Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DI STATO DI MODENA ARCHIVIO FINZI; FINZI GIUSEPPE CART
anno
<
1981
>
pagina
<
228
>
228
Libri e periodici
religione, l'ordine e la costituzione, tra i principi che la patria affidava in salvaguardia alle armi della milizia nazionale.
Essa rinasce su base volontaria e fortemente di classe nella primavera 1820 ma si va poi ad una sorta di nazione armata di stampo progressista in cui le libertà civili venivano interpretate in due prospettive fondamentali, la difesa del regime costituzionale, soprattutto a Madrid, e la sorveglianza delle trasformazioni sociali in corso nelle campagne, un"imposiazione. dunque, prevalentemente urbana, che dà ragione dell'appoggio fervido e spontaneo che dall'artigianato viene prestato al nuovo regime, insieme con i piccoli commercianti, tutti volontari, spesso non in grado di mantenersi, donde un rafforzamento dell'egemonia proprietaria vera e propria.
A questo punto la storia della milizia s'identifica con quella del triennio costituzionale e del suo programma di libertà e di ordine che non richiede soverchio commento, una storia nel corso della quale FA. dimostra puntigliosamente come la milizia a en todo momento significò un acicate para el proceso revolucionario, instalàndose en el punto mas avanzado e ciò sia pure a costo di emarginare programmaticamente i faciosos , che si facevano passare per assolutisti ma che non erano in realtà che le vittime irrecuperabili di quel processo medesimo.
Il 7 luglio 1822, con la difesa vittoriosa della milizia contro la guardia reale, segna l'apogeo di quest'impostazione, che di li a poco sarebbe crollata sotto i colpi di un'invasione assolutista in grado di realizzare mobilitazioni di massa impensabili nell'ambito costituzionale (e Para ser m ili ci ano importaba ser proprietario... Fara ingresar corno realista bastaba la intención de demoler cualquier vestigio liberal ).
Non a caso un parallelo tra la milizia costituzionale ed i volontari realisti vede in questi ultimi una percentuale di salariati più che quadrupla rispetto alla prima, che conta viceversa più del quadruplo, a sua volta, di professionisti e commercianti (notevole peraltro la circostanza che gli impiegati rappresentino circa un quinto tanto dell'uno quanto dell'altro corpo armato, quasi a sottolineare che per essi la subordinazione ad uno Stato o meglio ad un'autorità purchessia sovrasta sulle connotazioni di classe).
Quando perciò la guardia armata del costituzionalismo liberale rinacque con Mendi-zàbal, ad essa si conferì, soprattutto attraverso il programma di ce desamortización , una spinta che da progressista andò facendosi radicale e finalmente repubblicana, si da giustificare i successivi scioglimenti nell'ambito dei contrasti all'interno dello stesso gruppo dirigente borghese, nel 1843 Navaez contro Olózaga, nel 1856 0' Donnell contro Espar-tero, nel 1874 Canovas contro Sagasta, definitivamente, stavolta, non a caso fino alla guerra civile del 1936.
L'A., l'abbiamo detto, non segue quest'ultimo quarantennio con la medesima minuzia onde aveva illustrato quello precedente, a parte il periodo della reggenza di Espartero, sullo scorcio degli anni quaranta, o le lunghissime tabelle concernenti l'urto decisivo, tra il 1854 ed il 1856, nei confronti di O' Donnell, fino alle barricate del 14 luglio, la milizia e l'esercito per la prima volta duramente ed irreducibilmente contrapposti a decidere la sorte di un governo moderatamente liberale.
Lo stesso Sagasta, che l'ha diretta noi corso del biennio, si rende conto di questa radicalizzazione e cerca d'imbrigliare la milizia quando la richiama in vita come ce volun-tarios de la libertad nel novembre 1868, poi trasformati nel febbraio 1873, nel nome ma non nella sostanza, a presidio della repubblica, senza però poter impedire che in essa un terzo dei miliziani sia costituito da giornalieri, mentre proprietari, impiegati e commercianti scendono a percentuali trascurabili.
La radicalizzazione politica si b trasformata in sociale e costituisce un pericolo per una borghesia che nulla ha più di rivoluzionario, monarchica o repubblicana sia la chiave grazie alla quale prescelga di esercitare il potere.
Perciò Fato di forza di Canovas e logicamente consequenziale ad uno stato di cose che l'A. sintetizza con la consueta efficacia a El Estado liberal burgués habia desarrollado otras insti tuciones mas scgurau para salvaguardar ci regimen de propiedad... La conclusion era logica para la clasa dominante: la disoludón de la Milicia. Do instituoiòn de los propietarios se habia transformado en fuerza de los proletario*. Canovas ejecutó la tarea .
RAFFAELE COLAPIETRA