Rassegna storica del Risorgimento

BACINETTI MARIANNA
anno <1981>   pagina <284>
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Maria Alessandra Degl'Innocenti Venturini
Duplice è l'ordine dei temi che meritano un'analisi attenta all'interno di questi scritti: l'uno di carattere politico-sociale che si incentra sulle motivazioni teoriche addotte per spiegare il rifiuto del socialismo e del comunismo; l'altro, di carattere più propriamente educativo, con particolare riferimento ai problemi socio-pedagogici locali. Le nuove dottrine socialistiche che si andavano affer­mando accanto a quelle liberali, diventavano un altro bersaglio polemico di grande attualità sia per l'ala liberale, sia per quella reazionaria. Erano idee che si erano diffuse anche prima del '48 6ia per il persistere della tradizione eguali­taria delle società segrete fondate dal Buonarroti, sia per l'influenza degli scrìtti economici del Sismondi, pervasi da ardore umanitario, e del nuovo cristianesimo sansimoniano. Era questo un altro risultato dello spirito * romantico ' che, ineffi­cace quanto a modificare i rapporti produttivi, cercava di rimediare con il filan­tropismo, lo slancio umanitario e la fede; e a ciò bisogna aggiungere gli effetti della confluenza tra il principio protestantistico dell'interiorità con il ' senti­mento ' rousseauiano.
Dopo il '40, si erano fatti più frequenti i contatti con personalità dell'am­biente fiorentino soprattutto per gli aspetti che richiamavano quella temperie spi­rituale; la Florenzi era di casa nei salotti Tempi e Capponi e, tramite quest'ul­timo, arricchiva il giro delle sue conoscenze con altri nomi, Rattazzi, d'Azeglio, Gustavo di Cavour.411 Il gruppo liberale moderato toscano, formatosi prima in­torno al Vieusseux e al Capponi, ma poi allargatosi fino ad esponenti quali Rica-soli e Minghetti, che si ponevano su una linea di prolungamento del neoguelfi-smo, la cui funzione pareva ormai superata, si preoccupava di svolgere una funzione di guida culturale grazie anche ad un'azione di riforme. Tendenti a questo scopo sono da considerarsi i contributi volti a preparare, seppur cauta­mente, una trasformazione dell'ordine politico, utilizzando come strumenti im­mediati la lotta contro il municipalismo, il collegamento tra la cultura italiana e quella dei paesi più progrediti d'Europa, lo sviluppo delle scienze e delle cognizioni utili al progresso civile ed economico, Risulta cosi comprensibile come in quest'area ed in tutta l'arca del liberalismo moderato, dovessero esser respinti gli ideali del comunismo e socialismo l'influenza dei quali, se non era stata temuta abbastanza prima del '48 e non aveva, perciò, frenato le aspirazioni
idee del Blanc e del Sue, cfr. G. QUAZZA, La lotta sociale nel Risorgimento, Torino, Tip. Goggiola, 1951, pp. 106-109, 197-199, 268 sgg. L'inasprirsi delle relazioni sociali era messo in evidenza non soltanto dall'attività di 4 socialisti democratici ' come Blanc, ma anche da una letteratura popolare che ha il merito di - drammatizzare ' certi mali soprattutto in una città come Parigi che era diventata il simbolo di conili tri di classe già di tipo moderno. In questo ambito, determinante è l'opera svolta dai romanzi * popolari ' di Eugenc Sue. Cfr. in proposito L. CKEVALIER, Classes labourieuses et classes dangereuses à Paris pendant la première moitié du XIX siede, Paris, Plon, 1958, pp. 314-323; K. MARX e F. ENGELS, Manifesto del partito comunista a cura di E. CANTIMORI, Torino, Einaudi, 1948, pp. 88-90. Per L. Blanc e l'orga­nizzazione del lavoro, cfr. G. D. H. COLE, Storia del pensiero socialista. I precursori, Bari, Laterza, 1967, pp. 189-198.
41) Cfr. A. ZUCCONI, op. cit., pp. 361-362, 488. Per la corrispondenza con simili per­sonaggi, basta riferirsi, a titolo di esempio, al catalogo delle Carte Fiorentino (Bihl. Naz., Napoli), in cui compaiono indicazioni di lettere di Maria Rattazzi alla Florenzi (Ba 3 C8): ed inoltre di Ricasoli (B* 3 C78), Gustavo di Cavour (Ba 3 C87), C. Ridolfi (B 2 C7). Per il tipo di attività svolta dal Capponi nell'ambiente toscano, cfr. le memorie raccolte da M. TABAURINI, G. Capponi i suoi tempi, i suoi studi, i suoi amici, Firenze, Barboni, 1879; e per un confronto puntuale tra il pensiero della Florenzi e l'ideologia dei 4 moderati ', cfr. L. SALVATORELLI, // pensiero politico italiano dal 1700 al 1870, 5" ed., Torino, Einaudi, 1949, p. 283 sgg.