Rassegna storica del Risorgimento

1848-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1920>   pagina <565>
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.Di questamancata assimilazione dava prdvitatf il' rechi-teentondelle guaià bili itamfr>ovevano essere 60, ma età cosi scarso il numero. fj cMìOMeuti. - *ftó di rado si potevano riempire le tèrne nelle proposte* onde te vfig ai ammettere an­che le terne "(1: mezm wWtòoi. Ciò era ben doloroso per il Governo, ma quello che piti gii bruciava era il contegno duramente ostile 'flMflfaa'istQ'ad'a milanese che mai aveva.-voluto accogliere I soldati *(jp impiegati dell'Austria per uainto atto locatf si fossero né mai MP* voluto, tranne1 poche e in?egiate eecezionmetter piede alla Corte; la cmal cosa già da anni àeva fatto dire al Mtefóiernick 'Che la resistenza sì aspraMei lorafrari rera ima delle piaghe più vele­nose Iella mòinaìi'clà'i'aj. Fi
Dal lato opposto la plebàglia inclinavi al male aizata fai! go­verno èòmtro i signoMJéHanehe contro ceto medio ette sé M ' sii- * ventava. E Clero, patóojpi- 1M-B fnchè Wì Wt tebat staifo; Ìéie * all'Italia, crasi ofIktoj dopo, contro gli scopi iftóiónMi:, remando più" papale che austri fino al Concordato; austriaco e papale ad un tempo, tranne rare eccezioni con questo, ignorante' e -corrótto lo era egualmente ili. aMo. Sin alto;f c i peggiori, perchè jtfu intriganti) sentivano iMeress -ti- Tjeuersr "foch legati al partito 'fyWMÌMÈM'f] nemici d'ogni progresso mteHettualéf" -genuflessi innanzi a'iPA.ttstriàj non sognanti è non frMieantt olite fazione aòafeo le più sante aspirazioni .dell* popólazióM italfank>
Il CoiiGOi'darfeó aveva 'iato. atìvMaj l'ialito- .Otero. -''èM sancite l'flMicazi
ieazione. per ipBj'ire tei potere ;govenM-vo d'ogni proprio dcpp in matèrò ecIèWasttc, .rMeMehrto così ali'arbiti'io Nericale Séni preziosi iella libertà civile. Con-èssi il poièrfe lai co jàhuiiziava con> p.J'ctani.entc'- a (?o.ntr-ftflarer e censurare U èoriiiowfewa 4 vescovi COI1 Ì?oiittCi?.e-, *etì;i!lefefr ' Titani Piatto: aprì .ènmi'mieaaitìU'e Éé. v,e"p>vf
:c'popoloM laWì(màmfà4>iiW ti-iaelespàl-1'ij'mèi jjfften pr feq onerali' ti mfMÌé i.étigte*
mi tf-lì dattfòon; MMWM-. m' M : provvedi ràditi si scorgeva, il iWòìi!><iigr!fM.'. ttiÈriàffl 'afa' 0m tuttipBndenza allpsoopi' ìnSnàftGrlr<i (ÉÈlllé te 'fettoni lei fete;>divei.. il Concordato' 'evà mmha 'd(ió: ài vescovi la- sorvesitanza sulle SCUOlé pubbEcM .e p. ni rafie, V la. 0-nm.p-Ic-fi- giunti ; Ép istruzione jjelignS. WtàMmé'RiSLQk'i Miaésfri1 rion .empiici:; 'sor-xgTiayti. inj pascolar nmffijfflRtf PTHÌ li. swinh éiemeaii'i ; Ma 'iti vescovi il rWifcto ceniìi'r;i à ttb*F fflrìanmm fini inverno, per pffto. nn aiuttì immM'àomvi'o.t