Rassegna storica del Risorgimento

BACINETTI MARIANNA
anno <1981>   pagina <286>
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286 Maria Alessandra Degl'Innocenti Venturini
invocare un sistema di sociabilità basato sul reciproco utile, evangelicamente sanzionato ; perché ciò sia realizzabile praticamente, s'indica ad esempio come uno dei principali rimedi alla miseria il mutuo soccorso fra gli uomini, un aiuto, però, che non deve in nessun modo essere forzato da alcuna legge perché non sia privato di quel principio di libertà essenziale ad esso. Su tali formula* zioni della Florenzi pesa soprattutto una visione morale di cui si possono rico­noscere due direttrici : l'ima francese, per cui si ricorre ad un concetto di libertà come conquista dello spirito e, come tale, si fa appello alla sua applicabilità nella vita civile e politica; l'altra di derivazione più genericamente spiritualistico-romantica che, alle condizioni di reale disagio della società oppone il sistema dei valori universali propugnato dal cristianesimo il quale, se è bene inteso da solo è in grado di provvedere a tutti i mali che possono affliggere l'uma­nità; ad esso spetta, in ultima analisi, di preparare ai poveri (la Florenzi parla di proletariato ' solo nell'opuscolo edito), la via per una vita migliore. Ma dato che il sentimento umanitario, ispirantesi agli ideali del cristianesimo primitivo, non potrà spingersi oltre delle timide riforme sociali e dovrà tenersi lontano da ogni rischio di sovvertimento,45) la Florenzi sente la necessità di dare una giustificazione teorica alla nozione di c disuguaglianza ', strettamente connessa in tutta l'area romantica al concetto di * organismo ', che, in una società così ordinata, mantiene un ruolo di indubbio rilievo. Tale condizione di disu­guaglianza è sancita dalla natura: Il mondo essendo un piano di ordine fisico e morale, la gerarchia si trova da ogni lato, così i gradini delle classi sociali e degli ordini civili esprimono l'armonia del cosmo. Quindi anziché bramare la eguaglianza di grado e di fortuna, debbesi ad ogni costo evitare, imperocché la
Tutti i possidenti sarebbero ridotti alla mendicità a meno che non fossero capaci di qualche lavoro manuale.
Gli artigiani, come fabbri, calzolai, falegnami di grosso, tessitori ecc., sarebbero nello stato in cui sono attualmente.
Gli artisti o artigiani di lavoro fino a quelli che vivono coi frutti del loro ingegno, moriranno all'ospedale, poiché non vi sarà più chi dia loro da lavorare essendo tutti poveri.
Tutti sapranno forse leggere e scrivere, ma a nessuno servirà questa cognizione, poiché saranno chiuse tutte le vie all'ambizione.
I soli autori del progetto si assegneranno ì migliori posti, s'affretteranno a fare bottino, onde ricoverarsi in altri paesi ove non regna il comunismo e per schivare lo sdegno delle loro vittime (Osservazioni sul socialismo..., ms. cit.).
45) a Ogni uno sa osserva infatti la Florenzi che l'uomo nato in povero stalo è neces­sitato ad esercitare un qualsiasi mestiere per nutrire la sua famiglia ed alleviarne le pene e che abbandonandola per darsi ad un'istruzione inopportuna, superiore alla sua sfera ed ai suoi bisogni, diventa colpevole istrumento ai suoi di miseria e di dolore... ogni cosa è buona al­lorché resta entro i propri confini, parimenti gli studi debbono essere condotti con ordine e misura all'onesto ed utile segno prefisso... (Cenni dell'attuale bisogno di ricondurre gli studi... ms. cit.). Cfr. Alcune riflessioni sopra il socialismo ..., cjt., p. 11. Per i rimedi indiriz­zati ad alleviare la miseria del popolo, la Florenzi indica a ... in ogni città un luogo di rico­vero per i poveri inabili o che non hanno parenti idonei a mantenerli. Questo luogo si po­trebbe mantenere con le contribuzioni volontarie dei cittadini o dei corpi morali e religiosi... . Ciò dovrebbe, a suo avviso, eliminare il grave danno delle elemosine che incoraggiano 1 in­fingardaggine al punto di rendere le città luoghi di consorzio per gli abitanti neghittosi della campagna, i quali abbandonando i loro lavori faticosi affluiscono ove sono certi di trovare da che saziare la fame senza lavorare... . (Osservazioni sul socialismo ..., ms. cit. ). Ri­guardo ai problemi del pauperismo e all'ampio dibattito che si svolge su di essi nell'am­bito del liberalismo moderato, cfr. R. ROMEO, Cavour e il suo tempoy Bari, Laterza, 1969, p. 401 sgg.