Rassegna storica del Risorgimento
BACINETTI MARIANNA
anno
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1981
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pagina
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297
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Marianna Florenzi Waddington 297
particolarmente esposti i popoli che hanno scosso il giogo oppressivo i quali, lina volta pervenuti a cambiamenti improvvisi, sono trasportati da un sentimento di sdegno ancora maggiore per quello stato che toglieva loro la propria dignità. Ma questo lasciarsi andare risulta, alla fine, del tutto inutile in quanto che il fanatismo conduca a crudeltà e a bassezze e aspiri sempre al peggio ogniuno lo vede; gli strumenti che esso in preferenza utilizza sono riconoscibili infatti nella diffamazione e nella calunnia, nonché, dove questi non fossero sufficienti, il fanatismo ricorre all'intolleranza ed alla violenza.76)
IL binomio che viene, di contro, fatto valere, è quello che accomuna la tolleranza, uno dei segni più manifesti di moralità e di equità , all'esperienza personale grande maestra dell'umanità che ci dà la storia della vita del mondo e delle nazioni e ci farà riconoscere tutto ciò che conviene al cittadino morale e politico ; essa però non potendo camminare da sola, trae seco un atto dell'intelletto pel quale siamo indotti alla ricerca della verità in cui v'è identico il buono e il bene, per le quali cose e per un'assoluta forza di volontà possiamo rinviare l'utile e la felicità .
Nel richiamo esplicito ai principi di tolleranza e * temperanza ', in opposizione alle tendenze ' fanatiche * che qua e là emergevano nel quadro del compimento del processo di unificazione nazionale, all'indomani dell'annessione di Perugia e dell'Umbria al Regno sardo,78) saranno portati a rintracciare una continuità storica con i motivi evangelico-protestanti, quali il ricorso alla coscienza e al principio dell'interiorità, la cui presenza abbiamo più volte indicata nel sostrato teorico del pensiero della Florenzi. Ma il significato assunto da tali principi, negli articoli qui esaminati, ci sembra acquisire una connotazione più concreta. Tenendo presente il contesto storico generale in cui s'inserisce questo discorso caratterizzato dal costituirsi di un ordine statale che, a livello di potere locale, si mostra particolarmente severo nei riguardi dei clericali, siamo piuttosto indotti a pensare di trovarci di fronte, da parte della Florenzi, ad una critica nei confronti della politica governativa, per i riflessi che questa aveva in Perugia attraverso la presenza del potere prefettizio. Quello che, al momento, la colpiva in modo specifico, era la politica attuata nei confronti
76) H fanatismo infatti a è intollerante . la Florenzi si domanda: a Nel momento che si coglie il frutto di tante fatiche, nel momento che il pensiero acquista la sua intera libertà, perché volete frenarlo, perché volete opporvi a quella legge indistruttibile a cui appartiene la libertà di pensiero e di coscienza? Cosa veramente miseranda di osservare come il fanatismo si impossessa di uomini d'ingegno e talvolta potenti che potrebbero senza questo, essere del più grande vantaggio all'umanità... (ras. cit. Contro il fanatismo).
T?) E ancora ce Se l'uomo non si distrae con il prestigio delle illusioni, ma si tiene risoluto e fermo alle esigenze dei tempi, ai bisogni inerenti alla ristorazione nazionale conoscerà quanto sia lontano il bene pubblico dal soddisfacimento delle passioni. Se ci rivolgiamo alla storia dei popoli vedremo l'antagonismo del vizio e della virtù come sono venuti in lotta fra loro ed i diversi risultati delle loro vittorie (ivi, ms. cit.).
78) a Spettacolo indegno della civiltà morale e della carità, l'inveire pubblicamente contro coloro che sono sospetti o convinti di colpe ... voi siete uomini e appartenete alla stessa progenie capaci di male come di bene e v'è una legge che abbraccia tutto anche in questo mondo a cui né voi né altri può sottrarsi e che vi proibisce di erigervi giudici e persecutori di chi sta per essere giudicato dalla legge. Lasciate alla giustizia il corso libero e voi insanatevi con l'osservazione con l'esperienza che vi condurrà alla Scienza positiva della civiltà e della morale, sempre accompagnate dai più alti principi che ne sono la base... (ivi, ms. cit.). ?!*>?)