Rassegna storica del Risorgimento
BACINETTI MARIANNA
anno
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1981
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pagina
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296
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296 Maria Alessandra Degl'Innocenti Venturini
Risulta più chiaro, a questo punto, come alle spalle del ' municipalismo * ci sia qualcosa di più serio delle semplici gelosie fra una città e l'altra. La tradizione di indipendenza municipale, rimasta viva come ricordo dei comuni medioevali, nascondeva gli intenti conservatori dell'aristocrazia che urtavano contro le istanze più progressiste, espressione del ceto medio-borghese, che miravano a far uscire le singole città dal loro stato di ' nazioni chiuse '. Tutto questo chiamava in causa le scelte politiche ed amministrative del governo centrale. E se riguardo all'Umbria in particolare, non abbiamo studi esaurienti, possiamo avanzare l'ipotesi che la politica di un Pepoli prima, di un Gualterio poi, prendendo un po' troppo alla lettera le disposizioni di Cavour, orientato su una via di controllo dal centro, e nutrendo eccessive tendenze alle - riforme rivoluzionarie ', non risultasse troppo riguardosa delle suscettibilità e degli interessi locali. Le polemiche dei municipi umbri, filtrate dalla Florenzi in questi scrìtti, riflettono, presumibilmente, tali scontenti con un riferimento specifico: la riduzione dell'Umbria, che era divisa dal '49 nelle tre province di Perugia, Spoleto e Rieti ad una sola, quella di Perugia, comprendente anche buona parte della Sabina, il che poteva aver deluso le aspettative delle altre città umbre che avevano dato i loro contributi alla lotta risorgimentale.74)
Gli altri due bersagli polemici contro cui si rivolge l'attenzione della Florenzi, in questa fase, sono identificabili nel fanatismo politico e nell'intolleranza. IL fanatismo, degenerazione della ragione , viene indicato come un ostacolo al pubblico bene, all'equilibrio e all'ordine delle cose ,75) ad esso si trovano
zàone dell'insegnamento ufficiale lettera inedita (5 leti, in data 20 maggio 1861 facente parte delle Carte Fiorentino, B*3 C22, Bibl. Naz. Napoli). Il 17 ottobre la Florenzi spiegava alBufa-lini: A tempo mi giunsero la vostra lettera e i vostri opuscoli. Da Evelino che andava in quella sera al municipio mandai quello dell'insegnamento perché si trattava appunto della divisione degli studi per l'università e pe' licei. Non hanno ancora deciso perché qua s'indugiano le cose ... Evelino opinava di disciogliere tutta l'università per rifarla di nuovo e togliere molti di que' professori che non valgono nulla e che disonorano piuttosto quel tempio di sapienza. Ma a questo, grande opposizione ha trovato dalla parte dei professori i quali non possono convenire in questa oltraggiante umiliazione e non hanno mai avuto innanzi alla mente il principio della Dottrina di Socrate " conosci te stesso ". La facoltà medica qui da noi è la più maltrattata ... (lettera inedita facente parte delle Carte Florenzi, b. 2, f. 15, A.S., Perugia).
74} Giuseppe Fabretti, osservatore contemporaneo di tali fatti, scriveva a proposito della decisione, biasimata da più parti, di inviare nella città di Spoleto in occasione delle feste, il concerto municipale: oc I Spole tini hanno sempre poco simpatizzato con i Perugini essere stata quella città capitale dell'Umbria, e tutte le vòlte nei cambiamenti di governo hanno contrariato a Perugia il primo posto, che un governo ha creduto considerare. Cosicché le espressioni dei due Municipi io considero poco, giacché le gelosie, i torti non si cancellano nel popolo facilmente ... Fondo Fabretti, Ricordi di Perugia, ms. 2030, voi. VI, agosto 1864, Bibl. Augusta, Perugia). Per l'amministrazione dello Stato pontificio dopo la Restaurazione, cfr. E. LOOOLINI, L'amministrazione periferica e locale nello Stato pontificio dopo la Restaurazione, in Ferrara viva, a. I, n. 1, maggio 1959, pp. 5-32. Sull'attività delle cittadine umbre nel Risorgimento, cfr. il volume di I. GIAURRO, L'Umbria e il Risorgimento, Bologna, Cappelli, 1963. Cfr. inoltre, per questi problemi, E. PASSERIN D'ENTRÈVES, L'unificazione d'Italia e gli obbiettivi delle forze politiche interne e nei maggiori paesi d'Europa, in La formazione dello Stato unitario, Milano, Vita e Pensiero, 1963, p. 22 sgg.; U. RANIERI DI SORBBLLO, op. cit., pp. 51-52, 65 sgg.
75) Ad esso va sostituito ... l'entusiasmo che è un grande ma regolato amore che ci spinge verso il bene ed in questo amore ed in questo bene sta il progresso delle Nazioni che è un'attrazione dei popoli verso Dio (ms. oit., Contro il fanatismo).