Rassegna storica del Risorgimento

BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
anno <1981>   pagina <304>
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Elio Lodolini
taria, che fu oggetto di una controversia durata per decenni fra il Brasile e la S. Sede. 5>
Primo Nunzio presso l'Impero brasiliano fu mons. Pietro Ostini, romano, arcivescovo di Tarsos (1775-1849), cui furono altresì attribuite le facoltà di De­legato apostolico in universis Americae merìdionalibus et Mexicanibus re-gionibus . *>
L'Ostini giunse a Rio de Janeiro soltanto nel giugno 1830, e come più tardi mons. Campodonico si mostrò subito tutt'altro che entusiasta della sua sede, tanto da chiedere l'immediato rimpatrio e la soppressione della Nunzia­tura. Qui giunto appena scriveva già il 12 giugno 1830 ho trovato realiz­zati tutti gli orrori coi quali mi era stato descritto questo clima , nonostante la stagione invernale. Il 7 agosto chiese il rimpatrio, con una lettera tutta di proprio pugno8) e lo sollecitò ancora il 17 agosto9) e di nuovo tre mesi più tardi, il 29 novembre, comunicando che gli era morto il cameriere.10' Il 2 marzo 1831 dichiarava che stava per morirgli il segretario,H) il 5 giugno insisteva per il proprio richiamo e per la soppressione della Nunziatura12) e nello stesso giorno comunicava di aver chiesto ai due ammiragli comandanti delle squadre navali inglese e francese a Rio, a nome del corpo diplomatico, di non abbando­nare la città, nella quale si erano verificati massacri di europei.
Dopo ima prima risposta negativa della Segreteria di Stato in data 19 ottobre 1830,l4) cioè subito dopo l'arrivo del suo dispaccio del 17 agosto di quell'anno, ottenne il richiamo ed ai primi di febbraio 1832 lasciò Rio,l5i dopo diciannove mesi di missione. Era stato frattanto creato cardinale in pectore dal 30 settembre 1831.16>
Partito l'Ostini, la Nunziatura rimase affidata all'avvocato (come egli pre­feriva qualificarsi, o abate, come è invece indicato nei documenti della Segreteria di Stato) Scipione Domenico Fabbrini, toscano, che era giunto a Rio con mons. Ostini quale Uditore di Nunziatura.17) Il Fabbrini tenne la rappresentanza pon­tificia a Rio per nove anni, dal febbraio 1832 ai primi del 1841, con la qualifica
5) Oltre ad altri debiti minori, il card. Marefoschi se aveva lasciato uno di 27.500 scudi con l'Erario brasiliano. Dopo un ventennio di trattative con la S. Sede, nel 1841 la controversia si trasformò in una questione privatistiea fra il Brasile e la famiglia Marefoschi, anche perché il Nunzio aveva esercitato gratuitamente il proprio incarico diplomatico (AS Roma, Tesoreria, Amministrazione I, registri di protocollo, reg. IV, n. 1628, sotto la data dell'll maggio 1841; ASV, SS, rubr. 264, b. 553, anni 1837-1850, fascicolo dell'anno 1841).
*) G. DB MARCHI, op. ci*., p. 75.
7) Lettera n. 48, in ASV, SS, rubr. 251, b. 448, anni 1824-1832, fase. 3, anno 1830.
8) Lettera senza numero, ivi.
9) Lettera n. 79, ivi. W) Lettera n. 120, ivi.
il) Lettera n. 138 in ASV, SS, rubr. 251, b. 448, fase. 4, anno 1831.
12) Lettera n. 152, ivi.
13) Lettera n. 153, ivi.
H) ASV, SS, rubr. 251, b. 448, fase. 3, cit.
15; Lettera dell'Incaricato d'Affari aw. Fabbrini, in ASV, SS, rubr. 251, b. 448, fase. 5, anno 1832.
16) EUBEL, VII, p. 28. Fu pubblicato nel 1836.
17) prima di lasciare Roma, il 25 agosto 1829 il Fabbrini conferì una procura gene­rale a Filippo Gazzini (AS Roma, Not. Gap-, Uff. 21, voi. 712, Jacobus Frattocchi, C.C. Notarius, anno 1829, parte 3 ce. 188-192).