Rassegna storica del Risorgimento

BACINETTI MARIANNA
anno <1981>   pagina <289>
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Marianna Florenzi Waddington 289
rano i limiti di un progresso civile ottenuto per gradi e garantito dalla prote­zione della saggezza pubblica,54) trova una sua collocazione più precisa il prin­cipio di autorità che si concretizza nella formazione e nel mantenimento di un corpo numeroso di truppe ben pagate e ben disciplinate per tenere a freno gli esaltati e sofferenti e mandarli in esilio . S5>
Alla critica ed alla invocazione della forza contro i facinorosi, si affianca, di contro, l'istruzione del popolo, la filantropia. L'ultima tematica, affrontata dalla Florenzi in questo gruppo di scritti, riguarda infatti il problema più pro­priamente educativo che, accanto alla pratica di virtù evangeliche e all'atteg­giamento filantropico che ne consegue e all'uso di buone leggi e buoni esem­pi , è indicato come rimedio essenziale per aiutare il popolo e dominarlo. Anzi, si può sostenere che quest'ultimo tema riassuma un po' tutti i precedenti. Vero modo di estirpare la guerra civile sostiene infatti la Florenzi la petulanza del proletariato ed i frequenti avvenimenti di ribellioni e di insurrezioni sta nell'illuminare le popolazioni e informarle ai sentimenti di onestà e di vera reli­gione e di amore per la fatica . Lo studio a buona intenzione diretto, deve essere nutrimento dell'anima o principio e fine di ogni moralità ma in base al criterio della differenza esistente fra gli individui ...non è dato a ciascuno di toccare la stessa meta... L'uomo nato in basso stato deve avere a cuore più che altra cosa mai di conservare alla sua famiglia quell'arte per la quale ebbe essa sostentamento ed onoranza... .
Nel valutare la direzione e la portata del discorso della Florenzi sulle istituzioni scolastiche ed educative, connesso con la più ampia problematica della elevazione popolare, occorre tener presente il lungo dibattito, che può essere grosso modo collocato nel ventennio che va dal '30 al '50, che oppose spesso in vivaci e serrate polemiche, gli esponenti del moderatismo illuminato da un lato e del conservatorismo di impronta tradizionalistica e gesuitica dall'altro. Esso, fa centrato in gran parte sull'educazione e sull'istruzione popolare che si colle­gava all'attività di studio dei problemi economici e costituiva un altro strumento politico-culturale all'interno della nuova società italiana. Gli obbiettivi per agire in questa direzione non mancavano date le condizioni di ignoranza in cui si trovavano le masse popolari; sul piano delle realizzazioni concrete si compivano interessanti esperienze come quelle delle scuole di mutuo insegnamento, degli asili d'infanzia e delle scuole tecniche, a carattere educativo e nello stesso tempo assistenziale. Resta inoltre tutta un'attività pedagogica di tipo teorico e un'attività letterario-educativa a carattere popolare permeata di uno spirito piut­tosto conservatore. Non mancavano appunto le prese di posizione di uomini come il Capponi, il Lambruschini e altri i quali non si stancavano di additare nel rinnovamento della prassi educativa e nel riammodernamento dei metodi e delle istituzioni, la via più sicura per indurre le classi popolari se non all'indi-
5*) Riguardo al concetto di progresso, non è senza significato il confronto con l'ideologia moderata del Gioberti (cr. op. cit., I, p. 100 sgg.).
55) Osservazioni sul socialismo..., ms. cit.; e per le eccessive speranze che, in nome del socialismo, si davano al popolo, cfr. Alcune riflessioni sopra il socialismo..., cit., p. 9.
56) Cenni dell'attuale bisogno di ricondurre gli studi..., ms. cit.: per l'influenza che su questa sistemazione della società fissata staticamente in modo quasi ' corporativo *. può avere esercitato il pensiero del Sismondi degli Études sur les sciences aocìales (Paris, 1837, IH col.), cfr. E. PASSKHIN D'ENTRÈVES, L'anticapitalismo del Sismondi e i 'campa' enoli ' toscani del Risorgimento, in Belfagor a. IV, fase. HI, 1949, p. 290 sgg