Rassegna storica del Risorgimento
BACINETTI MARIANNA
anno
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1981
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pagina
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291
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Marianna Florenzi Waddington 291
esorbitante pel povero, come lo è il sale , la costituzione di una lega doganale con tutti gli Stati d'Italia, del tipo dello Zollverein, la revisione delle imposte, si colloca sulla linea delle rivendicazioni che, insieme alla costruzione di una rete ferroviaria unica, l'uniformità delle monete dei pesi e delle misure, costituiscono i punti principali di un'unificazione economica nazionale considerata ora, in ambiente liberale, condizione indispensabile per ottenere un progresso generale dell'economia italiana.60*
La Florenzi ribadisce, poi, la distinzione fra l'istruzione necessaria nella citta e quella necessaria in campagna accettando, in linea di massima, i programmi di innovazione condivisi dall'ala moderata. In questo ambito si inserisce anche l'attenzione per l'istituzione di una piccola biblioteca di libri scelti di storia e di racconti morali, libri in fine il cui scopo fosse di ricreamento e di istruzione, perché l'istruzione cattiva l'anima, spiega e muove gli affetti e rende l'uomo migliore , tenendo lontani per le letture dilettevoli quei villici dal gioco e da tutte quelle cattive abitudini procurate dall'ozio. Non mancano, inoltre, né la puntata polemica contro i parroci che hanno male usato il loro potere limitandosi a inculcare alcune esteriori pratiche di religione e trascurano d'infondere le massime del puro evangelico cristianesimo... per mantenere in piedi l'ignoranza e non rendere più nota la loro ; né un'appassionata difesa dell'istruzione che, seppure nei termini più cauti possibili, finisce col diventare una difesa dell'istruzione obbligatoria;6l) né, infine, l'affermazione della necessità di istituire buone scuole normali per la formazione di distinti maestri anche a garanzia della loro moralità. 62)
6) In questa direzione l'azione dei moderati toscani era particolarmente attiva: basta scorrere gli argomenti contenuti nel Giornale agrario e negli Atti dell'Accademia dei Geor-gofdi cfr., in proposito, il volume a cura di M. TABARRINI, Degli studi e delle vicende della reale Accademia dei Georgofili, Firenze, Cellini, 1856, p. 50 sgg. Sul progetto della lega doganale e sul tenore di tali riforme, cfr. A. ZOBI, Storia civile della Toscana dal 1737 al 1846*, V, Firenze, L. Molini, 1852, pp. 245-260; la Appendice , pp. 194-202.
61) Ma quando sottolinea la Florenzi l'istruzione sia convenientemente ordinata e proporzionata egli è certo un bene in se stesso, del quale se alcun tristo abusi a perversi intendimenti non seguita per questo che l'istruzione divenga un male e che debba come male considerarsi e togliersi... ma se fra trecento e cinquecento persone non se ne trova che una, la quale per forza di volontà sia alla perfezione potuta istruire, non è a meravigliarsi se ella si prevale della sua superiorità per soverchiare gli altri ... ma quando tutti avessero una uguale istruzione non si dovrebbe più temere alcuna superiorità tranne quella dell'intelletto, che non può mai essere tolta, essendo essenziale in chi la possiede. Chi potrà asserire che in altre nazioni, ove l'educazione elementare è obbligatoria, sia più immoralità che in quelle ove l'istruzione non è né obbligatoria né diffusa? .... (Cenni dell'attuale bisogno di ricondurre gli studi..., ms. cit.); cfr., anche per gli altri passi che seguono, lo stesso ms. e le Osservazioni sul socialismo... (ms. cit.), dove il pensiero della Florenzi rimane inalterato. Quanto all'importanza di un nuovo ruolo del clero a livello dell'educazione che ripristini, con un insegnamento ispirato ai principi del Vangelo, un più autentico legame sociale con il popolo, cfr. G. CAPPONI, Sull'educazione e scritti minori Firenze, Vallecchi, 1923, i Pensieri sulla educazione, pp. 95-96.
62) Non è da escludere, al riguardo, l'eco della battaglia svolta da Cousin in Francia dal 1830 al 1853, per la riforma dell'istruzione pubblica (si ricordi che in data 25 giugno 1831 abbiamo una relazione di Cousin, a seguito del suo viaggio in Germania allo scopo di studiare l'ordinamento scolastico tedesco, pubblicata col titolo: Rapport sur l'état de Vinstruction publique dans quelques paya de l'Allemogne, et particulièreinent cn Prusse (1832). La Florenzi, però, ne riprende soltanto alcuni dettagli esteriori senza coglierne quegli aspetti che