Rassegna storica del Risorgimento
BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
anno
<
1981
>
pagina
<
307
>
Brasile e Stato Pontificio 307
nunziatura, dipingendo a fosche tinte le condizioni politiche, economiche e religiose del Brasile. ?
In subordine, il Campodonico chiese più volte di essere esonerato dall'inca* rico, sia per il clima insalubre di Rio de Janeiro, sia per l'ostilità del Merolla, contro il quale aveva dovuto prendere posizione a proposito della sua società con il Fabbrini. Finché sta qui il Merolla scriveva ancora due anni più tardi, il 27 luglio 1844 io non avrò né pace né tregua e quel che è peggio non potrò compiere gli ordini della S. Sede.34*
Dopo tre anni le sue istanze furono accolte, ed il 10 aprile 1845 ringraziava per essere stato esonerato dall'incarico.35*
Suo successore fu mons. Gaetano Bedini, da Senigallia (1806-1864), che già dalla Nunziatura di Vienna si era dimostrato nel 1841 bene al corrente della situazione della rappresentanza diplomatica pontificia a Rio. H Bedini, nominato Internunzio apostolico ed Inviato straordinario il 28 ottobre 1845,36) giunse a Rio il 15 gennaio 1846, ma non potè presentare le credenziali sino al 1 maggio successivo, a causa dell'assenza della Corte dalla capitale: per conseguenza, il Campodonico fu considerato in carica sino al 30 aprile 1846 e sino a quella data gli fu conferito, per ordine del Pontefice, lo stipendio di Internunzio.37)
Mons. Lorenzo Barili, da Ancona (1801*1875), fu nominato Internunzio apostolico il 13 maggio 1848 (poi Internunzio in Colombia dal 26 maggio 1851). Suo successore fu, di nuovo, dal 18 marzo 1852, con il titolo di Nunzio aposto-lieo, il Bedini, che però fu richiamato a Roma (13 febbraio 1854) prima ancora che entrasse in sede , a causa degli attacchi di cui fu fatto oggetto dalla stampa liberale brasiliana per l'attività svolta come Delegato apostolico nelle Romagne durante i moti insurrezionali del 1848 J> 38) o, forse, anche per la sua decisa opposizione alla concessione delVexequatur al Console generale brasiliano per lo Stato pontificio nel 1847, di cui diremo più avanti.
Resse la rappresentanza diplomatica a Rio come Incaricato d'Affari ad interim mons. Marino Marini;39J ma dai documenti risulta, prima di lui, l'esistenza di un altro Incaricato d'Affari ad interim, mons. Antonio Vieira Borges, ininterrottamente per almeno cinque anni, compreso il periodo in cui la Nunziatura fu affidata al Barili: e cioè per l'intero anno 1848, per il 1849, per il 1850, per il 1851, ed almeno sino al luglio 1852.4I>
33) Lettera del 13 luglio 1842, n. 57, in ASV, SS, rubr. 251, b. 452, fase. 8.
34> Lettera del Campodonico al Segretario di Stato, datata Rio, 27 luglio 1844, n. 133, in ASV, SS, rubr. 251, b. 453, anni 1843-1850, fase. 5: Ricorsi contro Mgr. Campodonico... 1845-1846.
39 Ivi,
36) TJ Bedini, prima di lasciare Roma, il 10 novembre 1845 nominò sua procuratore Andrea Sartina (AS Roma, Not. Cap., Uff. 11, già 30, voi. 642, Augustus Apolloni, C. C. Notarius, Instrumentorum, anno 1845, parte 6a, e. 66).
37) AS Roma, Comp. gen., Giustificazioni dei mandati tratti, b. 77, fase. 895, esercizio 1846. Anche il Bedini ebbe 1.500 scudi a trimestre (Ibidem).
38) Gr. DB MARCHI, op. cit., p. 76, nota. 3?) Ibidem.
40) Per l'incarico ricoperto nel primo semestre del 1848 percepì mille scudi, ed altrettanti per il secondo semestre: AS Roma, Dep. gen., Mandati estinti, reg. 1252, Ministero dell'Estero , anno 1848, n. 7, ai mi. 117 e 153,
41) AJ luglio 1852 mons. Vieira doveva ricevere ancora l'assegno per i quattro anni 1849, 1850, 1851 e 1852 (lettera del Segretario di Stato allo stesso Vieira, datata Roma, 24 loglio 1852, n. 37208, in ASV, SS, rubr. 251, anno 1852, fascicolo unico).