Rassegna storica del Risorgimento
LECHI GIUSEPPE; MASSONERIA TERRA D'OTRANTO 1804-1805
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1981
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La Massonerìa in Terra d'Otranto
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Milano contattò Giuseppe La Gioia,3*) affidandogli l'incarico di erigere una loggia a Taranto.35*
La Gioia riunì in poco tempo sei Compagni tra Parochi, Monaci rinomati, e giovani di letteratura e di soda morale .37) Con questi fu quindi ricevuto dal F.'. Rossi, ed indi avanzato negli alti gradi dai F. della loggia Della Filantropia, nella quale assisti il F. R. Balathier.38)
Subito dopo, eletti i dignitari,39* i lavori de L'Amica dell'Uomo tale era la denominazione assunta dal nuovo centro massonico vennero interrotti e per molti motivi nessun altro venne iniziato.
È facile intuire quali siano stati i motivi che impedirono al La Gioia di procedere a nuove ricezioni: il timore che fra i candidati vi potesse essere qualche spia borbonica41* e la stretta sorveglianza esercitata dalle autorità
33) I richiami contenuti nelle prime due lettere indirizzate a Giuseppe Lechi dalle logge L'Amica dell'Uomo e La Filantropia (cfr. Appendice, docc. I e II) inducono a ritenere che fra la fine dell'estate del 1804 e gli inizi della primavera del 1805 a Milano fosse già stato costituito il Grande Oriente d'Italia. Su tale istituzione massonica cfr. per tutti STOLPER, Contributo cit., p. 217.
34) Giuseppe La Gioia, già denunciato nel 1799 per ce aver servita la sedicente repubblica in Napoli s (VACCA, I Rei di Stato cit., p. 139), fu giudice del Tribunale di Prima Istanza di Lecce nel 1812 (Ibidem) e fra il 1817 ed il 1821 fu tra i capi della Carboneria in Terra d'Otranto (cfr. ANTONIO LUCARELLI, Il maresciallo di campo Riccardo Church, il bandito Ciro Annichiarico e la Carboneria in Terra d'Otranto, in Rinascenza Salentina, HI (1935), pp. 205-217, p. 211).
33) Cfr. Appendice, doc. I.
3 Fra costoro vi fu Saverio Trippa (1766-1829), il quale costituì con Nicola Libetta il 17 aprile del 1810 nel centro jonico la loggia Nemica dell'Ambizione (cfr. GABRIELI, 27 Grande Oriente cit., p. 422). Durante la restaurazione si distinse per la sua attività settaria e per questo venne inserito nel 1829 nello Stato degli Attendibili del distretto di Taranto (cfr. PASTORE, Settari cit., p. 30, n. 123). Su di lui cfr. anche VACCA, I Rei di Stato cit., p. 273. Oltre al Trippa fece parte della loggia L'Amica dell'Uomo anche il sacerdote Giuseppe Ceci (1768-1851). Ordinato sacerdote da monsignor Capocelatro, il Ceci fu ce patriota e repubblicano e volontariamente si offrì nel 1799 ce di andare come deputato ad incontrare e sollecitare la venuta dei francesi in Taranto (VACCA, / rei di Stato cit., p. 140). Divenuto canonico ed ispettore distrettuale per la pubblica istruzione, nel 1821 svolse un ruolo attivo durante il nonimestre costituzionale (cfr. Ibidem).
3*) Cfr. Appendice, doc. I.
*> Or. Ibidem.
3?) Da una lettera del 4 febbraio del 1805 i dignitari della loggia risultano essere: La Gioia, Venerabile; Ceci, 1 Sorvegliante; Bitetti, 2 Sorvegliante', Rinaldi, Oratore; Trippa, Segretario; Rossi, Esperto (cfr. Appendice, doc. HI).
40) Cfr. Appendice, doc. I.
42> La seconda occupazione francese della piazzaforte di Taranto destò preoccupazione presso la corte di Napoli ed il Primo Ministro Acton temette ce un improvviso colpo di mano su Napoli e la Sicilia da parte delle truppe napoleoniche stanziate in Puglia (cfr. SPEZIALE, Storia militare cit., p. 159). Per prevenire questa eventualità forse in questo ambito va inserita la congiura antifrancese ordita da Lechi nel settembre del 1803 a Bari (sa tale a congiura , oltre CABLO DI SOMMA CIRCELLO, Il generale Lechi e una congiura contro il dominio francese in Italia (1803), in Archivio Storico per le Province Napoletane, XXXVI (1911), pp. 35-55), cfr. anche / carteggi di Francesco Melzi d'Eril duca di Lodi. La vice presidenza della Repubblica Italiana, a cura di CARLO ZAGIII, Milano, voi. V, doc. 1481, pp. 244 e 245; doc. 1508, p. 268; doc. 1533, p. 292; doc. 1565, p. 323; doc. 1595, p. 358; doc. 1608, p. 370) ed agli inizi del 1804 inviò Giambattista Rodio (1776-1806) a Taranto, corno Commissario del Re ce col mandato di far nascere malu-