Rassegna storica del Risorgimento
BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
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1981
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Elio Lodolini
Feoli da Roma , chiese di esserne avvisato, per dirigermi al Governo Imperiale per ottenere Vexequatur .TO)
Il Ministro brasiliano delle Finanze, a sua volta, interpellato dal Fabbrini sul conto del Sammicheli,7,) ne dette informazioni piuttosto anodine (il negoziante Saiiimiguel stabilito nella Bahia è accreditato ed attivo, non essendo giunto finora al mio conoscimento cosa alcuna in di lui discredito), aggiungendo però che nessun altro, nazionale o estero avrebbe potuto servire Sua Santità con maggior probabilità di successo del console Lima Nobre, ricco proprietario di buona famiglia e di considerabile influenza locale .72)
Contemporaneamente, a Roma il Cialdi insisteva per la nomina del Sammicheli a console pontificio in Bahia. Egli scriveva al Camerlengo facendo presente che il Sammicheli avrebbe potuto essere nominato console, pur rimanendo il Lima Nobre viceconsole, alle dipendenze del primo: Bahia osservava il Cialdi era capoluogo di una delle più grandi Provincie del Brasile, già capitale di questo Impero, con una popolazione la sola città di più di 130 mila anime, residenza dell'unico Arcivescovo che siavi nel medesimo [Impero], non è meno distante di mille miglia dalla residenza del Console generale in Rio de Janeiro ... . 73>
Ma il Fabbrini, nel l'inviare al Camerlengo copia del carteggio da lui scambiato con il Lima Nobre, con il Calmon e con lo stesso Sammicheli,74j aggiungeva, con una lettera del 14 dicembre 1838, giunta al Camerlengato il 1 marzo 1839:
Mi trovo sbilanciato con questo Ministro di Finanze, Sig.r Calmon du Pin e Almeida, che tante prove ha date di attaccamento alla S. Sede, dovendosi attribuire a mancanza del Capitano della Marina pontificia Cialdi in (sic) non avermi informato in tempo dell'esistenza in Bahia del Sanmicheli, e dei servigi da esso prestati, e che poteva prestare ai coloni, mentre non mi sarebbe parso vero di profittarne. 75J
Del Sammicheli, il Fabbrini precisava ... che finora non conosceva neppure di nome: 76> circostanza che si stenta a credere, se già alla fine del 1837 almeno uno degli emigrati romani si trovava a Rio de Janeiro ed era a contatto con il Fabbrini.77
Il Camerlengo, card. Giustiniani, sanzionò quindi definitivamente, nel marzo 1839, la nomina del Lima Nobre a viceconsole pontificio in Bahia.78)
7) Copia di lettera di C.B. Sammicheli all'Incaricato d'Affari pontificio in Brasile, datata Bahia, 13 novembre 1838, Ivi.
71) Copia di lettera dell'Incaricato d'Affari pontificio in Brasile al Ministro brasiliano delle Finanze, datata Rio de Janeiro, 10 dicembre 1838, Ivi.
72) Copia di lettera del Ministro brasiliano delle Finanze all'Incaricato d'Affari pontificio in Brasile, datata Rio de Janeiro, 11 dicembre 1838, in traduzione italiana, Ivi.
73) Istanza del capitano Alessandro Cialdi al Camerlengo, giunta al Camerlengato il 27 ottobre 1838, Ivi.
74) Alla lettera del Sammicheli del 13 novembre 1838, il Fabbrini aveva risposto in maniera evasiva: copia di lettera dell'incaricato d'Affari al Sammicheli, datata Rio de Janeiro, 10 dicembre 1838, Ivi.
75) Lettera dell'Incaricato d'Affari pontificio in Brasile al Camerlengo, datata Rio de Janeiro, 14 dicembre 1838, Ivi.
76) Ibidem.
77) E. LODOLINI, L'esilio in Brasile, ecc.,, cit., p. 164.
7*) Lettera del Camerlengo all'Incaricato d'Affari pontificio in Brasile datata Roma, 16 marzo 1839, in AS Roma, Camerl., parte II, b. 324, fase. 666 citato.