Rassegna storica del Risorgimento

BACINETTI MARIANNA
anno <1981>   pagina <302>
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302 Maria Alessandra Degl'Innocenti Venturini
delle sue lettere, si ha l'impressione che il buon esito della cosa le stesse parti­colarmente a cuore. M>
La Florenzi continuò, inoltre, a svolgere un ruolo nell'ambiente culturale del tempo grazie, prevalentemente, alla rete delle sue vaste relazioni epistolari che mantenne, se non infittì, dopo il '60 e che vennero utilizzate, molto spesso, per farsi tramite di innumerevoli sollecitazioni di favori.89) Se qualche decennio prima si era rivolta al re di Baviera, ora scriveva ai senatori e ai ministri del Regno d'Italia, con la stessa sicurezza delle prerogative che il suo rango le con­feriva; anche se ora, ad attribuirle quel prestigio di cui abbiamo un segno nelle frasi ossequiose rivoltele dai suoi corrispondenti, era soprattutto la sua attività di scrittrice90) di cose filosofiche, una situazione relativamente eccezio­nale, vicina, una volta di più, allo stile del mondo protestante.
Rimasta, in fondo, fedele a precise e costanti direttrici ideali ci rife­riamo qui, in particolare, all'impianto monistico dei suoi contenuti speculativi, teso ad annullare le tensioni ed a conciliare gli estremi la Florenzi sembra risolvere, alla fine, in modo solitario il senso della ' crisi ', nel tentativo di un recupero religioso che, se l'allontana da soluzioni politiche, pare offrirle la pos­sibilità di giustificare e dare un senso sia all'impegno conoscitivo che a quello etico.91)
MARIA ALESSANDRA DEGL'INNOCENTI VENTURINI
89 Cfr. A. ZUCCONI, op. cit., p. 503; U. RANIERI DI SORDELLO, op. cit., p. 48 sgg.; ed inoltre, per la partecipazione dello Waddington agli eventi risorgimentali di Perugia e per la sua posizione v. lettera da lui indirizzata a ZefBrino Faina da Bologna il 13 luglio 1859, pubbl. da 0. MARINELLI, La vita e l'opera di Zeffirìno Faina, Firenze, Vallecchi, 1959, pp. 124-125, Ma, una volta ottenuta la carica di sindaco per il marito, le proteste della Florenzi continuano: in una lettera inedita, del 28 luglio 1869, indirizzata alTaw. Pozzi si parla a proposito di Svelino, ormai sindaco di Perugia, delle ce persecuzioni che si fa all'uomo onesto e di buona volontà tanto da avere ce l'idea di abbandonare il suo incarico di sindaco ed anche di consigliere {Carte Florenzi,, b. 2, f. 23, A.S., Perugia).
89) Per mostrare quanto la Florenzi si prodigasse con i suoi amici, cfr. la corrispon­denza con D. Jaia e F. Fiorentino (M. ALESSANDRA DEGL'INNOCENTI VENTURINI, Donato Jota nel carteggio con Marianna Florenzi Waddington, in Atti dell'Accademia di Scienze morali e politiche, voi. LXXXLX - 1978, Napoli, 1979.
90) Val la pena, al riguardo, di ricordare un altro opuscolo della Florenzi, senza indica­zione né di data né di tipografìa, dal titolo Alcune osservazioni sull'ingegno della donna (pp. 3-8), dove la marchesa tende a dimostrare che l'ingegno della donna non è inferiore a quello degli uomini ma soltanto si rivela in modo dissimile, e da questa dissomiglianza deriva una vera armonia nel mondo umano, ove la ragione è temperata dall'affetto, la forza dalla bellezza e dalla grazia, l'espansione dall'intimo concentramento, la vita esterna e tumul­tuosa dalla interna e pacifica .
91 ) Per lo sbocco * mistico * della speculazione della Florenzi, sarebbe necessario ricor­rere al confronto con un pensatore come Augusto Vera; cfr. A. VERA, Programma della ri­vista dell'Emporio, in Emporio italiano, Londra, 18 febbraio 1857, pp. 3-4, dove l'atten­zione dell'A. verte appunto sui a bisogni morali ; cfr. Io., Mélanges philosophiques, Paris-Naples, De-Ladrange, Detken, 1862, pp. 174-175. E. GARIN, Storia della filosofia italiana, Torino, Einaudi, 1967, pp. 1239-1240. V. inoltre nota 36 n.t.