Rassegna storica del Risorgimento
BACINETTI MARIANNA
anno
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1981
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Maria Alessandra Degl'Innocenti Venturini
non poteva essere disgiunto dall'impegno unitario di tutte le forze politiche per il raggiungimento dell'indipendenza ormai quasi del tutto ottenuta.68*
Ma a caratterizzare queste osservazioni politiche è il ricorso, in questo scritto come negli altri, allo stesso ideale filosofico che si attua su una linea di ' conciliazione ' e di ' compromesso ' fra le varie tendenze e che sta ancora una volta a confermare il carattere composito delle sue sollecitazioni culturali.
E come ogni parte del corpo vivente ha la sua vita particolare ed ogni membro sta entro ai suoi ristretti e determinati confini e gode di una specie di autonomia la quale però è sottoposta alla vita dell'intero corpo, cosi il corpo sociale della nazione deve avere con la vita particolare dei suoi membri ohe sono i municipi, anche una vita più generale che appartiene all'intero corpo... ogni cosa è soggetta alle stesse leggi vitali riguardo all'organamento fisico civile e politico.6
Il principio dell'armonia, della concordia, viene utilizzato, in questi termini, come base fondamentale del benessere sociale.
Se la vita dei municipi e dei corpi periferici deve essere armonizzata con quella del corpo centrale costituito dalla nazione, non è detto, con questo, che essa debba essere annullata; anzi, un municipio buono è quello che conserva ampi poteri per la sua vita interiore e per gli affari della provincia a cui appartiene . L'importante è, per la Florenzi, evitare che l'attaccamento dei cittadini alla propria terra si traduca in un atteggiamento particolaristico che vada a detrimento degli interessi generali della nazione. Ma per chiarire ulteriormente lo schema che sta alla base di queste considerazioni, è necessaria una precisazione: l'esigenza unitaria così fortemente sentita da tutte le forze politiche come strettamente congiunta a quella della libertà e dell'indipendenza, scaturiva anche dall'andamento che la lotta risorgimentale aveva avuto durante la prima metà dell'800 e non poteva non avere delle conseguenze nell'elaborazione di una prospettiva politica decisa a neutralizzare ogni forma di frammentarismo visto come grave remora al processo di liberazione e di unificazione
6B) Infatti ... non è solo nel bellicoso fremito delle armi e neppure nelle dimostrazioni che appellano al ritorno della nazionalità, che si deve riporre la gloria e la felicità di una nazione ma bensì dopo l'acquisto fattone col senno e con la forza, renderselo potente e degno di se stesso. a tal uopo a quali mezzi si dovrà ricorrere? Certo a nuH'altro che alla saggezza dell'ordine e questa saggezza non si mostra se troppo si hanno a cuore gli interessi particolari e municipali. E qui mi pare scorgere che al principio ottimo Italia una si vanno opponendo alcune gare invidiose egoistiche, alcune pretensioni singole di cittadini e di città... le scissure che ora ci vanno apparendo, esigono mezzi pronti ed efficaci onde evitarle e questi mezzi ove trovarli se non che in mano dei migliori e più assennati cittadini e delle autorità stesse che ponno illuminare e frenare quelli le cui suscettibilità si volgono in sconvenevolezze. In questi momenti è necessario armonizzarci e legarci pel comune bene . E con l'esempio illustre dei comuni della Lega lombarda la Florenzi intende dimostrare e... che per giungere al compimento della rigenerazione... non dobbiamo aspirare come fine unico alla vita del municipio ma soltanto aspirarvi quanto è naturale e necessario allo sviluppo della vita generale (ms. cit. Sull'unità). Cfr. per l'argomento in generale, F. TESSITORE, Crisi e trasformazione delio Stato, Napoli, Morano, 1963, p. 11 sgg.: tale ricerca non tralascia di mettere in evidenza gli aspetti positivi dell'opera di unificazione politica e legislativa soprattutto nel quinquennio 1860-65 e ad essa si rimanda anche per la ricca bibliografia.
69) Sull'unità, ms. cit. Per l'analogia di Menenio Agrippa che qui ricompare, v. nota 48 n.t.