Rassegna storica del Risorgimento
BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
anno
<
1981
>
pagina
<
306
>
306
Elio Lodolini
Ed era stato necessario l'intervento del Console sardo, Alloat, e del Mi* nistro d'Austria, barone Daiser, per il recupero di ottocento piastre che il Fab-brini aveva depositato presso un banchiere ad interesse sotto il nome del Merolla.25)
Alla morte del Fabbrini, si autodichiarò Incaricato d'Affari della S. Sede, con singolare pretesa, il cittadino brasiliano José Dias da Cruz Lima, Console generale pontificio a Rio (della nomina a questa carica diremo poco più avanti), che fu riconosciuto come rappresentante diplomatico della S. Sede dal Ministero degli Esteri brasiliano e prese possesso degli archivi della Nunziatura. Si trattava di un'azione scorretta, contro la quale intervennero, per iniziativa dell'Incaricato d'Affari inglese, tutti i rappresentanti diplomatici stranieri a Rio de Janeiro, affinché le carte della Nunziatura fossero invece sigillate, sino alla regolare nomina di un Incaricato d'Affari da parte della S. Sede.26*
Anche da Vienna, l'Uditore di Nunziatura mons. Gaetano Bedini segnalava al Segretario di Stato, card. Lambruschini, in data 30 luglio 1841, che, morto il Fabbrini, il Dias aveva assunto ogni officio anche in quella Nunziatura . Il Bedini dipingeva il Console generale pontificio in Brasile come soggetto che non gode colà la menoma stima ed è perciò molto indegno di quella carica . W
Per circa sei mesi, il Console generale esercitò abusivamente le funzioni di Incaricato d'Affari, inviando anche i rapporti politici periodici alla Segreteria di Stato. Lasciò l'incarico nel giugno dello stesso anno 1841, ma soltanto perché nominato rappresentante diplomatico del Brasile a Montevideo.
La Santa Sede, che non aveva riconosciuto né tanto meno nominato il brasi* liano come proprio rappresentante diplomatico presso il Brasile, nominò invece successore del Fabbrini mons. Ambrogio Campodonico, da Castelgandolfo (1792-1869), con il titolo di Internunzio apostolico e delegato straordinario o delegato apostolico presso le Repubbliche dell'America meridionale.3 Lo stipendio, che era stato di mille scudi a trimestre per il Fabbrini, fu portato per il Campodonico a 1.500:31) forse si riconobbe che l'assegno del Fabbrini era insufficiente per una decorosa sistemazione a Rio.
Come già l'Ostini, anche il Campodonico, poco dopo essere giunto a Rio de Janeiro, propose addirittura l'abolizione delFInternunziatura od il trasferimento di essa a Buenos Aires o a Montevideo, presentando quest'ultimo come un suggerimento del Ministro d'Austria.32) Qualche mese più tardi, il 13 luglio 1842, motivò ampiamente le ragioni della proposta di soppressione- dell'Inter*
25) Ibidem.
2*) Lettera dell'Incaricato d'Affari di S.M. Britannica a Rio de Janeiro a Lord Palmerston, datata Rio, 13 marzo 1841, in traduzione italiana in ASV, SS, rubr. 251, b. 452, fase. 4, Eredità Fabbrini .
*o Ibidem.
28) Lettera del Dias al Camerlengo del 24 giugno 1841, giunta al Camerlengato il 3 novembre 1841, in AS Roma, Camcrl., parte II, tìt. V, AiTari esteri, b. 324, fase. 666.
2*) G. DB MARCHI, op. cit., p. 76.
3) Lettera del Campodonico al Segretario di Stato, datata Rio, 10 marzo 1842, n. 31, in ASV, SS, rubr. 251, b. 452, anni 1838-1843, fase. 8, Nunziatura del Brasile. 1842 .
31) AS Roma, Comp. gen., Giustificazioni dei mandati tratti, b. 77, fase. 892 e passim.
32) Lettera del 10 marzo 1842, cit.