Rassegna storica del Risorgimento

BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
anno <1981>   pagina <308>
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Elio Lodolini
Successivo fu l'incarico al Marini, che, rientrato a Roma, indirizzava il 10 marzo 1857 al card. Antonelli una relazione sullo stato della Chiesa in Brasile.42*
La rappresentanza diplomatica della S. Sede a Rio de Janeiro fu ancora affidata a mons. Vincenzo Massoni, romano (1808*1857), Internunzio apostolico e inviato straordinario nominato il 16 giugno 1856 e morto in carica a Rio de Janeiro il 3 giugno 1857, a mons. Mariano Felcinelli Antoniaccì, da Assisi (1806-1874), Internunzio apostolico e inviato straordinario, nominato il 14 di­cembre 1857, sino al 1862, e mons. Lorenzo Sanguigni, da Terracina (1809-1882), Internunzio apostolico nominato il 23 gennaio 1863, la cui missione si prolungò oltre la fine dello Stato pontificio. 43>
2. Il primo rappresentante diplomatico della S. Sede, mons. Ostini, a se­guito del viaggio della polacca Riconoscenza filiale da Ancona a Rio de Janeiro nel 1829-1830, propose al Camerlengo da cui dipendeva il dica­stero del commercio e della marina mercantile ed al quale spettava la nomina dei consoli romani all'estero , nell'agosto 1830, cioè appena due mesi dopo aver assunto la carica, di nominare un console generale pontificio a Rio de Janeiro. Per quell'incarico, mons. Ostini propose il sig. Giuseppe Almeida de Regales, brava persona, e molto comoda, che essendo stato fatto recentemente Console generale di Napoli assistette l'indicato brigantino anconitano .45) Ma il Camer­lengo rispose che proprio per tale circostanza, cioè per il fatto che l'Almeida rivestiva la carica di Console generale del Regno di Napoli, non poteva essere nominato console generale pontificio, in quanto era vietato di nominare a console, viceconsole o agente consolare pontificio chiunque abbia un'altra rap­presentanza . *
Il Nunzio, allora, avanzò un'altra candidatura, quella appunto del già ricor­dato José Diaz da Cruz Lima; non solo, ma a seguito dell'arrivo a Rio de Janeiro nel 1831 del brigantino romano Principe Eugenio , della Casa ducale Leuchtenberg, proveniente anch'esso da Ancona,47* spinto dalla necessità di provvedere alle occorrenze del ridetto legno di bandiera pontificia, che qui si ritrova, mi sono arbitrato di deputarlo alle funzioni di Console interino, aspet­tando la patente per dichiararlo stabilmente . * Il Camerlengo, evidentemente non ritenendo opportuno sconfessare l'operato del Nunzio e revocare dopo molto tempo (come abbiamo già detto, le comunicazioni fra Roma e Rio erano lentis­sime) una nomina, sia pure interinale, fatta dall'Ostini, ne ratificò l'operato, inviando nell'agosto 1831 le patenti di nomina del Dias a Console generale per tutti i porti del Brasile, con residenza in Rio de Janeiro.49)
La scelta dell'Ostini non si rivelò felice, come risulta dal comportamento poco corretto del Dias in merito all'eredità del defunto capitano Remoletti,50*
*3 AS Roma, arcla. Antonelli, b. 31.
43) G-. DE MARCHI, op. cit., p. 77.
**) E. LODOLINI, Rapporti marittimi e commerciali, ecc., oit., pp. 392-393.
45> Lettera del Nunzio al Camerlengo, datata Rio, 7 agosto 1830, cit., giunta dopo quattro mesi, il 5 dicembre, in AS Roma, Camerl., parte II, tilt. V, b. 324, fase. 666, cit.
4*) Lettera del Camerlengo al Nunzio, datata Roma, 18 dicembre 1830, ivi.
47) E. LODOLINI, Rapporti marittimi e commerciali, ecc., cit., pp. 394-396.
4*) Lettera del Nunzio al Camerlengo, datata Rio, 25 aprile 1831 e giunta tre mesi più tardi, il 18 luglio, in AS Roma, Camerl., parte II, b. 324, fase. 666, cit.
69) Lettera del Camerlengo al Nunzio, datata Roma, 25 agosto 1831, ivi.
5) E. LODOLINI, Rapporti marittimi e commerciali, ecc., cit., pp. 403-404.