Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DI STATO DI MODENA ARCHIVIO FINZI; FINZI GIUSEPPE CART
anno
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1981
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pagina
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249
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VITA DELL'ISTITUTO
SOCI ONORARI. La Presidenza dell'Istituto annuncia con vivo rimpianto la scomparsa dei proff. Carlo Arturo Jemolo, Giuseppe Ermini e Maurice Baumont, maestri di scienza ed esempi di fedeltà al lavoro, avvenuta rispettivamente il E2, il 21 maggio e 1*11 giugno u.s.
Nell'unirsi al dolore delle famiglie, s'inchina alla memoria dei nobili amici che ha avuto il vanto di annoverare tra i propri soci onorari.
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ALESSANDRIA. Il 10 gennaio 1981 ha avuto luogo il programmato convegno di studi sugli usi alimentari e gastronomici italiani nel periodo risorgimentale. Il Convegno si è svolto con il sostegno e patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Alessandria, e delle Casse di Risparmio di Alessandria, Asti e Tortona. Il Convegno ha visto relatori di primo piano, che hanno dato un sicuro indirizzo culturale ad un argomento ritenuto a torto banale da tanti, a gran dispetto degli addetti ai lavori e degli appassionati. S'è sciorinata, da parte dei relatori, ima sapida e dotta carrellata sugli usi in materia di cibi e bevande, nei vari Stati preunitari, con l'esame di come mangiavano, e si sfamavano, le varie classi sociali, allora cosi differenziate.
Un argomento, ha detto il presidente mg. E. Spallicci, ad apertura dei Livori, che deve entrare con quanto legato al nostro processo d'unificazione, che, per iperbole, si può dire acquisito nei fatti, da quando il burro, d'uso tipico nella Padania e l'olio d'oliva, tìpico del meridione, allegramente convivevano in tutte le cucine italiane.
Ha fatto seguito il socio, prof. on. Giovanni Sisto, moderatore con parole che racchiudevano egregiamente il pensiero di tutti presenti. L'avv. Giovanni Gorìa, noto ed apprezzato avvocato e gastronomo astigiano, ha esposto la prima relazione sul tema Dalla più antica cucina degli Stati Sardi alla cucina piemontese dell'Unità d'Italia . Il dr. Carletto Bergaglio, speziale, dice lui, in Portacomaro d'Asti, Presidente della Pro loco di Gavi L., ha riassunto un viaggio tra i ricettari liguri e degli Stati di Parma e di Modena. Il dr. Enrico Guagnini, Presidente Nazionale dell'Unione Gastronomica Italiana dei Giornalisti, Scrittori, Editori, ha parlato dei locali storici osterie e caffè legati al nostro Risorgimento. Il gen. Paolo Ferrando ha parlato dei ranci militari, con particolare riguardo a quelli risorgimentali. Il comandante Mario Porrati ha parlato dei viveri di cambusa e di acquisto a terra nella marina militare e mercantile dei vari Stati italiani nel secolo XIX. li dr. Gilberto Bernabei è stato impossibilitato ad intervenire, ma ha inviato un caloroso telegramma ed una dotta relazione sugli usi di cucina di tutta Italia. Del cioccolato, ad esempio, ricorda che esso fu introdotto in Piemonte da Emanuele Filiberto, e subito accet-tatissimo, spesso mescolato con le nocciole. Parla poi dei GìVU o Ciche . antenati dei gianduiotti.
La più grossa manifestazione promossa dal Comitato in questi ultimi anni, resta il Convegno di Studi sugli usi alimentari e gastronomici italiani, nel periodo risorgimentale. Adesso il Comitato, raccolte le bozze corrette dai relatori stessi, si propone la pubblicazione degli Atti, che baviera gratuitamente ai Soci del Comitato ed alle Presidenze dei Comitati intervenuti alia manifestazione.
La pubblicazione riporterà le Relazioni di: Giovanni Gorìa; Gilberto Bernabei (socio); Enrico Guagnini; Paolo Ferrando (socio); Mario Porrati; Carletto Bergaglio. Vi sarà anche la prolusione del moderatore* on. prof. Giovanni Sisto (socio), nonché parole d'apertura del Presidente del Comitato, ing. E. Spallicci,
Intanto, seguitano le riunioni al 1 venerdì d'ogni mese (in caso di festività, 2 venerdì), con sospensione a luglio e agosto.
Le ultime tre conferenze sono state tenute dal socio, dr. comm. Aldo Guercio (in