Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DI STATO DI MODENA ARCHIVIO FINZI; FINZI GIUSEPPE CART
anno
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1981
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pagina
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219
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Libri e periodici
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alla felicità e il riconoscimento in ogni individuo dell'istinto alla ricerca del benessere come unica finalità dell'esistenza donde la sostituzione della soggettività del potere... con l'oggettività della legge , l'A. inquadra in questa prospettiva la <c sistematica campagna in favore di un'alfabetizzazione collettiva che ebbe nei fisiocrati fervidissimi propugnatori, a partire da Mirabeau, col suo ce fortissimo sentimento umanitario di compassione verso le miserie popolari ancorché il meno critico, nel gruppo fisiocratico, nei confronti di una visione tradizionale della religione e del ruolo politico della chiesa cattolica fino all'involuzione in un vero e proprio conformismo religioso contraddistinto da a un preciso ruolo confessionale dello Stato e da ce una funzione marcatamente utilitaristica della cultura , per arrivare allo stesso Quesnay, alle polemiche di entrambi contro il tecnicismo economicistico e l'atmosfera dirigistica statale in cui si erano impantanate le società d'agricoltura da essi medesimi cosi vivamente patrocinate, alle riflessioni di Baudeau sulla mendicità, l'assistenza pubblica, la funzione della classe dirigente, attraverso le quali il problema si fa sempre più corposamente politico e a il valore sociale dell'istruzione ha il sopravvento su qualsiasi riconoscimento della pura ricerca scientifica.
Abbiamo abbondato nelle citazioni e nelle sottolineature proprio per dimostrare concretamente la scorrevolezza dell'esposizione grazie alla quale l'A. ne perviene al centro, rappresentato, lo ripetiamo, da Dupont de Numours.
Il largo ed aperto liberalismo che riusci a convivere cosi fruttuosamente con la giovane democrazia americana di Jefferson, il risoluto collegamento istituito ed affermato tra istruzione e proprietà, l'attenzione agli intellettuali ed al loro ruolo politicamente formativo nei confronti di una massa per la quale la festa pubblica e l'educazione militare costituivano le occasioni più impegnative per un processo di consolidamento a lunga scadenza, tutto ciò definisce in Dupont un anticipatore coerente della tematica ottocentesca, che nel tentativo riformistico polacco del 1774, col privilegiamento riservato all'istruzione primaria ed alle discipline scientifiche, e nella successiva collaborazione al riformismo prerivoluzionario, col ruolo crescente attribuito allo Stato attraverso i libri di testo e le pubbliche biblioteche, rinviene i banchi di prova più cospicui e significativi.
Il lavoro si conclude con un'appendice ed una bibliografia in cui naturalmente le rarità antiquarie di Luigi Einaudi hanno un posto ragguardevole.
Ma il libro, pur in una certa modestia di sguardo e limitatezza scolastica d'impostazione, è ben lontano dal rappresentare esclusivamente l'utile contributo tradizionale, apre una problematica fin qui poco battuta ai cui termine è la definizione dell'incidenza effettiva della sovranità popolare sul piano delle grandi decisioni politiche, il valore civile e sociale dell'istruzione non tanto e non solo come promozione umana dell'individuo, e specialmente del contadino, ma soprattutto quale crescita politica del cittadino in un mondo che si andava cosi radicalmente e celermente trasformando.
RAFFAELE COLAPIETRA
PIETRO BOLCHINI - CARLO G, LACAITA, Tecnica ed economia nell'Ottocento; Firenze, La Nuova Italia, [1979], in 8, pp. 2, X, 239. L. 5000.
Due saggi, il primo di Pietro Bolchini, il secondo di Carlo G. Lacaita, costituiscono questo libro. Trattando della oc Tecnica e rapporti di produzione in Karl Marx , Bolchini propone l'argomento seguendo il percorso di vita e d'esperienza affrontato dal massimo profeta e apostolo del socialismo scientifico. Punto di partenza: gli scritti giovanili, la tesi di laurea sulle filosofie di Democrito ed Epicuro ovvero ai prodromi del materialismo . Prima tappa importante: la stesura de a L'ideologia tedesca .
Dopo questi primi passi, mossi ancora alla luce del verbo feuerbachiano , un primo discorso ampio e articolato sulle macchine e sulla divisione del lavoro (una sorta d'analisi dei processi di produzione) si sviluppa nella a Miseria della Filosofia (1847), la nota risposta polemica a Proudhon e al suo Contraddizioni economiche ovvero la filosofia della Miseria . Ma sarà nel Manifesto che Marx, rifacendosi alla Miseria della Filosofia , amplierà la sua visione asserendo <t... che il carattere capitalistico dell'industria