Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DI STATO DI MODENA ARCHIVIO FINZI; FINZI GIUSEPPE CART
anno <1981>   pagina <216>
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Libri e periodici
curino un'accurata bibliografia ragionata valeriana, strumento utile non solo per conoscere la sua vasta e molteplice produzione scientifica ma anche per seguirne l'evoluzione e la maturazione nel tempo, affiancandovi pure la raccolta degli scritti minori, non confluiti nelle opere più impegnative, ma sempre riechi di stimoli, di indicazioni, di suggerimenti per chi intenda riprendere e ristudiare quei temi rinascimentali e risorgimentali che furono tanto cari a Nino Valeri e che il Ricordo triestino ha efficacemente illustrato.
FULVIO SALIMBENI
DEUTSCHXAND UND ITALI EN IM ZEITALTER NAPOLEONS. Deutsch-Italienisches Historiker-treffen in Mainz 29 mai-I juni 1975, herausgegeben von Armgard von Reden-Dohna; Wiesbaden, Franz Steiner Verlag GMBH, 1979, in 8, pp. 189. S.p.
Per quanto editi con un certo ritardo rispetto alla data dell'effettuazione dell'incontro tra gli storici, le relazioni ed i contributi pubblicati nel presente volume relativo all'età napo­leonica in Germania ed in Italia risultano assai utili non solo pel confronto di valutazioni tra studiosi di diversa estrazione culturale e nazionale, ma anche per il taglio di alcuni arti­coli, di sintesi e di rassegna problematica o di particolare approfondimento pur nella varietà di temi e di argomenti trattati. Passando dalla storia delle idee a quella del diritto, dal sistema degli Stati, alla realtà politico-diplomatica del tempo, dai problemi ecclesiastici a quelli politico-sociali connessi con i concordati, la vendita dei beni nazionali ecc., i vari studiosi hanno esaminato alcune questioni che, in differenti aree di ricerca, hanno carat­terizzato l'età napoleonica; accanto all'ampio saggio di Walter Grab (Tel Aviv) sul giacobi­nismo tedesco, a noi piace rammentare in particolare la ricerca di Weis (Monaco) su Napo­leone e la Confederazione renana (1806-1813), lo scritto del Galasso sul sistema italiano degli Stati nella politica di Napoleone (che avrebbe forse potuto prender le masse dal­l'opera di R. Cessi, Campoformio, Padova, 1973, 2" ed.), l'articolata rassegna del Villani sulla secolarizzazione dei beni in Italia, gli scritti infine di Carlo Ghisalberti e di Margiotta Broglio. È inutile insistere ulteriormente sull'utilità di tali incontri-convegni tra studiosi italiani e stranieri al fine di approfondire sempre più il rapporto (sul piano delle idee e della vita politico-diplomatica) tra paesi di differenti tradizioni, strutture e linee di sviluppo storico.
RENATO GIUSTI
RUDOLF LILL, Geschickte Itàliens vom 16. Jahrhundert bis zu den AnfSngen des Fascfusm.ua; Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1980, in 8, pp. XII-355. S.p.
Proprio perché, nonostante fl. titolo, non si tratta di una storia dell'Italia dal XVI secolo in avanti, è da dire subito che la parte più ampia e circostanziata del volume riguarda l'età del Risorgimento, intorno alla quale l'autore ha offerto in passato contributi di primo ordine; anche in questa occasione le pagine dedicate a tale periodo, pur non apportando novità su singoli punti in particolare, offrono un quadro di insieme di una epoca così importante per comprendere l'evoluzione della società e della vita politica in Italia dopo l'unità. Dopo un paio di capitoli con carattere di premessa e introduzione (dedicati alla decadenza italiana e al secolo XVIII), l'autore si sofferma sull'età della rivoluzione fran­cese e sul dominio napoleonico nella penisola, delineando poi per sommi capi il dispiegarsi degli eventi fino alla presa di Roma e all'avvento della Sinistra al potere, ed infine descri­vendo fatti e prospettando problemi, concernenti l'Italia, dal trasformismo al Crispi, al Giolitti, alla prima guerra mondiale. Tavole, cnrte, bibliografia, indice dei nomi eoe. com­pletano il volume.
RENATO GIUSTI