Rassegna storica del Risorgimento

BACINETTI MARIANNA
anno <1981>   pagina <290>
immagine non disponibile

290 Morìa Alessandra Degl'Innocenti Venturini
pendenza spirituale, almeno all'elevazione delle coscienze. Siamo in un mo­mento in coi se la rivoluzione industriale è ancora lontana dalFaffennarsi negli Stati italiani, tuttavia, un processo di lenta e graduale trasformazione econo­mica ha già preso l'avvio. In questo ambito, l'istituzione degli asili, oltre ad assumere una funzione rilevante sul piano di una più concreta ed integrale formazione della personalità, contribuiva, in modo non trascurabile, alla solu­zione dei problemi derivanti dal nascente fenomeno del lavoro della donna fuori della famiglia, E per l'insieme di queste funzioni, storicamente innegabili, tali istituzioni trovarono una forte opposizione nell'ambiente gesuitico e nel loro organo di stampa La Civiltà Cattolica; si vedeva in siffatte esperienze laiche e talvolta affidate nelle mani di protestanti, quale il Mayer e la Calandrine un pericoloso strumento capace di fuorviare le coscienze dalla strada maestra che conduceva verso la rassegnata accettazione della propria condizione sociale ed alla passiva sottomissione ai principi dell'ordine e dell'autorità.58* La loro pro­posta alternativa veniva così a caratterizzarsi nell'insistenza sul valore formativo di un'educazione catechistica, l'unica in grado di consolare l'animo degli umili e dei diseredati. Avevano buon gioco, di fronte ad un atteggiamento ispirato ai temi della più marcata intransigenza clericale, i liberali alla Capponi nell'op* porre all'autorità della Chiesa l'autorità del Vangelo, ispirato ai valori di fratel­lanza e di amore che sono al centro delle argomentazioni della Florenzi. E se lo stesso Lambruschini nella memoria intitolata Sull'utilità della cooperazione delle donne bennate al buon andamento delle scuole infantili per il popolo,59* giungeva a contrapporre al tema cristiano della carità il tema illuministico della filantropia, il senso generale del discorso dei moderati, volto ad insistere sul profondo valore sociale di una educazione popolare capace di elevare, ma non di affrancare, sostanzialmente non cambiava. A queste sollecitazioni di fondo aderisce, in ultima analisi, il programma vagamente ' sociale ' della Florenzi. Dopo aver ammesso che per mantenere l'ordine morale sociale e politico, nel quale soltanto si determina la maggior perfezione umana , l'educazione e gli studi devono procedere con metodo ed adattarsi all'età ed alle classi sociali, essa passa ad indicare i rimedi per diminuire l'ignoranza, l'immoralità e la miseria. Ed è soprattutto nell'indicazione di tali mali sociali che è registrabile un più marcato spirito di osservazione, all'interno dell'analisi della Florenzi, per quanto concerne, in particolare, le inadeguatezze delle strutture pubbliche e l'indicazione dei problemi economici dello Stato pontificio. Ciò che la Florenzi propone, a questo riguardo, come l'abolizione della tassa sul macinato dazio
57) Per la bibliografia in proposito cfr., indicativamente, F. BALDASSERONI, Il rinno-vamento civile in Toscana, Firenze, Olschki, 1931, p. 93 sgg. ed il volume di D. BERTONI-IOVINE, Storia della scuola popolare in Italia, Torino, Einaudi, 1954; cfr., inoltre, G. QUAZZA, op. cit., pp. 138-139.
58) per l'azione * reazionaria ' esercitata da La civiltà cattolica nel campo dell'edu­cazione, cfr. D. BJSKTONI-IOVINE, op. cit., p. 341 sgg.; C OLDRINI, La cultura filosofica napo­letana..., cit., p. 295 sgg.; ARTURO CARLO JEMOLO, Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni, 3" ed,. Torino, Einaudi, 1972, p. 176 sgg.
.59) H. LAMBRUSCHINI, Sull'utilità della cooperazione delle donne bennate al buon anda­mento delle scuole infantili per il popolo (memoria letta nella seduta dell'Acc. dei Georgofili il 6 aprile 1834), Milano, Ani. Fort. Stella, 1834, p. 8 sgg.; cfr. G. PEPE, Due lettere al marchese Gino Capponi, Firenze, Bartcllii, 1836, p. 16 sgg., che costituisce un esempio della polemica nei confronti degli asili e del principio filantropico che informava l'opera educatrice del gruppo toscano.