Rassegna storica del Risorgimento

BACINETTI MARIANNA
anno <1981>   pagina <301>
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Marianna Ftorenzi Waddington
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dello Stato nella forma della monarchia costituzionale . Non si può parlare di una sua significativa partecipazione all'ampio dibattito politico che si svol­geva in quel tempo intorno a quei problemi anche all'interno del gruppo dei suoi amici.te*
D'altra parte, la Florenzi si teneva ormai alquanto in disparte da interessi politici veri e propri, se si eccettuano giudizi frammentari che compaiono qua e là, nella Bua corrispondenza, sugli avvenimenti italiani più rilevanti. Se di una qualche velleità politica si vuol parlare, la possiamo registrare a livello del potere locale dove, partito il commissario Gualterio, ella aspirava a reinse­rirsi; mirava infatti ad ottenere per il marito la carica di sindaco e, dal tenore
*5) M. FLORENZI WADDINGTON, Saggio sulla filosofia dello spirito, Firenze, Le Mon-nler, 1867, pp. 136-138, 142-143; cfr. G. W, HEGEL, Lineamenti dì filosofia del diritto, Bari, Laterza, 1971, parg. 273. Riguardo alla concezione della guerra, all'in terno del pensiero della Florenzi in questa fase, non si può fare a meno di riferirsi all'opera di sincretismo e di eclet­tismo compiuta dagli hegeliani italiani nell'interpretare il pensiero di Hegel in senso libe­rale: esso viene privato di quegli elementi che possono offendere il liberalismo; l'accento, nel­lo svolgimento della lineria, che nel modo in cui avviene per Hegel è manifestazione dell'idea, viene fatto cosi cadere sul termine * libertà * invece che su * idea '. Cfr. in proposito, R. MONDOLFO, Il pensiero politico del Risorgimento italiano, Milano, Nuova Accademia, 1959, pp. 88-89. Cfr. inoltre, su questi problemi, la ricca bibliografia in a Appendice a II primo hegelismo italiano a cura di G. OLDRINT, Firenze, Vallecchi, 1969, pp. 349-353 e quella di G. CACCIATORE, Hegel in Italia e in italiano, in AA.W., Incidenza di Hegel, a cura di F. TESSITORE, Napoli, Morano, 1970, p. 1057 sgg.
86) Per alcune indicazioni, al riguardo, cfr. A. C. DE MEIS, Il sovrano, a cura di B. CROCE, Bari, Laterza, 1927; A.C. DE MEIS-F. FIORENTINO, / problemi dello Stato mo­derno, a cura di F. BATTACLIA, Bologna, Zanichelli, 1947; Antologia degli scritti politici dei liberali italiani, a cura di G. TALAMO, Bologna, Soc. Ed. Il Mulino, 1962.
8?) Per la deprecazione della guerra imminente (la terza guerra d'indipendenza), cfr. i brani di lettere pubbl. da A. ZUCCONI, op, cit., pp. 516-517. Curiosi e degni di menzione sono i giudizi che si rilevano nelle lettere della Florenzi di questo periodo, su una personalità come Garibaldi; cfr. A. ZUCCONI, op. cit., pp. 509, 527-528; e in ima lettera del 18 agosto 1862, indirizzata all'amico Fiorentino, dopo avergli raccomandato di tenersi per sé le sue idee politiche, ella aggiunge: .... vedete come Garibaldi va a metterai sotto i piedi tutta la fama che coraggiosamente ed onestamente si acquistò. Ora pare un uomo non solo senza senno, ma disonesto quando egli con le sue intemperanze vuole guastare la più bella cosa che andrà a compiersi ... . E nell'ottobre del *64, i toni si fanno ancora più aspri: Di tutti gli uomini illustri e non illustri si sente dire del bene e poi anche del male Cavour è l'uomo che tutti grandi e piccoli, in qual senso si vogliano, ne parlano con affetto e riverenza. Io lo amo molto... Non ho il coraggio di parlare di politica. Garibaldi è un delinquente, ma vedere come è caduto qual fama si sia messa sotto i piedi, quale gloria ha offuscata e anni­chilita, questo mi dà un dolore che più grande non si può. Mi sento commossa e non posso darmi pace che abbia cercata tanta miseria per sé e per gli altri... (lettere inedite facenti parte delle Carte Fiorentino, Ba 2 C9, Bibl. Naz., Napoli). Della spada d'onore che doveva essere offerta al principe ereditario Umberto il 10 ottobre 1864, si occupò la Florenzi facendosi iniziatrice di un comitato di gentildonne perugine. Ma la predicazione sociale , presente nei suoi articoli, ed i cattivi rapporti con il prefetto Gualterio influirono negativa­mente anche a questo riguardo; la Florenzi venne infatti esclusa dal comitato. Cfr. A. ZUC­CONI, op. cit., pp. 501-502; ed inoltre G. DEGLI AZZI, Ricordi di Perugia di G. Fabretti, op. cit., p. 85; L. LANZI, La spada d'onore, in Archivio storico del Risorgimento umbro, a. V, fase. I, Perugia, 1909, pp. 3-9; F. GENTILI, art. cit p. 431.