoricière, prendere Roma e proclamarvi ... non so cosa; fatto sta che in Genova eranvi Mazzini, Saffi e tutta la coorte . La lettera di Cressini continua con la descrizione dell'intervento del governo piemontese che al momento decisivo pose sotto seque-str i magazzini repubblicani di Genova e di Livorno. Il ministro Farini, accorso a Genova, diede ordine di spedire in Sicilia tutto il materiale sequestrato, ... tale essendo l'intenzione di chi diede il denaro per comperarlo , lasciando il governo ... alla lealtà ed al patriottismo di Garibaldi di usarli come meglio crede e dove vuole pella salute del nostro paese . Se si tiene presente che queste parole furono scritte da un uomo di Cavour quasi tre settimane prima che Garibaldi sbarcasse in Calabria, anche prendendole nel loro valore strettamente personale, si può intuire quali fossero nella realtà i programmi degli ambienti torinesi.
Il 3 agosto Cressini avvertì che Bertani si era rassegnato a portare in Sicilia il suo esercito, caricando l'armamento su navi scortate dalla marina sarda. Non tatto filò dritto, tuttavia, poiché secondo una lettera dell'I 1 agosto ... la spedizione Bertani che ora trovasi parte in Genova e parte in Sardegna nel golfo degli Aranci dovrà per espresso ordine di Garibaldi recarsi al più presto a Messina sotto gli ordini del Generale stesso, e così milioni sprecati per un concentramento inutile; e, secondo una del 15 agosto, si constatò che nel momento più critico per l'azione strategica di Garibaldi, e cioè quando egli aveva ormai deciso di passare in Calabria, ... la spedizione Bertani è tutta sparsa; parte arrivarono a Messina, parte sono a Cagliari; e parte non si sa dove sieno. La questione è assai intrincata... .3,)
Nella lettera del 20 agosto riprodotta in apertura di questo articolo appare interessante certamente la notizia delle turbolenze verificatesi fra i volontari sulle navi condotte da Bertani. Cressini, di tendenze politiche moderate, era
Per questo episodio, v. anche G. E. CURATOLO, Il dissidio tra Mazzini e Garibaldi, Milano, 1928, al cap. X.
3I> A.S.M. - Archivio Finzi, b. 10. Lettera del 15 agosto 1860 da Genova, di Cressini alla Direzione.