Rassegna storica del Risorgimento
LECHI GIUSEPPE; MASSONERIA TERRA D'OTRANTO 1804-1805
anno
<
1981
>
pagina
<
259
>
FONTI E MEMORIE
GIUSEPPE LECHI
E LA MASSONERIA IN TERRA D'OTRANTO
AGLI INIZI DEL XIX SECOLO.
Molto vaghe ed incerto sono le orìgini della Massoneria in Terra d'Otranto. Tuttavia, è probabile che essa alla fine del XVIII secolo sia stata conosciuta nei più importanti centri salentini *? e che la sua prima loggia sia stata II Sentimento puro di Martina Franca.25
Da questa città il messaggio umanitario e tollerante della Massoneria settecentesca si diffuse nelle zone limitrofe ad opera di alcuni massoni francesi e napoletani,3) raccogliendo adesioni e consensi a Franca villa Fontana,4) Taranto, Faggi ano, Ceglie Messapico e Laterza.5)
Più o meno nello stesso periodo la Massoneria fu presente anche a Le-
*' Per questa nota mi sono avvalso della collaborazione del conte Giacomo Lechi, il quale da anni va conducendo studi e ricerche per una biografìa di Giuseppe Lechi.
n Cfr. PIETRO PALUMBO, Risorgimento salentino (1799-1860), Lecce, Martello, 1911, pp. 13-14. L'ipotesi di Palumbo, ripresa da ANTONIO LUCARELLI, La Puglia nel
3 Cfr. PALOMBO, Risorgimento cit., p. 14; LUCARELLI, La Puglia cit., voi I, p. 309; 310 e da TOMMASO PEDIO, Massoni e giacobini nel Regno di Napoli. Emanuele De Beo e la Congiura del 1794, Matera, Fili Montemurro, 1976, p. 47 è stata in parte respinta da NICOLA VACCA, Memorie metalliche salentine, Napoli, Agar , 1962, pp. 95-96.
3 Cfr. PALUMBO, Risorgimento cit., p. 14; LUCARELLI, La Puglia cit., voi. I, p. 309; GIUSEPPE GRASSI, Martina Franca e l'Intendente Cito, in Rinascenza Salentina, XT-I IU. (1933), p. 25. Va ricordato che a Martina Franca nel 1813 operava la loggia Giuseppina del sentimento puro (cfr. GIUSEPPE GABRIELI, II Gromme Oriente Murattia.no, in Rivista Massonica, LXVH-XH n.s. (1976), p. 421).
3) Sembra che i diffusori della Massoneria da Martina Franca negli altri centri salentini siano stati e Francesco Barbaris, francese... Matteo Caro da Messina, e Raffaele Miller con la moglie Teresa Gallo, qui venuti (da Martina Franca) insieme da Napoli per questo scopo (GIUSEPPE GRASSI, Il tramonto del secolo XVIII in Martina Franca, Taranto, tip. Arcivescovile, 1926, p. 39, n. 1).
Q Furono massoni a Francavi!la Fontana in questo periodo a Marcello Scazzeri, Achille del Preite e un Lupoli (PALUMBO, Risorgimento cit,, p. 14). Antesignano dei massoni di Franca villa Fontana può essere considerato il principe Michele Imperiali (1718-1782), il quale fu componente di alcune logge in Napoli fra il 1750 ed il 1770 (cfr. PASQUALE SPOSATO, Documenti vaticani per la storia della Massoneria nel Regno di Napoli al tempo di Carlo III di Borbone, Tivoli, Chicca, 1959, p. 30; CARLO FRANCOVICH, Storta della Massoneria in Italia. Dalle origini alla Rivoluzione francese, Firenze, La Nuova Italia, 1974, p. 194). Per altre notizie sulla storia della Massoneria a Francavilla Fontana cfr. CESARE TEOFALATTO, Massoni e Carbonari francavillesi in alcuni documenti inediti, in Rinascenza Salentina, XIX (1941), pp. 191-204; MICHELA PASTORE, Settari in Terra d'Otranto (con appendice di documenti carbonari). Lecce, Centro di Sludi Salentini, 1967, p. 51.
5) A Taranto, Faggiano e Ceglie Messapico furono, rispettivamente, massoni Filippo Ceci, Angelo Lenti ed i fratelli Carluccio. A Laterza il Venerabile della locale loggia fu Francesco Galli (Cfr, PALUMBO, Risorgimento cit., p. 14).