Rassegna storica del Risorgimento

LECHI GIUSEPPE; MASSONERIA TERRA D'OTRANTO 1804-1805
anno <1981>   pagina <269>
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La Massoneria in Terra d'Otranto
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entro otto circolari. Il F.'. Ponti, che va a partire a momenti non può che rimet­tervi questi miei pochi righi, con cui accuso il ricevo di d.e circolari. E solo mi restringo a farvi noto che noi siamo sotto un Governo, che invigila in tutte le ore sulla nostra condotta: e perciò non ci è permesso di eseguire quanto vor­remmo. Io ho anelato sempre il momento di potermi abbaccare con voi per ren­dervi informato di quanto ci occorre per una più plausibile formazione della nostra j I; e di quanto è indispensabile per la corrispondenza, a fine di mantenerci occulti all'occhio del Governo, che vorrebbe annichilirci in (com­penso) della nostra (...)ttezza. Io dunque ha bisogno di parlar con voi a viva voce; e perché invano vi ho aspettato qui più volte, fo conto portarmi a Lecce nel momento, che voi sarete colà: ed allora fisseremo il tutto; e passerò a chi conviene le somme per la spedizione del Diploma. Detto ciò datevi la pena incaricare qui Persona di vostra dipendenza, la quale avvisi segretamente il F. Sacerdote Ceci del punto della (vostra) partenza per Lecce; incaricando al (detto) Ceci che spedisca subito (un) corriere a me che sono in Gniosa onde possa io subito mettermi in viaggio.
Intanto vi prego sollecitare la spedizione del nostro Diploma. Ed auguran­dovi tutte le felicità, vi saluto con tutti gli onori.
Salute, Forza Unione Giù.*. La Gioia V,
(Brescia. Archivio dei Conti Lechi, fascio IX, cart. 8 ter, ce 10 e 10 bis)
VI
(Lecce, 1805 marzo 13)
Al Generale D.o Lechi Mola di Bari
AITO/, di Lecce li 13. del 1 mese dell'anno della V. L. 5805 3 Apr.le 1805 E/. VA
I F. F. Filantropi uniti nel loro sacro Asilo di Pace al loro R.". G.'.; M. F. Lechi
Eccoci finalmente delusi dalla dolce lusinga d'essere da Voi visitati, Oh R/. G. M.*.. L'improvviso ordine di vostra partenza per la nostra capitale è stato per noi un colpo di piacere nell'in tendere che siete colà chiamato per coprire una delle prime Dignità del Regno; ma proviamo altresì del dispia­cere nel vedervi lontano da noi. Degnatevi almeno a voler bene delegare un G. D.". acciò venghi a visitarci, ed assicurarsi se i nostri Travagli siano veramente regolari, e ricevere quelle istruzioni che potrebbero moncarci.
Assicuratevi R.'. G.*, M,*,, che i Filantropi, non mancheranno mai di travagliare colla più fervida energia, e colla più grand'esattezza alla riedi­ficazione del G, T. e si renderanno degni della vostra ammirazione: con­tinuateci ad assistere quantunque lungi, ed a lungi noi vi daremo quelle prove le più sacre, che regnano nel cuore del V.'. M.