Rassegna storica del Risorgimento

BRASILE RELAZIONI CON LO STATO PONTIFICIO 1831-1857; STATO PONT
anno <1981>   pagina <319>
immagine non disponibile

Brasile e Stato Pontificio
319
mento di nomina del Savi non era stato pubblicate come di consueto nella Gazzetta ufficiale brasiliana.ia>) 0, forse, si voleva proprio evitare che l'Inter-nunzio venisse a conoscenza della nomina, in modo da farlo trovare di fronte al fatto compiuto.
Nel suo dispaccio alla Segreteria di Stato, il Bedini, dopo aver rifatto la storia del credito di 5.978 scudi del Governo pontificio presso quello brasiliano per la spedizione dei coloni romani del 1837 credito dapprima riconosciuto dal Brasile con una lettera ufficiale del Ministro degli Affari esteri Candido Bat­tista Oliveira al rappresentante diplomatico della S. Sede in data 30 agosto 1839, poi revocato ed infine negato per l'intervento del Savi che aveva affermato di essere egli il creditore , sosteneva che la morte del Fabbrini era stata provocata dal dolore per queste vicende: quando la messe era ormai matura, il Fabbrini
che aveva appunto faticato cotanto per raccoglierla, n'ebbe tal costernazione che infermò e mori! Questa almeno è la tradizione che io trovo presso persone che avevano con esso molta intrinsichezza e familiarità.I01)
Savi osservava ancora FInternunzio Bedini aveva preso in prestito denaro dal Governo pontificio con la garanzia ufficiale della Legazione brasi liana che il Governo del Brasile lo avrebbe restituito; quindi o il Savi aveva ingannato il Governo pontificio, ed allora
qual più indegno insulto che mandarlo presso lo stesso Governo con titolo onorifico, anzi con qualifica tale che lo rende immune da tutti quegli atti a cui andarebbe (sic} soggetto un suddito e debitore fraudolento?,
o non lo aveva ingannato, nel qual caso il Governo brasiliano avrebbe dovuto riconoscere e pagare il debito. Ma
né dal Governo [brasiliano] né dal Savi si restituisce un soldo, rimanendo la S. Sede vittima di entrambi, che il codice commerciale di tutti i mondi qualificherebbe o come fal­liti o come truffatori: KB)
espressioni, del tutto inconsuete nel rapporto ufficiale di un rappresentante di* plomatico della Santa Sede e nel linguaggio diplomatico in genere, che attestano l'indignazione dell'Internunzio nel vedere accreditato il truffatore come con­sole generale proprio presso il Governo da lui truffato .
Analogo, sia pur con diverso linguaggio, fu il contenuto di una nota diplo­matica inviata dall'Internunzio al Ministero degli Affari esteri brasiliano. La nota, però, non ebbe alcun esito, in quanto il Savi era partito già da tre giorni per Genova, con istruzioni di presentarsi al più presto a Roma103 e perché il Ministro degli Esteri rispose che il Savi era conosciuto come uomo probo ed onorato.104)
Nel rapporto del 12 febbraio 1847 il Bedini faceva anche presente al Se­gretario di Stato che
il richiamo di mons. Campodonico, per quanto possa dirsi in contrario, pure questo Go­verno lo ha sempre considerato come un trionfo riportato costà sopra FInternunzio.10S)
i Ibidem. JOD Ibidem. m Ibidem. KB) Ibidem.
104) Lettera del Bedini n. 80, datata Rio de Janeiro, 16 marzo 1847, Ivit co. 57-58.
105) Lettera del Bedini n. 66 del 12 febbraio 1847, citata.